12 storie di Vanlife che ti faranno venir voglia di mollare tutto e partire

IG @idletheorybus

Immagina di svegliarti con la luce del sole che dà l’inizio a una nuova giornata. Hai dormito in uno spazio piccolo ma per nulla soffocante e sbirciando oltre il vetro oscurato osservi il mare che ti ha cullato con il suo dolce suono per tutta la notte.

Esci dalla tua piccola tana, apri le porte e ti fai avvolgere dall’aria fresca di prima mattina.

Fai due passi e ti trovi di fronte all’immensità dell’oceano, con le sue scogliere, le onde e le spiagge infinite. O magari le montagne, imponenti e affascinanti. O il deserto, con i suoi silenzi rigeneranti.

Mentre prepari un caffè, ti fermi ad osservare l’alba e assapori l’attesa di una giornata destinata alla scoperta di terre che ti riempiranno il cuore. Lo sai già: quel giorno vedrai cose bellissime e creerai ricordi che ti porterai dietro per sempre. Ed è proprio mentre ci pensi osservando l’alba che comprendi la vera bellezza della Vanlife.

Ho sempre trovato molto affascinante l’idea di mollare tutto e vivere on the road,  ma ho anche sempre pensato che solo nei film fosse effettivamente possibile fare di un veicolo la propria casa. Poi ho iniziato a viaggiare, e tra le tante cose ho capito che nulla è impossibile e la maggior parte dei limiti che abbiamo sono puramente illusori e frutto di pregiudizi.

Vivere in un camper o in un van è assolutamente fattibile. Lo dico con certezza perché è esattamente quello che faccio quando sono in Europa: vivo a bordo del mio Hymer del 1983 inseguendo un orizzonte sempre nuovo.

Ciò che hai letto all’inizio dell’articolo, ad esempio, è quello che ho scritto sul mio fidato diario di viaggio quando ho girato il Portogallo in questo modo (racconto questa esperienza anche nel capitolo “Resto ancora un po’ qui” del mio libro “Le coordinate della felicità”).

Ogni giorno mi svegliavo con uno scenario differente e vivevo un’esistenza semplice ma ricca di emozioni. Soprattutto mi sentivo totalmente libero e padrone del mio tempo e del mio spazio. E poi sentirsi a casa sempre, pur muovendosi in continuazione. Questa sensazione non te la dà nient’altro.

Oggi sono migliaia di vanlifers in tutto in giro per il mondo. In questo articolo trovi 12 storie di Vanlife che ti dimostreranno che si può fare e che questo stile di vita è adatto a molte esigenze: c’è chi vive in un camper e chi in un van; ci sono single e coppie; c’è chi ha mantenuto un lavoro tradizionale e chi, come me, è diventato un nomade digitale; ci sono famiglie e giovani.

Per molte persone, vivere e viaggiare in un camper o un van è pura follia. Per tanti sognatori e viaggiatori, invece, è sinonimo di libertà.

È una vita minimalista e avventurosa, ma per me è anche una vita felice. Mi fa sorridere, mi fa stare bene. È alternativa, eppure la sento “mia“. E chissà che leggendo queste storie di Vanlife non ti verrà da sorridere e sognare ad occhi aperti. Forse non lo sai ancora, ma questa vita potrebbe essere quella giusta anche per te…

IG @gianluca.gotto

12 storie di Vanlife che ti ispireranno a partire

1. Expedition Happiness: dall’Alaska a Panama su uno scuola-bus

Selima e Felix sono una giovane coppia tedesca. Lui è un documentarista professionista, con un documentario di successo sui suoi viaggi in solitaria alle spalle; lei è un’artista, una cantante con una voce meravigliosa. Due così potevano scegliere una vita tutta casa, divano e programmi tv? Ovviamente no. Ecco perché nel 2016 hanno investito tutti i loro soldi nell’acquisto di uno scuola-bus che hanno trasformato nella loro casa su ruote. Insieme al cane sono partiti dall’Alaska con l’obiettivo di arrivare fino a Panama. Si sono fermati prima, ma l’avventura che hanno vissuto resterà per sempre nei loro cuori. Dal loro viaggio è stato tratto il documentario su Netflix “Expedition Happiness”.

IG @expeditionhappiness

2. Carabiner Coffee: Erik vende caffè sul suo van

Una storia di Vanlife per chi non ha intenzione di girare tutto il mondo ma inventarsi una vita nuova e felice nei luoghi in cui ha sempre vissuto. Erik è infatti appassionato di tre cose: arrampicata, caffè e viaggi. È riuscito a coniugare questi tre elementi grazie alla Vanlife: oggi vende caffè a bordo del suo van mentre gira gli Stati Uniti, perennemente alla ricerca di nuove parete da scalare.

IG @carabinercoffee

3. Brianna e Keith: i professionisti del weekend

Brianna e Keith sono due dei vanlifers più seguiti al mondo. La loro non è una storia di totale stravolgimento di vita: semplicemente, a un certo punto si sono resi conto che non aveva senso pagare l’affitto di un appartamento in cui passavano poche ore al giorno. Hanno quindi deciso di trasferirsi a vivere in un vecchio Ford camperizzato pur mantenendo i rispettivi lavori (guida escursionistica e programmatrice). Pur lavorando, però, ora godono di molta più libertà: quando staccano tornano alla loro casa su ruote e sono liberi di parcheggiarla dove vogliono. Magari in un deserto, magari sulle montagne, magari davanti al mare.

IG @briannamadia

4. Wheresmyofficenow: due nomadi digitali da 6 anni on the road

“Ci siamo chiesti: è possibile vivere una vita nomade e avventurosa, ma nel frattempo lavorare in remoto per guadagnarci da vivere? Quali opportunità e sfide nasceranno da questa scelta di vita? Cosa impareremo? E soprattutto, ne varrà la pena?” Queste erano le domande che nel 2013 si ponevano Corey ed Emily, coppia americana per nulla convinta dello schema “lavora, consuma e aspetta la pensione”. I due sono riusciti a diventare nomadi digitali (come ho fatto io) e ora vivono on the road a tempo pieno.

IG @wheresmyofficenow

5. Summerofseventyfive: una famiglia in viaggio a tempo indeterminato

Nel mio libro “Come una notte a Bali” scrivo che a volte passi anni ad aspettare il momento in cui la tua cambia ma poi tutto scorre come sempre, senza novità. Poi, all’improvviso, ecco che dopo anni di calma piatta il mare è ora in tempesta e tu devi scegliere se fare di tutto per vivere al massimo il tuo tempo oppure continuare a non essere né felice né infelice, come hai sempre fatto. Keenan è un padre di famiglia che si è ritrovato di fronte a questo bivio quando ha scoperto di avere un cancro e ha scelto la prima opzione: lui e la moglie hanno venduto tutti e si sono trasferiti con le due figlie su un camper, con il quale stanno girando il mondo.

IG @summerofseventyfive

6. Gabrielle Nelson: una ragazza da sola on the road

Può una ragazza da sola vivere in un van? Molti diranno che è troppo rischioso, che una ragazza non è abbastanza forte e non dovrebbe farlo. Poi ci sono ragazze come Gabrielle Nelson che distruggono i pregiudizi e gli schemi mentali, dimostrando con la propria vita che sì, si può fare. Questa giovane ragazza americana vive in un Volkswagen del 1982 da quando ha lasciato l’università. Si mantiene con il suo artigianato e assicura che vivere in un van è il modo migliore per sviluppare le proprie abilità e passioni.

IG @gabriellenelson_

7. Idle Theory Bus: due moderni hippie in giro per l’America

Negli anni Settanta, il furgoncino della Volkswagen era il simbolo degli hippie ma rappresentava soprattutto tanta libertà. Sono passati quarant’anni da quel periodo eppure c’è chi ancora vede in questo veicolo una via di fuga dai rigidi schemi della società occidentale. È questo il caso di Rachel e James, una coppia che ha abbandonato i comfort di una vita normale e ha iniziato una vita nomade: vivono a bordo del loro van del 1976, si fermano a lavorare dove capita e ripartono quando hanno messo da parte un po’ di soldi. Una vita da moderni hippie che li ha ricompensati con una forma di felicità pura: “Il nostro tempo lo impieghiamo soprattutto viaggiando, amandoci, oziando e godendo a pieno della meraviglia che abbiamo intorno a noi. Niente di tutto questo era possibile nella nostra vita precedente“.

IG @idletheorybus

8. Noel Russ: dare un senso alla propria vita vivendo in van

La storia di Vanlife di Noel Russ è una delle mie preferite, perché questa ragazza non ha scelto di vivere in un van solo per poter viaggiare e sentirsi libera, ma anche per rivoluzionare la sua vita. Prima lavorava nella moda e per sua stessa ammissione la sua esistenza era superficiale e priva di alcun significato. Il tempo passava e Noel non riusciva in alcun modo a sentirsi realizzata. Quando ha deciso di lasciare una casa e vivere in un van con i suoi due cani, ha anche deciso di cambiare lavoro, trovando finalmente uno scopo che la stare in pace con se stessa. Oggi si prende cura dei senzatetto di Los Angeles attraverso un’associazione e nel tempo libero viaggia per la California sulla sua casa su ruote.

IG @noel_russ

9. Max & Lee: da Tinder al mondo intero

La storia di Max & Lee è una di quelle che sembrano uscire da un film. Lui australiano, lei canadese, qualche anno fa si sono incontrati su Tinder mentre lei era in visita alla sorella in Australia. La scintilla è scoccata subito e poche ore dopo quel primo incontro erano sul van di Max per girare l’Australia a due passi dal mare. Poi hanno deciso di mollare tutto e dedicarsi a tempo pieno alla Vanlife: in questo momento stanno viaggiando per tutto il Sud America insieme al loro meraviglioso cane Occy.

IG @maxandlee_

10. Jess: una ragazza, i suoi gatti e un mega-camper

Ci sono ragazze che hanno sogni e progetti di vita considerati “strani” dalla maggior parte delle persone. Ma la storia di Jesse dimostra che se lo sogni, allora è giusto. Non per gli altri ma per te, che è l’unica cosa che conta. Questa ragazza americana sognava di vivere on the road con i suoi gatti e quando ha visto un camper Commander del 1978 non ci ha pensato due volte. Oggi è l’idolo di migliaia di persone che vogliono vivere libere, perché passa le sue giornate esattamente come vorrebbe: in mezzo alla natura, con la compagnia di buoni libri e dei suoi gatti.

IG @a.girl.and.her.commander

11. Eamon and Bec: gestire un business in remoto e girare il mondo

Una storia di Vanlife di grande ispirazione per chi vuole vivere libero e mantenersi con un’attività di successo. Eamon e Rebecca sono infatti una coppia canadese che dopo aver viaggiato con lo zaino in spalla in India ha aperto una piccola attività di produzione di Chai Tea a Toronto. I due gestiscono il loro business in remoto, mentre girano per il mondo a bordo del loro van. Dopo aver trascorso mesi in Centro America, ora stanno esplorando l’Europa.

IG @eamonandbec

12. Yari Ghidone: vivere e viaggiare in camper in Italia per 800 giorni

Yari Ghidone è un punto di riferimento per gli appassionati italiani di Vanlife. Vive sul suo camper da più di 800 giorni consecutivi e ha provato sia la vita di chi ha un lavoro normale ma ogni sera dorme sotto le stelle a bordo del suo veicolo, sia di chi vaga libero e lavora in remoto. Si muove soprattutto sulle montagne del nord Italia e descrive la Vanlife con parole che fanno sognare qualsiasi spirito libero: ““Il senso di libertà che riesco a provare quando mangio un piatto di pasta al tramonto oppure quando mi addormento guardando le stelle dal mio tetto a soffietto è impagabile. Vivere in questo modo mi fa stare bene e continuerò a farlo”.

IG @yari_ghidone

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