6 cose che ho imparato viaggiando da sola nel sud-est asiatico per 6 mesi

di Alice Borsarelli

L’ho sempre sognato, quel viaggio. Non che fosse il primo, visto che nel 2014 ho salutato il mio piccolo paese tra le colline all’inizio delle Langhe in Piemonte e mi sono trasferita in Australia. Un biglietto di sola andata, un po’ di coraggio e tanta vita dentro al mio cuore.

Ho trascorso un un anno sulla east coast del paese, poi un mese in Nuova Zelanda. Poi sono tornata in Europa, ho lavorato per l’estate a Rodi e poi sono tornata in Australia.

Eppure, nonostante questa vita abbastanza movimentata, avevo sempre quel viaggio in mente. Perché era un viaggio diverso, con lo zaino in spalla, all’avventura, alla scoperta di posti visti solo su National Geographic o attraverso le foto su Instagram.

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Ed è così che il 5 novembre del 2017 ho finalmente realizzato il mio sogno. Ho acquistato un altro biglietto di sola andata ma stavolta una nuova meta su cui avevo fantasticato per anni: il sud-est asiatico.

Prima tappa: Bangkok. Poi sono scesa in Cambogia, ho visitato il Laos, sono tornata a Bangkok e da lì le isole thailandesi, la Malesia e l’Indonesia. Sei mesi in viaggio da sola in questo angolo di mondo.

Non mi ero data una scadenza, avevo da parte i soldi guadagnati in Australia e in Europa e potevo prendermi tutto il tempo necessario per riuscire a godermi ogni singolo momento. D’altronde, uno degli aspetti positivi del viaggiare in solitaria è proprio non dover chiedere il permesso a nessuno, quindi sono partita con l’idea di vivere quell’esperienza al massimo.

Così è stato: ogni giorno mi svegliavo con una certa energia, questa carica enorme di esplorare un altro incredibile posto e rendere la giornata indimenticabile. È stato un viaggio meraviglioso e intenso, che mi ha insegnato tanto. Se stai pianificando o sognano un viaggio in solitaria in quella zona del mondo, queste sono 6 cose che ho imparato.

1. Non hai bisogno di grande organizzazione

Al giorno d’oggi basta pensare a una cosa e scriverla su Google per avere almeno 100 pagine relative all’argomento. I blog spuntano come funghi e la voglia di esplorare sta spopolando quindi per crearsi un ipotetico itinerario bastano un computer e un po’ di pazienza per trovare le informazioni più importanti.

Io non mi sono organizzata molto. Mi sono creata una mappa di quelli che avrei voluto fossero i miei primi spostamenti in Thailandia in base ai miei interessi e al tempo a disposizione.

A parte quella parte del viaggio, nei mesi successivi ho lasciato tutto in mano all’improvvisazione e all’istinto. Quell’istinto che fin da subito mi ha suggerito di non seguire alla lettera l’itinerario, ma di cambiare completamente strada.

Così ho imparato a seguire sempre il mio istinto e facendolo ho vissuto esperienze straordinarie. Come ritrovarmi in un paesino sperduto sul confine con il Myanmar dopo aver deciso di seguire una strada alternativa a quella principale. Una delle scelte più azzeccate di sempre!

IG @alib_wonderland

2. Ci sono alcuni dei luoghi più belli del pianeta

Nel sud-est asiatico ci sono alcuni dei luoghi più belli del pianeta. Non devi fare altro che vagare, anche senza meta, e la bellezza incrocerà sicuramente i tuoi occhi. Ed è così che ti ritrovi a visitare templi buddhisti immensi, dorati, bianchi o neri, o quelli induisti incastrati nella roccia o nelle caverne, come le Batu Caves di Kuala Lumpur.

Ti capita di restare senza parole ad Angkor Wat, in Cambogia, un vero Patrimonio dell’Umanità al di là del titolo assegnatogli dall’Unesco. Vaghi e incontri paesini e villaggi caratteristici lontani dalle zone turistiche, alcuni raggiungibili solo con le long tail boat, come a Muang Ngoy in Laos.

4 ESPERIENZE CHE DEVI PROVARE NEL SUD-EST ASIATICO

O ancora, ti ritrovi a festeggiare quattro capodanni diversi in un mese: quello cinese a Melaka in Malesia, quello induista in Indonesia (Nyepi, il giorno del silenzio) e quello buddhista in Thailandia (Songkran, il festival dell’acqua).

Ti ritrovi a nuotare in mezzo a mante giganti e fare trekking con i draghi di Komodo al largo dell’isola di Flores in Indonesia. Incontri gli Orango Tango e le scimmie proboscide nelle foreste del Borneo Malese. Finisci a fare snorkeling tra le isole paradisiache della Tailandia.

Luoghi bellissimi, esperienze impossibili da dimenticare.

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3. La meraviglia è nel cibo e nelle persone

Il sud est Asiatico è fantastico per i luoghi che ti tolgono il fiato, ma il cibo… il cibo è incredibile. Ogni piatto è squisito e saporito, un risultato che si ottiene solo attraverso tanta passione, lavoro e dedizione. Ovvero ciò che si trova dietro a ogni piatto che mangi, che sia dello street food o in un ristorante.

Perché alla base del cibo ci sono le persone e la gente locale nel sud-est asiatico è fantastica tanto quanto le loro prelibatezze. La gente è sempre pronta ad accoglierti con un sorriso e chi parla un po’ di inglese si mostra interessato a conoscere la tua storia. Sono pronti ad aiutarti quanto possono e a spiegarti con pazienza la loro cultura e il loro modo di intendere la vita.

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4. Impari a fidarti degli altri

Lontana dalla mia comfort zone, dalla mia famiglia e dagli amici. Lontana dall’aiuto facile in caso di bisogno o della spalla su cui piangere in una situazione storta. Da sola, in viaggio.

Eppure nel sud-est asiatico mi sono sempre sentita sicura e a mio agio spostandomi con trasporti locali, treni e bus stracolmi di merce e persone locali e non un altro singolo turista. Qualche volta ho fatto anche l’autostop e ho usato molto Couchsurfing per essere ospitata da persone del posto.

Grazie a questo viaggio ho potuto conoscere degli esseri umani meravigliosi, con un cuore enorme, che mi hanno aiutata a comprendere il luogo e la cultura del proprio Paese. E così ho capito una grande lezione: è fondamentale imparare a fidarsi degli altri. Nel viaggio e nella vita.

VIAGGIANDO DA SOLA HO CAPITO CHE IN GIRO PER IL MONDO NON SI È MAI SOLI

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5. Impari ad accogliere gli imprevisti con il sorriso

Una delle lezioni più preziose che ho imparato in sei mesi di viaggio in solitaria nel sud-est asiatico è di accogliere tutto sempre con un sorriso. In un viaggio del genere ci sono sempre imprevisti, quelli che ti fanno cambiare il programma all’improvviso lasciandoti impreparata. Quelli che ti spiazzano e potenzialmente possono rovinarti la giornata. Ma se cambi prospettiva e li affronti con serenità, alla fine portano sempre a qualcosa di buono e positivo.

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6. Ti permette di conoscerti veramente

Viaggiare da sola è una grande sfida, non è facile ma ti insegna e ti dà tanto. Lo consiglierei a tutte le donne di questo mondo. Ti fortifica, ti aiuta a fare in modo che tu possa farcela da sola con quello che hai nel momento in cui lo hai, plasma il tuo carattere e ti permette di comprendere di più il mondo e le persone. Ti mette nella posizione di dover aprire la mente e allargare gli orizzonti e ti regala un senso di libertà assoluto. E cosa più importante ti dà la chance di conoscere te stessa nel profondo. Viaggiare in Asia da sola è una conquista personale.

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