5 motivi per cui hai bisogno di visitare la Cambogia

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C’è un paese del sud-est asiatico incastrato tra la Thailandia, il Vietnam e il Laos. Si tratta di una nazione tremendamente sottovalutata, conosciuta quasi esclusivamente per il luogo magico che custodisce e un passato sanguinoso.

Eppure la Cambogia è un paese in cui metti piede da semplice turista e dal quale esci come un vero viaggiatore. Perché la Cambogia non si visita, ma si scopre.

È un paese che merita di essere esplorato lentamente, perché quando entri ad Angkor Wat capisci che non puoi essere semplicemente di passaggio. Quando visiti i Killing Fields ti rendi conto che è il momento di fermarti per ragionare. E quando ti trovi a contatto con il popolo cambogiano, comprendi che le persone sono fantastiche, perché un sorriso a volte vale più di mille parole.

Ecco 5 motivi per cui dovresti visitare la Cambogia.

1. Osservare un tramonto ad Angkor Wat

Su Angkor Wat si è già detto e scritto tantissimo. Personaggi come Tiziano Terzani hanno raccontato la magia e la bellezza di questo luogo in maniera inarrivabile.

C’è un’esperienza, però, che permette di assaporare a fondo l’essenza di questo luogo: osservare un tramonto o un’alba ad Angkor Wat.

Forse il momento più emozionante è quello del tramonto, quando il sole scende all’orizzonte e l’oscurità torna a proteggere le antiche rovine della città dei templi.

Negli ultimi anni sempre più turisti si recano ad Angkor Wat all’alba e lasciano il sito nel primo pomeriggio, motivo per cui al tramonto è possibile godere di uno spettacolo unico e meno affollato.

Chi viaggia vive per assaporare momenti come questi: la vista degli antichi templi illuminati dalle ultime luci del sole regala emozioni indimenticabili.

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2. Spendere poco e ricevere tantissimo

La Cambogia è una delle nazioni più economiche dell’Asia, soprattutto se si sceglie di non seguire il sentiero turistico ma improvvisare.

C’è la possibilità di soggiornare in un hotel per pochi euro a notte e di mangiare cibo delizioso per pochi centesimi. Una straordinaria sorpresa, dal punto di vista culinario, è sicuramente il delizioso curry cambogiano.

Le grandi attrazioni turistiche hanno invece dei costi in linea con il resto del continente, ma a parte l’irrinunciabile Angkor Wat, ci sono tante esperienze che si possono fare spendendo pochissimo. Ad esempio, c’è chi affitta una moto e gira il paese in lungo e in largo, dormendo dove capita e tenendo un budget inferiore ai €5 al giorno.

La caratteristica low cost del costo della vita, rende la Cambogia una destinazione adatta a chiunque. Non importa quanti soldi hai da parte, la Cambogia è sempre una buona opzione.

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3. Ci sono luoghi che ti fanno riflettere

Se sei un viaggiatore consapevole, che si informa sulla storia di un paese prima di visitarlo, c’è il serio rischio di entrare in Cambogia e restare senza parole.

Quando leggi i libri sui massacri di Pol Pot nei confronti del popolo cambogiano, rimani inorridito: torture, campi di concentramento, esecuzioni. Complessivamente, tra il 1975 e il 1979, furono uccisi 1.6 milioni di cambogiani, ovvero un quarto della popolazione totale.

Eppure quando entri a contatto con il popolo della Cambogia, non ti sembra possibile.

Perché tutti hanno un sorriso per te, tutti vivono con positività. Il popolo cambogiano è riuscito a superare quel massacro tremendo lontano appena quarant’anni, e questa forza la vedi nei loro occhi e nel loro modo di fare.

Una delle esperienze di viaggio più intense è passare dai mille colori di un mercatino di Siem Reap ai killing fields. Nel giro di mezz’ora passerai dai sorrisi e gli scherzi tra le bancarelle a un luogo che ti stroncherà il fiato, perché in quei campi, meno di cinquant’anni fa, venivano massacrate centinaia di migliaia di persone.

Un contrasto forte, che ti fa pensare.

Un viaggio in Cambogia è un viaggio che stimola la tua coscienza e ti mette di fronte a fatti che non avresti mai compreso davvero restando a casa.

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4. Spiritualità e spiagge

Cambiando completamente tenore, c’è una caratteristica della Cambogia che non molti conoscono. Si tende infatti a pensare che il paese sia incentrato interamente su Angkor Wat, e invece non è così: nella zona meridionale ci sono delle spiagge stupende, da fare invidia a quelle della vicina Thailandia.

Anzi, secondo molti, isole come Koh Rong e Koh Rong Samloem sono come le isole thailandesi di vent’anni fa: pochi occidentali, natura incontaminata e luoghi meravigliosi.

Negli ultimi anni sono diventate una delle mete preferite di chi pratica Yoga oppure chi ama meditare. Si trovano infatti diversi “retreat center” dove rilassarsi nel silenzio e dedicarsi alla propria spiritualità.

Dopo Angkor Wat, la Cambogia tocca la tua anima anche in questo modo.

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5. Scoprire il popolo cambogiano

L’ospitalità dei cambogiani ti lascerà senza parole. Anche alla luce di quanto detto sulla loro storia e la tragedia del loro recente passato, ti sembrerà incredibile trovare sulla tua strada persone così disponibili, sorridenti e aperte al mondo.

Perché, in quanto esseri umani, tendiamo a non fidarci degli altri quando veniamo feriti. Il popolo cambogiano, invece, ha reagito al sangue con la gioia e le braccia aperte verso il mondo intero.

Che tu sia nella trafficatissima Phnom Penh, al centro di Angkor Wat, su una spiaggia paradisiaca o in una zona lontana dal turismo, troverai sempre qualcuno che ti sorriderà e vorrà scambiare due chiacchiere con te, per spiegarti la bellezza del suo paese.

In Cambogia riceverai un’accoglienza che ti scioglierà il cuore. E quando tornerai a casa, ne porterai con te un po’.

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