Vivi per generare ricordi meravigliosi: alla fine non ti rimarrà altro

Photo by Tim Marshall

Quando nasciamo siamo tutti uguali. Abbiamo tutti un cuore e un cervello e se siamo fortunati abbiamo un corpo funzionante.

Due persone ci mettono al mondo, forse consapevolmente o forse no. Forse ci hanno desiderati con tutto il loro cuore, forse siamo stati un incubo diventato realtà. Forse ce lo diranno, forse no.

Qualcuno ha genitori presenti e amorevoli. Altri se la devono cavare da soli fin dall’inizio. Ma fondamentalmente siamo tutti uguali.

Poi cresciamo e ognuno di noi prende un percorso diverso. C’è chi sceglie una strada sicura e “giusta” e c’è chi invece prende un percorso di vita alternativo.

C’è chi diventa un medico, chi un impiegato in banca, chi un ingegnere. E c’è chi cambia mille lavori mentre gira per il mondo. C’è chi arriva a 50 anni pensando che la meritata pensione sia dietro l’angolo. E chi a 50 anni non ha ancora la più pallida idea di cosa fare da grande.

Ognuno di noi parte dallo stesso punto: usciamo urlanti, nudi e traumatizzati dal corpo di una donna che chiameremo “madre”. Poco dopo, iniziamo un percorso unico. Una storia di vita che potrà essere simile ad altre ma sarà comunque diversa.

Sogni, delusioni, amori, amicizie, successi, momenti di pura felicità, lacrime di rabbia… ognuno di noi prenderà le cose della vita a modo suo. Ed è attraverso queste scelte che delineerà il suo percorso.

Facciamo mille svolte lungo la strada e spesso ci allontaniamo molto dal punto di partenza.

Poi, però, arriva un momento in cui tutto torna al principio. In cui siamo nuovamente tutti allo stesso punto, sullo stesso piano.

Così come ognuno di noi deve nascere, ognuno di noi deve morire.

La morte ci riporta sullo stesso piano

Il problema è che tutti noi, prima o poi, ci ritroviamo ad un punto della nostra vita nel quale il denaro non conta assolutamente niente. E quando ci arriviamo, ci rendiamo conto che esiste un bene molto più prezioso. È il momento in cui capisci che stai per morire. Solo allora comprendi che il tuo conto in banca e gli oggetti che hai accumulato valgono meno di zero. Ognuno di noi prende percorsi di vita differenti, ma arrivati a quel punto siamo tutti uguali. Non c’è niente di più democratico della morte.

Tratto da “Le coordinate della felicità

Quando arriva quel momento, non ha importanza quale sia stato il tuo percorso e quanti ghirigori tu abbia disegnato sul grande foglio bianco della vita.

Il tempo è finito.

Domani non esiste più e forse, solo in quel momento, comprendi quanto noi esseri umani, così deviati dalla nostra arroganza e dal nostro egocentrismo, siamo ciechi di fronte all’unica grande verità: il tempo è il bene più prezioso che abbiamo.

Passiamo intere esistenze a inseguire denaro, apparenze, prestigio e “cose” senza renderci conto che il tempo scorre inesorabile. Se siamo felici, abbiamo raggiunto la forma di successo più alta che esista, perché abbiamo dato valore al nostro percorso. Se siamo infelici, però, abbiamo sprecato l’unica opportunità a nostra disposizione.

Quando ti rendi conto di tutto questo, potresti provare una certa ansia. Non è mia intenzione alimentarla, anche perché so bene come ci si sente. La sola prospettiva di passare trent’anni della mia vita dietro a una scrivania mi dava una sensazione di soffocamento quando frequentavo l’università e davanti a me vedevo un percorso così scontato e sicuro da risultare insopportabile. Per questo ho deciso fin da subito che mi sarei costruito una vita alternativa, alla ricerca delle coordinate della mia felicità.

E grazie a questo percorso alternativo ho capito che esiste un buon modo per arrivare a quel fatidico momento senza pensare di aver sprecato la propria vita.

Bisogna vivere ogni singola giornata con l’obiettivo di creare ricordi indimenticabili.

Vivere con l’obiettivo di creare ricordi meravigliosi

Alla fine, cosa sono i ricordi? Sono attimi della nostra esistenza che per un motivo o per un altro abbiamo deciso di portare con noi. Pezzi della nostra esistenza che significano qualcosa di importante, che valgono di più di tutti quei granelli di sabbia che invece lasciamo in balia del vento.

I ricordi sono importanti, più di quanto ti dicano. Perché i ricordi sono l’unica cosa che ci rimane quando il tempo a nostra disposizione finisce e siamo davanti ai titoli di coda.

In quel momento di pura consapevolezza, è probabile che avrai un po’ di paura. Ma non ti fare ossessionare dall’idea di andartene come un eroe, senza alcun timore di quello che c’è (o non c’è) dopo. La paura  è normale e non è il problema. I rimpianti sono il problema. Te lo assicuro: ciò che proprio non vuoi è arrivare alla fine dei tuoi giorni con grandi rimpianti.

Ovviamente qualcuno ci sarà sempre, perché c’è sempre qualcosa che avremmo potuto fare diversamente e la nostra mente è bastarda: tende a sopravvalutare ciò che non è stato e a sottovalutare ciò che è stato.

Ma se ti poni l’obiettivo di non avere rimpianti, se lo rendi il tuo motivo di esistere, ti costringerai a vivere in un certo modo. In modo più intenso, più spregiudicato, più consapevole del fatto che la felicità (tua e dei tuoi cari) è l’unica cosa che conta davvero e che il tuo tempo è limitato. Vorrai provare a lasciare il mondo in uno stato migliore di quello in cui lo hai trovato, vorrai lasciare il segno e fare la differenza. Vorrai valorizzare ogni singola giornata e arrivare a quel fatidico appuntamento con la fine sapendo di aver vissuto davvero e di non esserti limitato a sopravvivere.

I ricordi sono tutto ciò che ti resterà alla fine

Poniti l’obiettivo di creare la maggior quantità possibile di ricordi positivi. Con questa impostazione mentale troverai sempre le motivazioni per rendere la tua vita una storia meravigliosa. Ed è probabile che quando quel giorno arriverà, non ti dispererai per tutto ciò che avresti voluto fare e non hai fatto. Non penserai a tutti i sogni che avevi e che hai sempre messo in secondo piano credendo che ci sarebbe sempre stato un “domani” per iniziare.

Ti metterai comodo sulla tua poltrona e inizierai l’ultimo viaggio: quello dei ricordi.

Penserai a tutti i sogni a cui ti sei dedicato, ai fallimenti, a quelle vittorie che solo tu puoi capire. A tutte le volte in cui ti sei innamorato, di una persona, del mondo e di te stesso. Penserai a quella volta in cui hai pianto dalle risate e a quando hai pianto per il dolore. Penserai a tutte le anime che in un modo o nell’altro si sono messe in contatto con te. Penserai alle orme che stai lasciando e al ricordo che gli altri avranno di te. Penserai a tutte le volte in cui eri maledettamente felice.

Penserai che il tuo percorso non è stato sempre lineare ma anche che c’è da esserne orgogliosi. E quando ti renderai conto di essere stato unico e inimitabile, di averci sempre provato e di avere più ricordi meravigliosi che oggetti, capirai di avercela fatta: hai valorizzato il tempo a tua disposizione.

A quel punto, potrai anche andare. Senza rimpianti.

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