Shoganai, un insegnamento giapponese per accettare ciò che non puoi cambiare

Photo Unsplash by Luca Iaconelli

Shoganai è una parola giapponese che, come tante altre, non si può tradurre in italiano. Indica però un’idea molto importante per vivere consapevolmente:

Shoganai è ciò che non può essere evitato e per cui non c’è niente da fare, se non accettare la situazione.

Questo concetto è molto raro in Occidente. Nella nostra cultura si tende a credere che ci sia sempre una soluzione per tornare indietro e sistemare le cose, anche al costo di forzare la mano.

Non a caso, noi occidentali siamo incapaci di accettare l’imprevedibilità della vita, perché in totale contrasto con la nostra visione ego-centrica e le nostre manie di onnipotenza.

L’idea che non ci sia nulla da fare, se non accettare la situazione, ritorna invece in moltissime culture asiatiche ed è una delle lezioni più importanti che possiamo apprendere dall’Oriente.

Shoganai: accettare ciò che non si può cambiare

Prima di tutto è bene mettere in chiaro che non si tratta assolutamente di arrendevolezza. Così come l’indifferenza buddhista viene spesso confusa con l’apatia, lo stesso avviene con un concetto come quello di Shoganai, che in realtà indica nient’altro che la consapevolezza della natura della vita.

Una verità scomoda, ma pur sempre una verità, che non accettiamo facilmente perché siamo stati cresciuti fin da piccoli a fare piani, calcolare, prevedere. Così, da adulti, ci va bene che accada solo quello che ci aspettavamo e andiamo in crisi quando succede qualcosa di inaspettato.

Dinnanzi a un evento inatteso c’è chi passa mesi, se non anni, a cercare un perché, un motivo. Eppure molto spesso non c’è alcuna spiegazione logica da trovare: la vita è semplicemente imprevedibile e noi non possiamo fare nulla, se non accettare questa sua natura.

Questa è l’essenza del termine Shoganai. E anche se potrebbe non essere immediato, tenere a mente questo concetto serve ad aiutarci ad andare avanti quando tutto va storto, invece di rinchiuderci in una bolla di sofferenza e fantasie irrealizzabili.

Se non lo accetti, non puoi andare avanti con la tua vita

Spesso, quando la vita si fa dura, ci rifiutiamo di accettare quello che ci è accaduto. Un lutto, la perdita del lavoro, un fallimento, una delusione, un tradimento, un colpo di sfortuna: se ci capita una di queste cose, ci blocchiamo e vogliamo smettere di vivere.

Quello che abbiamo subito ci sembra un’ingiustizia troppo grande e il nostro ego ci impedisce di superare il trauma. Ci ripetiamo mille volte che non lo meritavamo, che non c’era un motivo e che finché non si realizzerà una qualche forma di giustizia o ricompensa, noi protesteremo con il nostro vittimismo.

Per quanto comprensibile, questo atteggiamento non serve ad altro se non a sprecare il prezioso tempo della nostra vita.

Puoi cambiare le cose? Hai solo due opzioni

Dinnanzi a una sfortuna, una perdita o un’ingiustizia dovremmo porci una sola domanda:

Posso cambiare le cose?

Se la risposta è sì, smetti di preoccuparti e fai del tuo meglio per riuscirci.
Se la risposta è no, smetti di preoccuparti e accetta quello che il destino aveva in serbo per te.

Non ci sono altre considerazioni da fare, non ci sono alternative: o accetti la situazione e vai avanti (Shoganai) oppure smetti di vivere e butti via il tuo futuro.

Che ti sia successo qualcosa di brutto, ingiusto e sconvolgente, non è rilevante. Al tempo, questo non interessa. Lui scorre e basta. Anche noi dovremmo fare così: scorrere e basta, con leggerezza, accettando quello che ci accade e su cui non abbiamo il controllo. Un processo a cui ci si riferisce quando si parla di “lasciare andare“.

Dopo lo Shoganai: concentrati solo su ciò che puoi controllare

L’accettazione, in realtà, è solo il primo passo. Il senso di questo insegnamento non è di arrendersi e deprimersi di fronte all’imprevedibilità della vita, ma reagire nel modo giusto.

Ogni volta che subiamo un’ingiustizia e la vita ci porta a soffrire, dovremmo fermarci e ricordare un’antica massima zen di cui parlo approfonditamente nel mio ultimo libro “Succede sempre qualcosa di meraviglioso“:

Concentrarti solo su ciò puoi controllare

Cosa significa precisamente? Che non puoi tornare indietro nel tempo e comportarti diversamente, ma puoi controllare cosa succede ora. E questo è tutto ciò che ti serve per tornare a stare bene, perché decidere di stare vicino o distante da persone, situazioni e pensieri che ti fanno soffrire non è un caso. È una tua scelta, che puoi prendere in ogni momento.

Non puoi sapere cosa ti accadrà, ma puoi sempre decidere come comportarti e come reagire. Se riesci a fare tua questa consapevolezza, il tuo stato d’animo dipenderà da te e non dai fattori esterni. Sarai tu a creare il tuo destino.

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