Quando il viaggio è maestro: 5 lezioni che mi hanno cambiato la vita

Photo by Jonathan Klok

Il viaggio è una scuola che non ha niente a che vedere con libri e date da imparare a memoria. Eppure, forse proprio per questo motivo, è in grado di insegnarti preziose lezioni di vita.

Ho sempre pensato che succeda per un motivo ben preciso: siamo stati abituati a credere che imparare sia una questione teorica, un processo esclusivamente astratto. Viaggiando, invece, ti rendi conto che imparare è anche una questione pratica, di esperienza diretta.

Non puoi capire il mondo se non  lo esplori, non puoi imparare se ti limiti alla teoria. Il viaggio è la pratica.

E non solo: viaggiare accelera i tempi del tuo apprendimento. Una persona che non viaggia (o non legge) apprende certe lezioni di vita solo quando è troppo tardi. Chi viaggia, invece, fa entrare certi insegnamenti nella sua vita molto prima. Così vive meglio e più intensamente.

5 lezioni di vita che ho imparato viaggiando

1. Non sopravvalutare il fallimento

Una delle paure più grandi dell’uomo è il fallimento. Ci viene presentato come un grande mostro da evitare a tutti i costi, come la peggior cosa che ti possa capitare. E molti si convincono che per evitare il fallimento ci sia un solo modo: non rischiare mai.

Viaggiare ribalta completamente questa prospettiva. Perché in viaggio il fallimento è sempre dietro l’angolo. Che sia una gomma bucata del van su cui stai viaggiando o un volo aereo perso o un visto negato all’ultimo minuto, un vero viaggiatore affronta continuamente il fallimento.

E così scopre che fallire non è la fine del mondo. Anzi, impari che nessuna grande storia di vita è priva di fallimenti. Più ne affronti, più cresci. Molte persone arrivano alla fine della loro esistenza con il rimpianto di non aver rischiato di più. Chi viaggia rischia, fallisce e riparte. In altre parole, vive a pieno.

2. Il tempo è il bene più prezioso che hai

Nella vita puoi inseguire tante cose, ma non dovresti mai perderne di vista una: il tuo tempo. Sì, perché il tempo è senza dubbio il bene più prezioso che hai: è l’unico che non puoi comprare, rubare o accumulare. Il tempo scorre, inesorabile, e tutto ciò che puoi fare è valorizzarlo.

Nella quotidianità, ci si ritrova spesso a vivere con il pilota automatico, schiavi di abitudini e responsabilità. Così capita di arrivare a fine serata senza essersi nemmeno resi conto del passare del tempo. E magari un giorno ci si sveglia, ci si guarda allo specchio e ci si chiede: dove sono andati gli ultimi dieci anni della mia vita?

Viaggiare è il modo migliore che conosca per valorizzare il tempo. Lo so per certo, perché di ogni viaggio ho migliaia di ricordi indelebili. Un giorno in viaggio può equivalere a cento giorni anonimi e indistinguibili a casa.

Come scrivo nel mio romanzo “Come una notte a Bali“, se non te lo ricordi, non puoi dire di aver vissuto davvero. Viaggiare ti insegna che ciò che la maggior parte delle persone insegue all’interno della ruota del criceto, che siano ambizioni lavorative, denaro, apparenze o oggetti da ostentare, non è minimamente paragonabile al bene più prezioso che abbiamo: il tempo. Quello che, viaggiando, riempi di momenti di pura vita e felicità.

3. Chi smette di sognare si condanna all’infelicità

Sai qual è la prima forma di viaggio? Il sogno. Non quello del sonno, ma il sogno ad occhi aperti. Quando immagini un luogo lontano, quando ti immagini immerso in nuove culture, sapori, colori e persone. Ogni viaggiatore ci è passato almeno una volta, perché ognuno di noi ha avuto almeno un grande progetto di viaggio nel cuore.

Poi, quando finalmente parti per realizzarlo, ti rendi conto che vivere quel viaggio a lungo sognato è solo l’inizio. Non è importante arrivare a destinazione, è importante continuare a sognare. Ieri, oggi, domani: sempre!

Quando viaggi, ti rendi conto che i sogni ti tengono vivo, danno un senso al tuo percorso. Perché vivere ciò che hai sempre e solo immaginato con il cuore pieno di emozione è una sensazione indescrivibile.

4. Il mondo è pieno di opportunità

Quando vivi ogni giorno le stesse situazioni, incontri le stesse persone e vedi lo stesso orizzonte, è facile convincerci che la via sia “tutta qui”. Che non ci siano alternative a questo percorso sicuro fatto di routine e una totale assenza di novità.

Così, se sulla strada “giusta” non ti senti propriamente a tuo agio come succede a tutti gli altri, dici a te stesso di essere “sbagliato” e di non poter mai essere pienamente felice.

Poi viaggi e scopri che il mondo è molto più grande e ricco di opportunità di quello che avevi sempre pensato. Credevi di essere condannato a quel lavoro a tempo indeterminato che odi ma che tutti ti indicano come “irrinunciabile”, poi fai un viaggio in Thailandia, ti innamori di un’isola e capisci che volendo potresti trasferirti lì per fare l’insegnante di immersioni (è una storia vera, a cui accenno nel mio libro “Le coordinate della felicità“).

Viaggiare ti insegna una grande lezione: nella vita non esiste una sola strada. E te lo insegna fin da subito. La maggior parte delle persone, invece, si ritrova a pensare con nostalgia che forse avrebbe dovuto esplorarle quelle alternative quando era più giovane.

5. Non è mai troppo tardi

Di tutte le lezioni di vita che impari viaggiando, questa è una delle più importanti. Perché viaggiando apri i tuoi orizzonti e ti rendi conto di poter fare qualsiasi cosa: tutti gli ostacoli che vedevi nella tua quotidianità non sono altro che limitazioni mentali che imponi a te stesso.

Siamo schiavi del calendario, di quei numeri stampati su un foglio di carta. Ci facciamo comandare: il lunedì devi odiare la vita, il sabato sera devi divertirti a tutti i costi, a Natale, a Capodanno e nel giorno del tuo compleanno puoi divertirti. Tutti gli altri giorni sono inutili.

Viaggiare ti insegna che abbiamo una sola cosa: il momento presente. E proprio per questo motivo, non è mai troppo tardi per cambiare. Una volta un monaco buddhista mi disse: “Quando comprendi il potere di vivere nel presente, capisci che ogni singolo giorno può essere una nuova vita, un nuovo inizio“.

È una lezione che ti insegna anche il viaggio, perché spesso quando giri il mondo ogni singola giornata è diversa da tutte le altre. Ma è una lezione che puoi portare con te anche nella quotidianità: ricordati che non è mai troppo tardi per cambiare. La vita non era ieri e non sarà domani. È qui e ora.

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