Non riesci a trovare la tua strada nella vita? Leggi e viaggia più che puoi

Photo by Charles Loyer

A una presentazione del mio libro “Le coordinate della felicità“, una signora mi ha chiesto un consiglio per suo figlio. Mi ha detto che ha 18 anni ma è già molto preoccupato per il suo futuro perché teme di non riuscire a trovare la sua strada, il suo scopo, il suo posto nel mondo.

Il fatto è che al giorno d’oggi abbiamo talmente tante possibilità che è inevitabile essere confusi su quale strada intraprendere. Così, molto spesso, finiamo per prendere quella più comune, pensando che se la seguono tutti allora debba essere per forza quella giusta.

È una situazione molto comune e diffusa, la stessa in cui mi trovavo anche io quando avevo vent’anni e iniziavo a camminare su quella strada sicura e percorsa da milioni di persone pur sapendo che non mi avrebbe portato ad essere pienamente realizzato.

A quella madre ho detto di avere un solo consiglio ed è lo stesso che rivolgo a tutti coloro che non hanno le idee chiare sul loro futuro, che siano giovani e meno giovani: leggere e viaggiare il più possibile.

Libri e viaggi: non ti serve altro

In fondo queste due attività sono la stessa cosa: scoperta e conoscenza.

Ecco perché i giovani dovrebbero leggere e viaggiare, perché i giovani sono naturalmente curiosi e incuriositi da ciò che non conoscono. Amano scoprire cose nuove e sono attratti dal diverso, vogliono vedere, muoversi, mettersi alla prova, capire. Non sono ancora condizionati dai pregiudizi e hanno un’anima esploratrice che vibra più che mai.

Quando hai una mente così predisposta alla conoscenza, hai la possibilità di imparare tantissimo e dovresti fare di tutto per sfruttarla.

Viaggiando fisicamente per il mondo ti immergi in culture molto diverse dalla tua, fai dei confronti, ragioni, comprendi i meccanismi che regolano le nostre vite; viaggiando con la mente attraverso le pagine di un libro, riesci a fare la stessa identica cosa.

Viaggiando e leggendo diventi un’esploratore non solo del mondo ma anche di te stesso. Visiti certi luoghi e leggi certi libri e improvvisamente inizi a porti domande scomode, ti scavi dentro, metti in dubbio tutto ciò che ti è sempre stato presentato come “giusto a priori”.

Leggendo e viaggiando ti allontani dal tuo piccolo quadrato di vita e scopri quali sono le tue coordinate della felicità.

E se ti ritrovi in questa descrizione ma non ti consideri più giovane, beh, hai appena scoperto perché nel mio libro scrivo che l’età non è altro che un numero insignificante. Sei giovane finché ragioni come dovrebbero fare tutti i giovani, diventi vecchio quando smetti di essere curioso e voler esplorare. Quando smetti di viaggiare, con il corpo e con la mente.

Perché i giovani dovrebbero leggere e viaggiare

I giovani dovrebbero leggere per imparare a ragionare come persone libere e indipendenti. E dovrebbero viaggiare per soddisfare il loro desiderio di scoperta, non solo del mondo, ma anche delle persone, delle culture differenti e di loro stessi.

Così, parafrasando il grande Tiziano Terzani, solo perdendoti riuscirai a trovare la tua strada. Se vuoi trovare il tuo scopo nella vita, quello che i giapponesi chiamano Ikigai, devi essere pronto a viaggiare nel senso più ampio del termine: per il mondo, ma anche dentro te stesso, dentro le persone, dentro le culture, dentro i libri.

E non è una questione egoistica, per nulla. Perché un giovane che reprime la sua curiosità, diventerà un adulto insoddisfatto. Si sveglierà ogni giorno domandandosi se non si sia perso qualcosa di importante lungo la strada e avrà il rimpianto di non aver rischiato per scoprire cosa si trova al di là delle solite abitudini, delle solite persone e dei soliti luoghi.

Un giovane che legge, si informa, viaggia ed esplora, non aumenterà solo le sue possibilità di avere una vita felice, ma soprattutto diventerà un adulto di cui oggi il mondo ha un disperato bisogno. Una persona consapevole ma non spaventata dalle differenze, libera da pregiudizi, intenzionata a lasciare questa Terra meglio di come l’ha trovata.

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