Cos’è la legge dell’attrazione: nella vita ottieni ciò che “visualizzi”

Photo by Jonny Hayes

La legge dell’attrazione è un principio secondo il quale ogni essere umano attrae nella sua vita ciò a cui dedica le sue energie mentali.

In parole molto semplici e immediate, ciò che ti succede è il risultato di ciò che pensi durante le tue giornate.

La legge dell’attrazione non è una teoria scientifica ma alcuni la definiscono una teoria pseudo-scientifica perché sul principio per cui tutta la realtà è fatta della stessa materia, ovvero gli atomi. Siamo quindi parte di un tutto che non ha inizio e non ha fine, visto che in natura nulla si crea e nulla si distrugge ma tutto si modifica.

Questo è un concetto che è stato ripreso, nel corso della storia, da numerose religioni e filosofie. Il buddhismo, ad esempio, crede che la morte non esista ma sia solo un cambiamento, visto che nascita e morte non sono altro che parole.

Come funziona la legge dell’attrazione

Partendo da questo presupposto, la legge dell’attrazione dice che, essendo tutti noi dentro questo eterno flusso di energia, abbiamo la possibilità di scegliere a che frequenza vibrare per poter attrarre a noi la materia che vibra alla stessa frequenza.

Pertanto, se ogni giorno ci concentriamo su pensieri, desideri ed emozioni positive attrarremo nella nostra vita cose, persone e situazioni che ci rendono felici. Al contrario, se ogni giorno ci demoralizziamo e ci lasciamo abbattere, siamo arrabbiati, tristi e senza speranza, vibreremo a frequenze tali da portare nella nostra vita solo negatività.

Molti sono convinti che la legge dell’attrazione non conosca limiti: puoi attirare a te una grandissima ricchezza materiale se è quello che desideri e visualizzi ogni giorno, così come potresti attirare a te una brutta malattia se ogni giorno ti svegli e pensi di essere malato.

Perché credo nella legge dell’attrazione

Fino a dopo il diploma ero una persona molto razionale e materialista, se non addirittura cinica. Pensavo che la vita sia tutta una questione di fortuna e sfortuna e che non ne abbiamo più di tanto il controllo: se va in una direzione, c’è poco da fare e solo gli illusi credono di poter cambiare la situazione.

Questa visione incredibilmente pessimistica, non ha portato altro che tristezza e infelicità nella mia vita. Nell’unico anno di università che ho frequentato, mi alzavo ogni mattina incazzato, mi ritrovavo in situazioni che mi deprimevano e tornavo a casa alla sera pensando di aver buttato un’altra giornata della mia vita.

Tutto andava male, tutto era grigio e senza gioia. Pensavo che quella vita non sarebbe mai cambiata, se non in peggio. A soli vent’anni mi stavo già rassegnando all’idea di aver stretto un patto con la mia infelicità.

Poi, come racconto all’inizio del mio libro “Le coordinate della felicità“, un giorno ho deciso di ribellarmi a tutto ciò. Ho deciso di uscire dalle sabbie mobili della desolazione e provare a mettere in atto un cambiamento, una grande rivoluzione personale.

Visualizzare un viaggio straordinario. E poi realizzarlo

Concretamente, ciò che ho fatto è stato lasciare gli studi e comprare un biglietto di sola andata per l’Australia. Ma in realtà il cambiamento era iniziato prima, nel momento stesso in cui avevo deciso di smettere di lamentarmi e deprimermi e cambiare completamente il mio atteggiamento nei confronti della vita.

Volevo essere più propositivo, più ottimista, più speranzoso e determinato a rendere le mie speranze realtà. Iniziai a desiderare e visualizzare un me stesso più felice.

Mi sono dato una scossa, mi sono imposto di trovare ogni giorno un motivo per cui essere grato di essere vivo e così ho iniziato il mio percorso verso la felicità. Tra il Canada e l’Australia prima, e l’Asia come nomade digitale poi.

Così sono giunto a una conclusione su quali siano le coordinate della mia felicità e mi sono realizzato come essere umano. Ma prima di arrivare a quel giorno a Sagres, in Portogallo, in cui si conclude il mio libro, c’è stato quel cambiamento mentale verso la positività. E sono sicuro che senza quel “click” non ci sarebbe stato niente di tutto il resto.

La mia esperienza con la legge dell’attrazione

Personalmente credo fermamente nella legge dell’attrazione. Non ho dati scientifici a disposizione per dimostrare che esiste e funziona, ma ho la mia esperienza di vita, riassumibile in questo modo:

Ogni volta che ho iniziato a perdere le speranze e deprimermi, tutto è andato sempre peggio.
Ogni volta che ho reagito e ho visualizzato la realizzazione dei miei sogni e un me stesso felice e soddisfatto, tutto è andato per il meglio.

Durante l’università non facevo altro che lamentarmi e chiudermi nella mia tristezza. Risultato? Ogni giorno era sempre più deprimente, ogni giorno aumentava la sensazione di soffocamento e insofferenza per la vita che avevo a Torino.

Anni più tardi, invece, mi ritrovai a dover ripartire da zero. Venivo da due esperienze intense, una in Australia e una in Canada, dalle quali avevo imparato tante preziose lezioni di vita, una su tutte l’importanza di reagire agli eventi negativi della vita e non permettergli di trascinarti a fondo.

Anche in quel caso, dopo essere stato costretto a lasciare una città che amavo per un problema famigliare, decisi di non cadere nella trappola del vittimismo e dell’autocommiserazione e così iniziai a visualizzare un futuro felice, nel quale realizzavo il mio più grande sogno: avere un lavoro che mi permettesse di lavorare viaggiando e vivere libero.

Ogni giorno appena sveglio e ogni sera prima di dormire, mi dicevo che ce l’avrei fatta, che sarei riuscito a diventare un nomade digitale e fare della scrittura il mio stile di vita.

Cosa è successo dopo? Nel giro di un anno ho prima iniziato a scrivere online gratuitamente e poi una persona conosciuta sul web quasi per caso mi ha dato la prima opportunità lavorativa a pagamento. Oggi sono un freelance a tempo pieno e mi mantengo solo ed esclusivamente con la scrittura (mentre giro il mondo).

Ecco perché, nel tempo, ho rivalutato l’incontro con quella persona: sono certo che non fu casuale ma sia stato il risultato della legge dell’attrazione. Ero stato io ad attrarre a me quella persona e l’opportunità che poi mi presentò.

Cambiando atteggiamento nei confronti dell’Universo, avevo cambiato la mia vita.

Perché crederci anche se non ci credi

Ciò che amo del viaggiare è che conosci tante persone, spesso molto diverse tra di loro. In questo modo puoi avere un confronto continuo e crescere come essere umano.

Negli ultimi anni ho parlato con molte persone della legge dell’attrazione, spiegando loro che ero convinto della sua esistenza. Molte si sono dette d’accordo (specialmente quelle con cui ho parlato a Bali), ma ne ho incontrate anche molte che si sono dimostrare scettiche nei confronti di questa legge che di scientifico non ha praticamente nulla.

Se non ci sono le prove scientifiche, non posso crederci“, mi disse un ragazzo incontrato in un ostello.

Ma perché hai bisogno di una prova concreta per iniziare ad essere più positivo e credere nei tuoi sogni?” gli ho risposto.

Ed è quello che penso e dico a tutti coloro che non credono alla legge dell’attrazione. Può anche darsi che non esista, ma non importa: essere propositivi aiuta tantissimo a migliorare la tua vita!

Questo è un discorso molto razionale: non conosco nessuna persona che sia riuscita a migliorare la propria vita lamentandosi dalla mattina alla sera, perché l’atteggiamento che abbiamo ha delle ripercussioni concrete su ciò che poi ci succede.

Ciò che pensi influisce concretamente su ciò che ti succede

Prendiamo l’esempio delle malattie. È risaputo che alcune malattie, anche mortali, siano causate dall’eccessivo stress. Lo stress è qualcosa che possiamo controllare attraverso il nostro modo di affrontare ogni giornata e situazione. Se ci lasciamo andare sprofondando nello stress e poi magari ci viene un infarto, eccome se lo abbiamo attratto quell’infarto!

Allo stesso modo, se ogni giorno dedichiamo del tempo al nostro corpo e a ciò che ci fa sorridere, è naturale che attireremo felicità nella nostra vita. Una persona che prende la vita con il sorriso, ha sicuramente più possibilità di essere felice.

Ecco perché, anche se sei iper-razionale e credi solo nella scienza, dovresti prendere in considerazione l’idea di credere anche alla legge dell’attrazione: il fatto che non ci sia un fondamento scientifico, non significa che avere pensieri, desideri e progetti positivi non ti aiuti concretamente a migliorare la tua vita.

Anzi, la tua felicità passa proprio da quanto la desideri e di conseguenza da quanto sei motivato a raggiungerla. Se smetti di crederci, posso assicurarti che non la raggiungerai mai.

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