Come iniziare a meditare e perché potrebbe cambiarti la vita

IG @gianluca.gotto

Durante un viaggio in Thailandia ebbi il privilegio di parlare con un monaco buddhista (di questo, tra l’altro, parlo anche nel mio TEDx). Seduti dentro un bellissimo tempio, discutemmo delle cose della vita e tra i tanti argomenti che toccammo ci fu anche quello della felicità.

Lui mi disse che essere felici è molto più semplice di come crediamo in Occidente, perché esiste una forma di felicità accessibile a chiunque, senza se e senza ma. È quella che ti avvolge quando riesci a vivere nel “qui e ora”.

Ammise anche che non è facile riuscirci per chi, fin da giovane, è stato educato a pensare sempre al passato o al futuro, proprio come succede a noi occidentali pieni di responsabilità, doveri, problemi e rigide aspettative da rispettare.

Ma con la sua voce calma e pacifica, mi assicurò che chiunque può riuscirci.

Poi, guardandomi dritto negli occhi, concluse il suo discorso con alcune parole che non dimenticherò mai: “Quando impari a vivere nel momento presente, non esiste ieri e non esiste domani. Sei profondamente connesso con la Vita, qui e ora. È così che trovi quella felicità che in Occidente cercate fuori, quando in realtà è già dentro di voi”.

Perché la meditazione mi ha aiutato a vivere meglio

Chiunque abbia letto il mio primo libro “Le coordinate della felicità” si sarà certamente reso conto della mia evoluzione personale dalle esperienza di vita in Australia e Canada a quelle asiatiche. Tutto iniziò con quella conversazione con il monaco buddhista, perché da allora ho iniziato ad allenarmi ogni giorno per riuscire a vivere a pieno il momento presente.

L’ho fatto attraverso la meditazione, un’antica pratica che mi affascinava da sempre e che ho potuto scoprire proprio in Asia. Mi ha aiutato a calmare la mente, controllare le mie emozioni e vivere con più consapevolezza. Ha reso le mie giornate più luminose e mi ha permesso di smussare quegli angoli del mio carattere così appuntiti da fare male, non solo agli altri, ma anche a me stesso.

Ecco perché, specialmente in questo periodo storico caratterizzato da isolamento e paura, consiglio a chiunque di provare a meditare. Vi servirà per affrontare con più serenità la vita.

Sapete cosa vi serve per iniziare? Nulla! È la meraviglia di questa antica pratica. Non servono strumenti particolari, non è necessario un maestro che vi guidi. Non ci sono libri da leggere o corsi a cui partecipare per iniziare.

Tutto ciò di cui avete bisogno per iniziare a meditare è già con voi. È dentro di voi.

Come iniziare a meditare

Dunque, come iniziare a meditare? Il primo step è trovare quello che chiamo il “posto sacro“. Non dev’essere ogni giorno lo stesso, può variare. L’importante è che sia un luogo in cui vi sentite a vostro agio, dove ci siano tranquillità e possibilmente silenzio.

Se non c’è silenzio, potete provare ad isolarvi con un po’ di musica strumentale (niente canzoni con parti vocali) ma io consiglio fortemente di iniziare con il più totale silenzio.

Trovate il vostro posto sacro, che può essere la camera in cui dormite, il prato di un parco, uno scantinato, un terrazzo. Poi, molto semplicemente, mettetevi comodi. L’unica indicazione è di tenere la schiena dritta e non stare piegati in avanti. Potete sdraiarvi, se vi va. Io mi siedo nella posizione del loto, con le gambe incrociate e i palmi rivolti verso l’alto.

Prendetevi tutto il tempo necessario per mettervi comodi. La meditazione è tante cose ma non può mai essere frenesia. Quando siete nella posizione giusta e sentite di essere completamente a vostro agio, chiudete gli occhi.

Poi concentratevi sul vostro respiro.

La vita è tutta una questione di respiro

Respirare è un’attività che può essere sia volontaria sia involontaria, perché possiamo scegliere come respirare oppure farlo con il “pilota automatico”. La maggior parte delle persone, però, non respira mai consapevolmente.

Quando si medita, invece, si riprende il controllo della propria respirazione. Concentratevi sull’aria che entra e sull’aria che esce, ma nel respirare consapevolmente, non gonfiate mai il torace.

Al contrario, provate a inspirare gonfiando la “pancia”, ovvero la parte inferiore dei polmoni. Avete presente come fanno i neonati o i cani quando dormono beati? Ecco, dovreste respirare nello stesso modo.

All’inizio, per quanto vi sforziate di mantenere l’attenzione sul vostro respiro, migliaia di pensieri arriveranno a tormentarvi. Non vi preoccupate, è normale.

Osservate i pensieri, non giudicateli, non fatevi coinvolgere, lasciateli passare. Se non trovano terreno fertile nella vostra mente, svaniscono. Preoccupatevi solo di respirare: inspira, espira; inspira, espira; inspira, espira.

Dopo un po’ vi renderete conto che, respiro dopo respiro, vi siete immersi nel momento presente. E a quel punto, probabilmente, vi ritroverete a pensare a qualcosa, interrompendo il vostro stato di totale connessione con il “qui e ora“. Non vi preoccupate, è normale all’inizio. Quando succede, riportate gentilmente la vostra attenzione al respiro.

Non solo “qui e ora”: meditare significa anche fermarsi e rigenerarsi

La meditazione, come tutto ciò che conta davvero nella vita, richiede tempo. L’enorme impatto positivo che ha sulla vostra vita lo vedrete solo sul lungo periodo, dopo aver accumulato tante giornate in cui vi siete ritagliati cinque, dieci, trenta minuti di meditazione. Quando la trasformate in un abitudine, tutto diventerà più facile e naturale.

Ma fin dal primo giorno avrà un effetto rasserenante, anche solo per il semplice fatto che vi ha portato a fermarvi.

Nella velocità dei nostri tempi, fermarsi sembra inutile, se non deleterio. Invece è fondamentale. Ricordate sempre che anche il cavallo più forte al mondo non può correre sempre. Se non si fermerà di sua spontanea volontà, prima o poi crollerà e sarà costretto a farlo.

Prendersi una pausa, anche per “non fare niente”, è importantissimo specialmente per la vostra mente, bombardata di stimoli di ogni tipo dalla mattina alla sera.

Ecco perché, all’inizio, consiglio di impostare un timer per meditare. Prendetevi 10 minuti per provarci e se non ci riuscite, beh, state per 10 minuti fermi e immobili, con gli occhi chiusi. Vi farà bene, vedrete.

Come iniziare a meditare per vivere felicemente

Meditare è una pratica semplicissima che è stata resa difficile dallo stile di vita che ci siamo costruiti oggi. Nella sua semplicità è molto potente.

Ha il potere straordinario di chiudere il mondo e i suoi problemi fuori da noi, lontano dalla nostra essenza. Oltre a farci vivere a pieno il momento presente, meditare significa crearsi un luogo sicuro e armonioso dentro, dove potersi rifugiare e dove coltivare una profonda pace che poi porteremo con noi anche durante la giornata.

Vale la pena provarci, ve lo assicuro. Se praticata con costanza, la meditazione vi insegnerà una preziosa lezione di vita: senza l’ansia per il futuro e l’odiosa nostalgia del passato, è molto più facile riuscire a vivere felicemente.

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