Viaggiando ho capito che dovremmo avere paura di una sola cosa: i rimpianti

Photo by Joshua Earle

Una delle cose che più amo fare quando viaggio è fermarmi ad osservare le persone e i luoghi intorno a me. Credo che sia anche uno dei motivi migliori per cui una persona dovrebbe iniziare a viaggiare: solo in questo modo, infatti, puoi conoscere il mondo in cui viviamo senza filtri e senza che nessuno te lo racconti migliorandone o peggiorandone la reputazione. Solo quando il mondo lo vedi, lo annusi, lo cammini e lo tocchi con mano, lo conosci davvero.

Quando osservi le persone ti rendi conto che ognuna di loro è una storia unica e potenzialmente meravigliosa. Perché al di là delle differenze e delle ingiustizie con cui dobbiamo lottare, il semplice fatto di essere vivi ci dà questa possibilità. Possiamo scegliere di vivere un’esistenza scontata e grigia oppure possiamo provare a colorare il nostro percorso rendendolo un’opera d’arte inimitabile.

Per riuscirci, si possono seguire tante strade diverse. Ma personalmente ho un mantra che me lo ricorda quando sento di aver perso di vista le coordinate della mia felicità: vivi oggi per non avere rimpianti domani.

L’assurda paura di fallire

Viaggiare ti viene in soccorso anche in questo caso. Se sei una persona piena di paure e fobie, viaggiare può mostrarti che non hai nulla di concreto per cui dovresti davvero preoccuparti.

Perché certi luoghi ti fanno sentire così piccolo da rendere insignificanti anche i tuoi problemi, certi incontri ti faranno capire che le vere preoccupazioni nella vita sono altre e certe esperienze ti renderanno più forte, donandoti un coraggio che non pensavi di poter sviluppare.

Viaggiare ridimensiona tutte le tue paure, una su tutte: quella di fallire. Questo è l’ostacolo più grande nella realizzazione della maggior parte delle persone. La paura di provare qualcosa di diverso e quindi di venire giudicati dagli altri, specialmente se nulla va come si sperava.

Per questo motivo milioni di persone non ci provano nemmeno. Vivono un’esistenza senza rischi, senza colpi di testa, senza alcuna incertezza. I sogni sono rinchiusi in cassetti chiusi a chiave e vanno dimenticati in fretta perché altrimenti fa male sapere che sono lì, a marcire.

 

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La paura più grande è quella di avere rimpianti

Eppure fallire non è la fine del mondo. Il sole continuerà a sorgere e la vita andrà avanti lo stesso anche di fronte alle nostre piccole e insignificanti cadute. No, non è questa la paura più grande che ci sia. C’è qualcosa di molto più grave che potrebbe succederti: ritrovarti un giorno a guardarti indietro pieno di rimpianti, pensando a tutto quello che avresti potuto fare e che invece non hai fatto.

La maggior parte delle tue preoccupazioni sono completamente infondate ma il timore di morire pieno di rimpianti è reale. Dev’essere reale, sempre, perché serve a ricordarti che sei qui per vivere intensamente e non per limitarti a sopravvivere.

Quando viaggi te ne rendi conto. È successo anche a me: prima di partire per il mio primo vero viaggio in Australia, avevo paura di molte cose.

Quando sono tornato, avevo solo una paura: non avere abbastanza tempo per visitare tutto questo meraviglioso mondo. Avevo paura di ritrovarmi un giorno senza la possibilità di muovermi e viaggiare ed essere tormentato dai rimpianti e da pensieri come “se solo potessi tornare indietro avrei pensato meno a certe stupidaggini e avrei viaggiato di più!“.

Mi chiesi se fosse quello il modo giusto di affrontare un periodo irripetibile della mia vita, visto che spesso avevo sentito adulti parlare con nostalgia dei loro vent’anni. Una nostalgia che nella maggior parte dei casi si era trasformata in rimpianto: i “se potessi tornare indietro…” si sprecavano nei discorsi dei grandi, pronunciati con quel tremendo sorriso amaro tipico di chi ha messo troppa distanza tra le aspettative e la realtà.

 

Tratto dal mio libro, “Le coordinate della felicità

In una vita felice c’è spazio per una sola paura: quella di avere rimpianti

Quando viaggi ti riempi gli occhi e il cuore di bellezza e ne diventi dipendente. Incontri persone straordinarie, vivi esperienze intense e indimenticabili, cammini in luoghi così mozzafiato da non sembrare veri… e così tutte le tue paure si riducono all’unica paura di avere rimpianti.

E questa la  devi accettare, perché è una paura positiva. È un timore che ti motiva e ti aiuta a restare carico di energie e voglia di fare. La paura di avere rimpianti è ciò che ti fa trovare quella dose di coraggio che non credevi di avere. È la spinta necessaria per compiere gesti estremi come lasciare un lavoro deprimente ma “sicuro” per girare il mondo e reinventare la tua vita.

Non avere paura di provarci, fallire e dover ripartire da capo. Il tuo unico timore dovrebbe essere quello di morire pieno di rimpianti. Ti servirà come promemoria: ricordati di trovare sempre il coraggio di fare ciò che ti rende felice.

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