6 preziose lezioni di vita di Pepe Mujica

Un tempo la figura del politico era immediatamente associata a quella di un uomo saggio, capace di cogliere meglio di altri la complessità della natura umana e il delicato equilibrio che governa una società.

All’epoca degli antichi greci o dei romani (ma ci sono esempi anche più recenti) quella del politico era una figura intoccabile e rispettata. La gente poteva essere in disaccordo con le sue scelte, ma la sua saggezza non era messa in discussione.

Oggi la situazione è decisamente diversa, ma ci sono ancora alcuni rari esempi di politici che sono considerati in primis degli uomini virtuosi, capaci non solo di governare ma anche di guidare le persone. Dei veri e propri punti di riferimento per la gente, non solo da un punto di vista politico ma soprattutto da un punto di vista umano.

Pepe Mujica appartiene a questo ristretta cerchia. Nato nel 1935 da genitori contadini, Pepe decise di dedicarsi alla politica per provare a fare la differenza nel suo paese. Fu poi arrestato e passò 12 anni in carcere, quasi tutti in totale isolamento. Un’esperienza terribile che gli diede tempo di riflettere su se stesso e sulle cose della vita.

Nel 2009 è diventato il presidente dell’Uruguay e si è subito distinto dagli altri leader per un approccio estremamente umano alle questioni politiche. I suoi discorsi sulla felicità, l’ecologia, l’amore, l’umanità, i diritti civili, il futuro e lo stile di vita minimalista sono diventati celebri in tutto il mondo, per un motivo ben preciso: contengono preziose lezioni di vita.

6 lezioni di vita di Pepe Mujica

1. Il tempo è il bene più importante che abbiamo

Una delle riflessioni più belle che abbia mai letto sul rapporto tra soldi e tempo è proprio di Mujica:

La mia idea di vita è la sobrietà, concetto ben diverso dall’austerità che avete prostituito in Europa, tagliando tutto e lasciando la gente senza lavoro. Io consumo il necessario ma non accetto lo spreco. Perché quando compro qualcosa non la compro con i soldi, ma con il tempo della mia vita che è servito per guadagnarli. E il tempo della vita è un bene nei confronti del quale bisogna essere avari. Bisogna conservarlo per le cose che ci piacciono e ci motivano. Questo tempo per se stessi io lo chiamo libertà. E se vuoi essere libero devi essere sobrio nei consumi. L’alternativa è farti schiavizzare dal lavoro per permetterti consumi cospicui, che però ti tolgono il tempo per vivere

2. Perché opporsi alla globalizzazione

Sono convinto che ogni viaggiatore dovrebbe opporsi alle forme più estreme di consumismo e globalizzazione. Perché se ami il mondo dovresti desiderare che le sue tradizioni vengano rispettate ma l’unico modo per farlo è sperare che la globalizzazione non renda ogni singolo posto uguale a un altro che si trova dall’altra parte del mondo.

Così parla della globalizzazione Pepe Mujica:

Quella che abbiamo conosciuto finora è soltanto la globalizzazione dei mercati, che ha come conseguenza la concentrazione di ricchezze sempre maggiori in pochissime mani. E questo è molto pericoloso. Genera una crisi di rappresentatività nelle nostre democrazie perché aumenta il numero degli esclusi. Se vivessimo in maniera saggia, i sette miliardi di persone nel mondo potrebbero avere tutto ciò di cui hanno bisogno. Il problema è che continuiamo a pensare come individui, o al massimo come Stati, e non come specie umana. Ma per quanto cerchiamo di globalizzare l’economia, il nostro cuore, la nostra soggettività non possono essere globalizzate.

3. Il minimalismo secondo Pepe Mujica

Il Minimalismo è uno dei punti cardine della visione di Mujica, che da quando è diventato presidente dell’Uruguay ha devoluto la gran parte del suo stipendio in beneficenza, tenendo per sé solo $750 al mese.

Se avessi tante cose, dovrei occuparmene. La vera libertà è avere poche cose, il minimo. Vivere meglio non significa avere tanto, ma essere più felici. Siamo diventati gli uomini più poveri, perché la mia definizione di povertà è quella di Seneca: “Povero è colui che ha bisogno di tanto”. Coloro che hanno bisogno di tanto, cioè ormai quasi tutti al giorno d’oggi, sono i più poveri. Vivere meglio non significa avere tanto, ma essere più felici.

4. Imparare dai propri fallimenti e andare avanti

Come scritto in precedenza, Pepe Mujica ha trascorso 12 anni in carcere, quasi tutti in totale isolamento. La sua storia è stata raccontata in libri e documentari, perché oltre alla solitudine era costretto a vivere non dentro una cella ma in un buco nel terreno. Come si sopravvive a un’esperienza così drammatica? Trovando la forza di continuare a vivere ogni singolo giorno.

Vale la pena vivere con intensità, puoi cadere una, due, tre o venti volte, ma ricordati che puoi alzarti e cominciare da capo. Gli sconfitti sono quelli che smettono di combattere, i morti sono quelli che non combattono per vivere. Siamo nati per essere felici perché la nostra vita è breve e passa in fretta. E nessun bene vale come la vita, questo è elementare. L’impossibile richiede un po’ più sforzo, ma ne esce sconfitto solo chi abbassa le braccia e si rassegna

5. Pepe Mujica sull’ecologia

Che ti piaccia o no, grandi cambiamenti al nostro stile di vita sono necessari per poter salvare il pianeta Terra da una morte sicura. Ma se è vero che ognuno di noi deve fare qualcosa di concreto nel suo piccolo, è ancora più vero che i primi ad agire dovrebbero essere gli Stati. Il cambiamento dovrebbe avvenire dall’alto, come succede nelle Filippine. E come è successo nell’Uruguay di Pepe Mujica, un vero presidente-ecologista:

Radiamo al suolo le foreste, le vere foreste, e costruiamo foreste anonime di cemento. Affrontiamo la vita sedentaria con il tapis roulant, l’insonnia con le pillole per dormire, la solitudine con le tecnologie e l’elettronica. Le guerre continueranno fino a quando la natura ci chiamerà all’ordine e renderà inattuabile la nostra civiltà. Il mio compito è di gestire il gigantesco debito sociale e la necessità di difendere l’Amazzonia, i mari, i grandi fiumi dell’America.

6. Sulla vera giovinezza, quella interiore

Il grande Luciano De Crescenzo diceva che puoi vivere la vita in due modi: in lunghezza, limitandoti quindi a far trascorrere le giornate una dopo l’altra; oppure in larghezza, concentrandoti sul cercare di ottenere da ogni singola giornata il massimo. Secondo il filosofo napoletano, la vita va allargata, non allungata.

Pepe Mujica ha espresso più volte un concetto simile e altrettanto profondo, un vero e proprio inno a vivere ricercando la propria felicità senza farsi ossessionare dall’età e da altri fattori che nulla hanno davvero a che vedere con noi:

Non lasciatevi rubare la giovinezza interiore. Quella esterna se la porta via il tempo, è inevitabile. Ma c’è una giovinezza per cui lottare, un territorio interiore, basta guardarsi dentro, e questa giovinezza si accompagna a una piccola parola molto semplice: solidarietà, solidarietà con la condizione umana.

Seguimi su Instagram – Facebook