Luciano De Crescenzo: “Il tempo non esiste! La vita va allargata, non allungata”

Il 18 luglio del 2019 se n’è andato Luciano De Crescenzo.

Potrei scrivere che aveva 90 anni, ma sarebbe superficiale e ingiusto nei confronti di un uomo che ha più volte affrontato il tema del tempo con un approccio molto più alternativo e profondo rispetto a quello più comune.

Io lo conobbi proprio grazie a una sua riflessione sul tempo. Ero un ragazzo e mi capitò per puro caso di guardare il suo film “32 dicembre“, lo spezzone in cui interpretava un astronomo-filosofo.

Parlando con un uomo unicamente interessato al capodanno che di lì a poche ore si sarebbe festeggiato nella sua Napoli, disse qualcosa che suonò strano e innovativo alle mie orecchie, ma anche assolutamente vero:

– E a te chi te l’ha detto che oggi è il 31 dicembre? Ti debbo dare una brutta notizia: non solo non esiste il 31 dicembre ma non esiste nessuna giornata del calendario per cui tu possa dire “oggi è il 31 dicembre”. Sarebbe più corretto dire che è sempre il 32 dicembre! Che ora è, Alfonso?

– Ora sono le sette.

– A Napoli, sono le sette. In questo momento a Calcutta è mezzanotte. Se tu ti trovassi a Calcutta, festeggeresti la mezzanotte di Calcutta o aspetteresti quella di Napoli?

– Aspetterei la mezzanotte di Napoli.

– Perché tu sei convinto che la mezzanotte di Napoli sia “più mezzanotte” di quella di Calcutta! Il problema è che il tempo non esiste. È tutta una convinzione: tu festeggi il 31 dicembre perché sei nato cristiano; fossi nato musulmano, festeggeresti il 28 febbraio; fossi nato copto, festeggeresti il 18 agosto; se fossi nato maronita festeggeresti il 30 settembre. Non esiste un giorno che segni la fine dell’anno!

Parole semplici per spiegare un concetto complesso come quello del relativismo. Era proprio questo Luciano De Crescenzo: un uomo profondo capace di comunicare la sua grande saggezza in modo tale da farsi capire da tutti. Ed era proprio questa la sua missione: diventare uno “scrittore-divulgatore” come diceva lui stesso. Per poterlo fare, aveva anche lasciato un prestigioso impiego presso la IBM, a Milano, e aveva iniziato a scrivere libri per diffondere la bellezza della filosofia.

Luciano De Crescenzo e la lezione su come valorizzare il tempo

Negli anni, Luciano De Crescenzo ci ha regalato tante preziose lezioni di vita. Una delle mie preferite riguarda ancora una volta il tempo, ma questa volta da un punto di vista meno fisico e più umano. Sempre nel film “32 dicembre”, De Crescenzo spiegò che il tempo ha senso di esistere solo se lo si riempie di emozioni; in caso contrario, non è altro che il movimento delle lancette di un orologio.

Il tempo è come una linea. Se vivi senza emozioni, quella linea è retta, pertanto la tua età corrisponde esattamente agli anni che hai trascorso su questa Terra. Ma se lo vivi con emozione quella linea non è retta, perché è un continuo salire e scendere, salire e scendere. In questo modo, potresti essere su questa Terra da sessant’anni ma la tua età potrebbe essere rimasta ancora molto indietro, perché la linea del tuo tempo si è piegata su se stessa, rifiutandosi si seguire quella retta del tempo.

D’altronde, l’età, proprio come il tempo, è solo un’invenzione. Ciò che più conta è vivere al massimo delle nostre possibilità il tempo che abbiamo a disposizione.

Il tempo è un’emozione ed è una grandezza bidimensionale, nel senso che puoi viverlo in lunghezza o in larghezza. Se lo vivi in lunghezza, in modo monotono e sempre uguale, dopo 60 avrai 60 anni.

Se invece lo vivi in larghezza, con alti e bassi, innamorandoti e magari facendo pure qualche sciocchezza, magari dopo 60 anni avrai solo 30 anni.

Il problema è che gli uomini studiano come allungare la vita, quando invece dovrebbero studiare come allargarla.

Vedi, esiste un tempo esterno e un tempo interno. Il tempo esterno è quello degli orologi, dei calendari, ed è uguale per tutti. Il tempo interno, invece, è un fatto personale nostro, come il colore degli occhi e dei capelli, ed è diverso da persona a persona. Ecco perché ci sono persone che hanno 60, 70 o 80 anni ed hanno l’impressione di averne 20. La verità è che non è un’impressione: ne hanno davvero 20.

 

Luciano De Crescenzo

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