L’importanza del silenzio in questi tempi così frenetici e rumorosi

Photo by Stefan Stefancik

Non puoi ascoltare il silenzio. Per un semplice motivo: il silenzio assoluto non esiste. In qualunque situazione, anche se sei in mezzo al nulla, c’è sempre un qualche tipo di suono che giunge alle tue orecchie.

Il silenzio come viene spesso intenso non è accessibile all’essere umano naturalmente, ed è un bene: nel mondo esistono diverse “stanze del silenzio“, luoghi totalmente isolati dal punto di vista acustico, dove gli unici suoni sono quelli del proprio corpo. Coloro che vi entrano non riescono a restarci più di qualche minuto, poi sentono il desiderio di scappare.

No, il silenzio non lo puoi ascoltare. Il vero silenzio lo puoi sentire.

Non solo le orecchie, ma anche il cuore, il cervello e l’anima. È una delle esperienze più significative, potenti e rigenerative che un essere umano possa provare, ma è anche una delle più sottovalutate.

Il silenzio della natura

Il silenzio di cui parlo è uno stato emotivo e mentale, più che ambientale. Perché il silenzio potresti sentirlo fuori, intorno a te, ma è dentro di te che nasce. Sei tu a scegliere cos’è il silenzio.

Uno dei silenzi più profondi e meravigliosi, capaci di portare molte persone addirittura a commuoversi, è quello della natura.

In un bosco, su una montagna, di fronte al mare, in mezzo a un deserto… in nessuno di questi casi c’è un silenzio assoluto, perché intorno a te ci sono i suoni degli animali, delle piante, del vento, delle onde, di un fiume e via discorrendo. Eppure ti sembra che ci sia silenzio, perché i suoni della natura ne rappresentano una forma meravigliosa.

Perché succede? Semplice: per la nostra mente, il nostro cuore e la nostra anima, i suoni della natura sono l’esatto opposto di ciò che sei costretto ad ascoltare ogni singolo giorno. I suoni della città, delle tecnologia e delle parole delle altre persone. È un po’ come per il simbolo cinese dello Yin e Yang di cui parlo ampiamente nel mio romanzo Come una notte a Bali: sono suoni così diversi da diventare opposti tra di loro.

Quindi, se ogni giorno senti rumore, cercherai il silenzio in un suono completamente opposto. Così sentirai il silenzio non nell’assenza di impulsi sonori ma, ad esempio, nei suoni della natura. Per te, è lì che si trova il silenzio in cui rifugiarti.

Scegli tu cos’è il silenzio

Può essere quello della natura, è vero, ma non solo. C’è anche il tipo di silenzio a cui ci si riferisce più comunemente: l’assenza di rumori forti e invadenti. Sai quando entri in una stanza vuota e dici “che silenzio!”. Ecco.

Ovviamente senti il suono delle lancette dell’orologio o dell’acqua che scorre nelle tubature o dei passi del vicino di casa, ma sono suoni lievi, che puoi tenere fuori dalla tua mente con grande facilità. Anche questo è silenzio.

E infine, esiste una tipologia che va oltre a tutto questo. Un silenzio che non riguarda i sensi, ma la propria interiorità, quello che è a tutti gli effetti uno stato meditativo.

Puoi farlo anche semplicemente concentrandoti totalmente sul tuo respiro. Se ti eserciti a lungo e con costanza, potrebbe succederti di ritrovarti catapultato in un luogo che hai creato tu stesso dentro di te. Un luogo dove il silenzio conosce solo la definizione che tu stesso gli hai dato.

Fuori da tutto, lontano da tutti. Con la meditazione riesci a raggiungere un silenzio totale nel quale rifugiarti ogni volta che il rumore della tua vita si fa troppo alto.

Non smettere mai di cercare il silenzio

Non importa quale sia la tua forma preferita di silenzio. Può essere una stanza senza rumori forti, può essere la cima di un monte con il vento che soffia forte, la spiaggia con il suono del mare o qualsiasi punto tu abbia scelto per meditare.

Non ha importanza cosa sia per te il silenzio, ma è importante che lo cerchi. Non smettere mai di cercare il silenzio.

Forse non te ne rendi conto ma ci sono rumori che ogni giorno giungono alle tue orecchie e ti distraggono, se non addirittura ti fanno del male. La pubblicità alla radio, le notizie tragiche al telegiornale, le parole superflue e quelle cattive, le lamentele continue, il rumore del traffico e tutti quelli che emette il tuo cellulare, il suono del tuo lavoro (se non ti piace svolgerlo).

Sono rumori che ritieni innocui ma in realtà ti appesantiscono. È anche a causa loro se arrivi alla sera così stressato, di cattivo umore e stanco. È il rumore dell’infelicità.

Dedica del tempo al silenzio, è un vento caldo di felicità

La soluzione al rumore insopportabile della vita quotidiana? Il silenzio. Cerca il silenzio, qualunque cosa significhi per te, e goditelo come se fosse acqua fresca nel deserto.

Il silenzio è una cura, perché è l’opposto di quel caos sonoro che sei costretto ad ascoltare ogni giorno. È l’antidoto a una vita superficiale in cui il tempo scorre troppo velocemente. Dedicarti al silenzio è un atto di ribellione alla frenesia che ci impongono questi tempi assurdi.

Imparammo ad apprezzare il tramonto e a rispettarlo in silenzio.

Le coordinate della felicità

Prova, è facile: devi ritagliarti ogni giorno del tempo per sentire il silenzio. Perché il silenzio non lo puoi ascoltare, ma quando lo senti è come se un vento caldo di pace e amore per te stesso ti entrasse dentro. Dalle orecchie, fino al cuore.

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