Quando un milione di bambini thailandesi meditò insieme

Viaggiando in Asia ho scoperto che il significato di meditazione è estremamente profondo e vario. Non esiste una definizione universale, perché ogni persona considera e pratica questa antichissima attività in maniera differente, ottenendo risultati differenti.

Una cosa, però, è certa: chi medita si pone sempre l’obbiettivo di raggiungere una versione più elevata di se stesso. Meditare non è altro che un’evoluzione. Anche quando viene descritta come una cura per la propria mente, la meditazione ti porta dalla persona che sei a quella che vorresti essere.

La meditazione è universale

La meditazione è una pratica che non ha nulla a che vedere con i soldi, il colore della pelle, lo status sociale, l’età o il sesso. Più in generale, non appartiene al materialismo ma riguarda la sfera spirituale, quella parte del nostro essere che ci rende fondamentalmente tutti uguali perché costituita di pura e semplice energia.

Meditando si genera energia positiva ed è proprio questo il motivo per cui al giorno d’oggi sta diventando una pratica molto popolare in Occidente: in questa società frenetica, materialista e soffocante è facile farsi sopraffare dalla negatività di tutti i giorni.

La meditazione esclude tutto e ci porta in quel luogo dove non c’è altro che spiritualità.

 

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Il potere della condivisione e dell’energia positiva

L’energia positiva che si sprigiona quando si medita serve sicuramente a diventare persone migliori, in pace con se stesse e gli altri, ma ha anche un impatto sul resto del mondo. Come ho avuto modo di scoprire in Asia (ne parlo nel mio libro “Le coordinate della felicità“), la Teoria del Tutto dice che siamo tutti collegati.

Uomini, piante, animali: tutto ciò che è vivo, fa parte di un flusso di energia universale. Ecco da dove nasce la legge dell’attrazione: se immettiamo della negatività nel mondo riceveremo energia negativa in cambio. Al contrario, distribuendo positività a chi ci circonda contribuiremo a rendere il mondo un posto migliore, generando un effetto domino di serenità e pace.

meditazione thailandia

L’importanza della meditazione in Thailandia

La Thailandia è un paese fortemente buddhista, dove la meditazione è largamente praticata. Gran parte della popolazione crede nel karma e attribuisce ancora oggi un valore molto importante alla sfera spirituale.

Una delle dimostrazioni più eclatanti di quanto sia importante la spiritualità si presenta con il raduno del V-star Change The World, un progetto che si pone l’obiettivo di cambiare il mondo attraverso la meditazione e il pensiero positivo.

Ogni anno migliaia di persone si radunano in un unico luogo per meditare tutte insieme. Gli organizzatori del V-star Change The World sono convinti che così facendo si porti nel mondo un’immensa energia positiva.

Il governo thailandese ha apprezzato molto l’iniziativa e dal 2010 ha invitato le scuole del paese a portare i bambini al raduno, perché nessuno più di un bambino è in grado di sprigionare pura energia positiva.

Quando un milione di bambini medita insieme

Così, l’11 dicembre 2010 un milione di bambini si sono ritrovati fianco a fianco a meditare. Tutti insieme si sono seduti e hanno iniziato la pratica, con l’intento di portare pace nel mondo. L’evento si è ripetuto anche nel 2013, nuovamente con un milione di bambini presenti.

Le immagini hanno fatto il giro del mondo, perché troppo spesso, soprattutto alle nostre latitudini, è facile dimenticarsi che in fondo siamo tutti parte di un unico popolo e che il miglioramento personale è un bene anche per gli altri.

Ma se c’è una lezione davvero importante che ho imparato in questi anni in Thailandia è che se tutti diventiamo persone più illuminate e positive, tutto il mondo si riempirà di luce, serenità e pace. La scelta è nelle nostre mani.

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