Cos’è l’Holi Festival e qual è il significato dei colori

Negli ultimi anni c’è un festival diventato estremamente popolare nel Nord America e in Europa, in grado di attirare migliaia di giovani alla ricerca di un po’ di divertimento diverso dal solito. Si tratta dell’Holi Festival, un appuntamento che oggi è diventato immancabile soprattutto per gli amanti di un certo tipo di musica, nonostante in principio fosse qualcosa di ben diverso.

Come ho scoperto a Bali, isola induista dove vivo per parte dell’anno, l’Holi è infatti una delle più importanti festività induiste, con significati e festeggiamenti ben diversi da quelli che si osservano negli Holi Festival. C’è però un comune denominatore: le polveri colorate che vengono largamente utilizzate insieme all’acqua.

COS’È HOLI?

La festività dell’Holi nasce in India e in Nepal secoli fa e ha lo scopo principale di celebrare una rinascita, sia personale che globale. L’Holi, infatti, si festeggia all’inizio della primavera per dare il benvenuto alla nuova stagione ma al tempo stesso per dare il via a una nuova fase della propria vita.

Secondo la religione induista, per rendere possibile questo cambiamento è necessario cacciare i demoni (una pratica simile a quella del capodanno balinese di cui parlo nel mio libro “Le coordinate della felicità“) ed è proprio questo il motivo per cui l’Holi si festeggia, almeno nella sua versione originale, su due giornate differenti.

COME SI CELEBRA L’HOLI?

La prima è dedicata a bruciare il demone Holika (che dà il nome alla festività). Per farlo si accende un enorme falò che simboleggia la vittoria del bene sul male. Questo rito è molto importante nella cultura induista perché rappresenta il momento della meditazione e della sensazione di pace dopo la sconfitta dei demoni.

La seconda parte dell’Holi si celebra nella giornata successiva ed è quella riproposta dai festival musicali di tutto il mondo. Questa giornata è dedicata al divertimento e allo stare insieme ad amici e parenti senza pensare ai problemi e alla negatività.

Per mantenere vivo questo spirito ci si lancia addosso le famose polveri indiane, che nella tradizione originale sono composte da piante e spezie varie tra cui la curcuma.

L’atto di lanciarsi le polveri colorate serve proprio a mantenere vivo lo spirito di festa e spensieratezza, ma non solo: ogni colore ha un suo significato ben preciso e per fare in modo che il rito funzioni è necessario che le polveri rimangano attaccate alle persone.

Per questo motivo si lancia anche l’acqua, che fa da collante. Al termine dell’Holi Festival ogni partecipante ha un colore predominante che nella tradizione induista ha un significato ben preciso.

IG @christoph_eggers

QUAL È IL SIGNIFICATO DEI COLORI?

Nella festività dell’Holi i colori devono essere il più possibile diversi l’uno dall’altro perché rappresentano le diverse tonalità della vita e le differenti emozioni che si possono sperimentare.

Nella festa originale indiana, l’utilizzo dei colori ha un ruolo ben preciso per esprimere il proprio stato d’animo o chiedere agli dei un miglioramento della propria vita in un determinato contesto.

Ecco quali sono i significati dei vari colori nell’Holi Festival:

  • Verde: in principio simboleggiava l’inizio di una stagione agricola prosperosa. Oggi vuol semplicemente inneggiare a un nuovo inizio, a una rinascita spirituale e alla ricerca della felicità. Il verde è anche il colore dell’Islam e per i tanti indiani musulmani l’utilizzo di questa polvere significa celebrare la natura, ovvero la massima manifestazione di Dio.
  • Blu: il blu rappresenta l’acqua, ovvero vita e potenza. Senza acqua non ci sarebbe vita sulla terra, ma allo stesso tempo l’acqua è uno degli elementi più potenti in natura, in grado di distruggere qualsiasi cosa l’uomo abbia creato. Scegliere questo colore significa invocare maggior potenza, vitalità e forza.
  • Giallo: la polvere gialla si ottiene principalmente dalla curcuma, un alimento che nella cultura indiana viene considerato quasi magico per i poteri benefici e curanti. Prima di un matrimonio, in India, si cosparge un po’ di curcuma sulla sposa per incrementare la sua fertilità. Durante l’Holi Festival si utilizza il colore giallo per guarire da una malattia oppure come protezione dai problemi fisici.
  • Rosso: il rosso simboleggia ricchezza e benessere. Nel mondo occidentale il rosso significa passione ed erotismo, mentre nella cultura indiana ha un significato più ampio, che include sì la fertilità (da un punto di vista di purezza, non erotico), ma soprattutto l’abbondanza nel senso più ampio del termine. Utilizzare il colore rosso è adatto a coloro che vogliono di più nella loro vita, anche a livello materiale.
  • Bianco: nella cultura indiana il bianco è il colore simbolo della serenità. Niente è più puro del bianco, niente rappresenta al meglio la pace dei sensi rispetto a questo colore. Il bianco è l’opposto del rosso perché significa la volontà di distaccarsi dal mondo materiale. Non a caso è utilizzato durante i funerali per l’addio dell’anima dal corpo. Utilizzare il bianco durante un Holi Festival significa volersi concentraee sulla propria spiritualità abbandonando il materialismo.
  • Nero: il nero è il colore del diavolo e rappresenta negatività e oscurità. Tuttavia, come abbiamo visto, l’Holi prevede la cacciata dei demoni nella prima giornata, pertanto nel contesto del lancio delle polveri il nero si trasforma nell’antidoto contro tutti i mali. In India, durante questa festività, le donne appendono oggetti neri fuori dalle case per tenere lontani gli spiriti maligni. Durante gli Holi Festival il nero non è molto comune come polvere ma è largamente utilizzato come accessorio, soprattutto come fascia da legarsi intorno al capo per tenere lontane le negatività dalla nostra mente.

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