Essere viaggiatori è uno stile di vita: lo sei sempre, anche quando non viaggi

Photo by Elizeu Dias

C’è chi è convinto che essere un vero viaggiatore significhi visitare il maggior numero di paesi possibili. Come se fosse una gara a cui, anche solo per partecipare, è necessario mostrare un numero minimo di timbri sul passaporto o dimostrare di aver attraversato una certa quantità di frontiere.

Ma viaggiare non è una gara e un vero viaggiatore non è colui che corre da una parte all’altra del mondo.

I viaggi non si collezionano, non si contano, non si misurano.  Non ha importanza quanti luoghi hai visitato, ma come li hai visitati. Non importa quali attrazioni turistiche hai visto ma cosa hai provato perdendoti nelle stradine meno conosciute di una città mai vista prima.

Viaggiare è poesia

Non serve a niente fare la conta delle nazioni che hai attraversato se poi non conservi alcun ricordo intenso, quelli che riguardano momenti ed esperienze capitate e vissute genuinamente, senza alcuna preparazione.

Viaggiare è poesia e non ha niente a che vedere con i numeri. Essere un viaggiatore o una viaggiatrice non è altro che una scelta che chiunque può prendere, perché è un atteggiamento, un modo di comportarsi, uno stile di vita.

Proprio per questo motivo, un viaggiatore è sempre un viaggiatore. Quando gira il per il mondo, ovviamente, ma anche quando è a casa.

Cosa vuol dire essere viaggiatori?

Essere viaggiatori è una questione di mentalità. È una verità che personalmente ho capito solo dopo aver viaggiato tanto fisicamente. Come spiego nel mio libro “Le coordinate della felicità“, solo viaggiando, vivendo e lavorando in quattro continenti diversi ho compreso che il viaggio più importante è un altro.

Il vero viaggio è quello che facciamo dentro noi stessi, dentro le persone e dentro le cose della vita.

E i veri viaggiatori sono coloro che hanno il coraggio di intraprendere questi viaggi, che spesso sono molto più difficili di quelli che ti portano dall’altra parte del mondo.

Viaggiare dentro se stessi

Viaggiare dentro se stessi, ad esempio, è un’impresa che pochi vogliono affrontare. La maggior parte delle persone preferisce restare in superficie, senza scendere nella profondità della propria persona.

Eppure solo attraverso questo processo puoi scoprirti davvero.

Arrivi a un punto di questo meraviglioso viaggio dentro di te in cui ti ritrovi senza alcuna maschera, senza filtri, senza distrazioni. Ti ritrovi davanti a te stesso, esattamente per ciò che sei.

E in quel momento ti senti come un viaggiatore che ha girato il mondo intero e ha finalmente trovato quello che cercava. Ti distrugge un viaggio interiore di questo tipo, ma ti lascia con il sorriso e la pace di chi ha imparato ad amare se stesso.

Viaggiare dentro le persone

Ma si viaggia anche dentro le altre persone.

Un rapporto d’amore non è forse uno dei viaggi più intensi che l’essere umano possa intraprendere? È un continuo sali e scendi e ti fa sentire maledettamente vivo.

Scoprire le persone è un’avventura straordinaria e a volte è proprio viaggiando fisicamente che te ne rendi conto. Confrontandoti con altre culture e persone, capisci che il confronto è sempre la soluzione. Così magari torni a casa e parli con tuo padre, con cui hai sempre avuto un pessimo rapporto. Dopo anni a viaggiare uno davanti all’altro, improvvisamente vi ritrovate a viaggiare fianco a fianco.

Essere un viaggiatore nella vita

In fondo viaggiare cosa vuol dire? Tante cose ma sicuramente non vuole dire fermarsi. Chi sta fermo non può essere un viaggiatore, mentre chi parte, chi si butta, è per definizione un viaggiatore. Anche quando è a casa, perché la vita ti offre continuamente la possibilità di lanciarti e tu puoi sempre scegliere se restare fermo oppure muoverti in quella nuova direzione.

Una nuova opportunità lavorativa? Una persona appena incontrata che ti piace? La possibilità di trasferirsi in una nuova città? Una serata a cui ti hanno invitato e dove non conosci nessuno? Il viaggiatore parte, perché viaggiare vuol muoversi verso l’ignoto e lasciarsi alle spalle il guscio della comfort zone.

Ecco perché un viaggiatore non si determina dal numero di paesi che ha visto o dalla quantità di selfie che si è scattato in giro per il mondo. Essere viaggiatori è una mentalità, è una caratteristica che viene fuori con forza in base alle scelte che prendi ogni singolo giorno.

Essere viaggiatori significa affrontare la vita come se fosse il viaggio più grande, straordinario ed emozionante che ci sia.

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