Cambiare vita a 36 anni in piena pandemia: la storia di Antonella, dal Friuli al mondo intero

Per la maggior parte delle persone la pandemia che ha colpito il mondo nel 2020 è stato un problema, un ostacolo e una fonte di grande ansia e frustrazione. Non parlo di chi si è ammalato o ha perso un proprio caro ma di coloro che, pur non avendo subito l’impatto del covid direttamente, si sono sentiti bloccati da tutte le limitazioni e dal clima di grande incertezza.

Per altre persone, invece, la pandemia ha rappresentato un’opportunità: quella di trovare il coraggio di fare il grande salto nel buio che desideravano da tempo. Per loro questo ultimo anno e mezzo è stato qualcosa di simile a un segnale dell’universo. È come se qualcuno gli avesse sussurrato: se non lo fai ora, quando lo rifarai?

E così si sono buttate.

Negli ultimi mesi ho ricevuto decine di messaggi di persone che lo hanno fatto con successo. Alcune di loro mi hanno scritto perché solo ora capiscono la potenza della parabola del contadino cinese di cui parlo anche nel mio primo libro: dovremmo sempre concedere un po’ di tempo al tempo prima di etichettare come “sfortunato” o “fortunato” un certo evento.

Anche perché, quasi sempre, niente è positivo o negativo di per sé: tutto dipende da come reagiamo. La storia di Antonella Scalisi ne è la dimostrazione.

Cambiare vita da sola durante la pandemia

Incontrai Antonella a una delle primissime presentazioni di “Le coordinate della felicità” e da allora ho avuto modo di assistere alla sua evoluzione: prima dipendente, poi proprietaria di un’attività che la tratteneva in Friuli per 11 mesi all’anno; oggi, invece, ha una vita libera in cui è padrona del suo tempo e delle sue scelte.

La sua è la storia di un grande cambiamento di vita, ma non solo: è anche la storia di un’evoluzione coraggiosa che è avvenuta nel bel mezzo di una pandemia globale.

La storia di Antonella prima di cambiare vita

Antonella ha 36 anni e vive principalmente in Friuli, dove ha la sua “base” e il suo bassotto, Billy.

“Billy è conosciuto anche come “il Maestro” perché è onnipresente nelle mie pratiche yogiche”, mi spiega ridendo. Quando le chiedo di raccontarmi qualcosa sul suo percorso, parte da un episodio che l’ha segnata per sempre.

Purtroppo, all’età di 3 anni persi mio padre. Questo evento ha lasciato dentro di me un vuoto enorme che solo da adulta ho saputo elaborare e trasformare in una risorsa. Per tutta l’adolescenza sono stata una ragazza parecchio timida e insicura. Poi crescendo, ho cominciato a lavorate a contatto con la gente e il mio carattere è decisamente cambiato”.

Al punto che la scelta professionale di Antonella riguarda proprio le persone, le donne in particolare.

“Ho lavorato come estetista dipendente in alcuni centri estetici e poi, a 29 anni ho aperto il mio piccolo centro improntato sull’estetica naturale e la filosofia ayurvedica“.

Questa è il suo percorso professionale, mentre dal punto di vista personale c’è stato un crocevia fondamentale:

Quando avevo 27 anni sono stata ad un passo dal matrimonio, però mi resi immediatamente conto che non era la mia strada, o forse non era semplicemente la persona giusta per me. Io ero troppo curiosa del mondo, volevo viaggiare, sperimentare, soprattutto viaggiare. Nella vita che mi si prospettava non lo avrei potuto fare”.

Instagram @antonella_body_soul

Il viaggio in India e lo yoga

Come tante altre storie che ho raccontato su questo blog, anche quella di Antonella passa per un grande viaggio:

“Mentre lavoravo come titolare nel mio centro estetico, investivo in formazione: nel weekend frequentavo la scuola di insegnante yoga e decisi di andare anche a San Marino per partecipare ad altri eventi di formazione. Dopo alcuni viaggi importanti, nel 2017 sono partita per un mese in l’India (in Kerala) per frequentare una scuola dove studiare la filosofia Ayurvedica direttamente nel luogo in cui è nata”.

Questo viaggio ha lasciato il segno su Antonella sia dal punto di vista professionale sia sul suo animo di viaggiatrice.

“Ho portato gli insegnamenti appresi in India nel mio centro estetico in Italia e ho sentito sempre più forte il desiderio di viaggiare. Nel 2018 sono partita da sola per Cuba e ho vissuto 20 giorni tra la gente del posto, nel 2019 ho fatto un safari in Kenya e quando sono tornata a casa, ho iniziato a soffrire di una forte insoddisfazione. Ho capito che non potevo accontentarmi di avventurarmi nel mondo soltanto una o due volte all’anno”.

La soluzione? Ad alcuni sembrerà spericolata, ma per Antonella era semplicemente necessaria: chiudere l’attività e cambiare completamente vita.

Il progetto di lavorare in viaggio e la pandemia

“La mia idea  era di lavorare soltanto come operatrice olistica, collaborando con qualche struttura con cui già ero in contatto. Volevo portare le mie conoscenze e le mie tecniche in giro per il mondo, lavorando in viaggio”.

Un sogno per cui Antonella era disposta a dare tutta se stessa. Qualcosa, però, si è messo di traverso.

“Ero a casa dei miei nonni quando alla TV hanno dato la notizia: da domani si chiude tutto a causa della pandemia da COVID-19. Ricorderò sempre quel momento. Mio nonno mi guardò e mi disse: “Arrivano tempi duri“. Io pensai: “Fermi tutti, cosa cavolo sta succedendo? Tutto chiuso? E adesso?” Mi risposi da sola: e adesso, mia cara, ti rimbocchi le maniche e lo fai lo stesso“.

Cambiare vita da sola: una base in Italia e tanti viaggi

Come nel mio percorso per diventare un nomade digitale , anche per Antonella la tecnologia ha avuto un ruolo cruciale.

“Ci tengo a precisare di essere sempre stata una frana con la tecnologia. In quel momento, però, ho capito che sarebbe stata la mia unica salvezza. Ho imparato molto velocemente ad utilizzare il computer e la piattaforma Zoom. Volevo dare lezioni di yoga online e mi sono buttata a capofitto in quell’attività. Ho scoperto presto che potevo prendermi cura delle persone anche a distanza e mi si è aperto un mondo!”

Ci sono idee che sembrano assurde e irrealizzabili ma poi, se ci credi fino in fondo, l’Universo ti supporta e ti aiuta a renderle reali. È questo il caso di Antonella.

“Durante tutta la durata della pandemia, ho lavorato online con le lezioni di yoga e ho aiutato le persone a migliorare la qualità dei loro pensieri e, di conseguenza, della loro vita. È stata davvero una soddisfazione per me. Ora la mia vita sarà suddivisa tra la mia attività in Italia e i miei viaggi: quando sono in Italia, il mio lavoro principale è quello di prendermi cura delle donne, mettendo a disposizione tutte le tecniche che ho imparato: mi occupo di massaggi ayurvedici, riflessologia plantare indiana e reiki. Quando sono in viaggio, continuo a prendermi cura del loro benessere attraverso le lezioni online e attraverso dei ritiri di yoga che organizzo direttamente nelle località che visito“.

Instagram @antonella_body_soul

La vita non finisce compiuti i 30 anni

Prendersi cura del benessere delle donne è più di un semplice lavoro per Antonella. È una vera missione di vita. Potrei definirlo il suo Ikigai.

“La cura del benessere psicofisico femminile, per me, è sempre stata una missione che sento di voler portare nel mondo. L’esperienza diretta mi ha permesso di capire quali meccanismi impediscono di prendere in mano la propria vita, soprattutto per noi ragazze che, arrivate ad un certo punto, veniamo guardate in modo strano se non rispecchiamo gli standard di fidanzata, moglie o mamma“.

A tal proposito, Antonella ha un consiglio per qualsiasi donna che si trovi a più di 30 anni con il desiderio di cambiare vita ma con il dubbio che ormai sia troppo tardi.

“Molte persone credono che dopo i 30 anni non ci sia più la possibilità di cambiare la propria vita. Io penso esattamente l’opposto: a 30 anni abbiamo accumulato esperienze, maturità, competenze. So benissimo che questa società non ci mette una mano sulla spalla, dicendoci: “Vai ed esprimi al massimo il tuo potenziale creativo“, anzi. Solitamente, le persone che scelgono di percorrere un sentiero alternativo, magari hanno idee particolari, sono viste come strane. Ma io ho cambiato la mia vita dopo i 36 anni e so per certo che si può fare“.

Cambiare vita anche da sola? Si può fare

Cambiare vita è sempre possibile, ed è possibile farlo anche da soli. Una ragazza single ha lo stesso potenziale di una ragazza che condivide questa grande rivoluzione con un partner.

“Ho compiuto 36 anni da poco, non ho un compagno (per ora), non ho un mutuo e non so neanche che cosa farò tra un mese. C’è una cosa che mi sento di dire a tutte le donne che in questo momento stanno percorrendo la loro vita in solitaria, ovvero senza un partner e magari soffrono per questo: siamo nate per fare esperienza, come esseri individuali e unici, prima di tutto. Io vedo la relazione di coppia come la ciliegina sulla torta… ma se non c’è, la torta sarà buonissima lo stesso. Non guardate le relazioni sentimentali come la torta stessa, perché prima di tutto dovete imparare a stare in piedi con le vostre gambe, amarvi sopra ogni cosa e rispettarvi”.

La concezione dell’amore di Antonella è molto “orientale”: tutto inizia da noi.

“L’Amore è un’energia che parte dall’interno e si espande verso l’esterno, quindi cominciate a coltivare dentro di voi tutto l’amore che dareste al vostro partner. Sono sicura che nel momento in cui trasmetterete all’universo una sensazione di appagamento e amore verso voi stesse, questo stesso Amore si rifletterà nella vostra vita, facendovi incontrare la persona giusta per voi“.

“Se esiste un vuoto, vuol dire che può essere riempito”

Antonella ha anche un messaggio forte rivolto alle donne che sono cresciute senza un padre o un genitore come è accaduto a lei.

“Sento di voler dire anche qualcosa alle ragazze che, come me, sono cresciute senza un padre: so benissimo come vi sentite. Il vuoto che sentite esiste e non dovete in nessun modo tentare di reprimerlo. Vi invito però, a guardare questa sensazione di “mancanza” da un’altra prospettiva: se esiste un vuoto, vuol dire che può essere riempito! E allora riempite il vostro cuore di Amore per la vita. I nostri genitori ci hanno donato la vita e il modo migliore per ringraziarli è proprio questo: rendere la nostra vita bella e ricca di colori!

L’obiettivo di una vita: alleggerire il cuore

In chiusura, chiedo ad Antonella se ha dei piani per il futuro. La sua risposta mi fa capire che, pur avendo preso un percorso diverso dal mio, entrambi abbiamo scelto di considerare questa meravigliosa esperienza che chiamiamo “vita” nello stesso modo.

“Non so cosa farò tra una settimana, un mese o tra un anno. Però sono certa di una cosa: farò sempre ciò che alleggerisce il mio cuore. La vita è un viaggio meraviglioso da vivere dalla prima all’ultima pagina, con entusiasmo e gratitudine. Questo è il mio piano“.

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