“Non avevo un soldo, eppure sono riuscito a girare il mondo per 5 anni”

Il numero di persone che vorrebbero mollare tutto e partire per un lungo viaggio intorno al mondo è altissimo, eppure in pochi riescono a realizzare questo sogno.

L’ostacolo più grande, solitamente, è quello economico: tanti aspiranti viaggiatori sono convinti di non potersi permettere questa esperienza, di non avere abbastanza soldi.

Nella mia guida ho già spiegato che in realtà, attenendosi a poche semplici regole di vita (risparmiare, pianificare, guadagnare strada facendo), moltissime persone possono farlo.

Viaggiare, per molti, Non è una vacanza, non è relax, non è passare tutto il giorno in spiaggia a prendere il sole. È uno stile di vita.

C’è un ragazzo croato che di questo stile di vita è diventato un vero esperto. Si chiama Tomislav Perko e per cinque anni ha viaggiato per tutto il mondo praticamente senza spendere soldi.

La storia di Tomislav Perko

“Hey, sono Tom e vengo dalla Croazia. Negli ultimi due anni il mondo è stato casa mia“, ha esordito nel discorso che ha tenuto nel 2014 a TEDxTUHH.

“Ho viaggiato facendo l’autostop su automobili, camion, cavalli, motociclette e barche. Ho viaggiato in bus, treni e risciò. Ho svolto tanti lavori differenti e ho passato molto tempo con le popolazioni locali. Ho fatto volontariato. Ho attraversato in barca a vela l’Oceano Indiano”.

“Ho provato cose che non avevo mai provato prima e ho visto cose che ricorderò per il resto della mia vita. E tutto questo, quasi senza soldi“.

Tomislav racconta che prima di partire aveva un lavoro comune, che gli permetteva di guadagnarsi da vivere. Poi arrivò la crisi finanziaria del 2008, che lo colpì personalmente: perse il suo impiego e gran parte dei soldi accumulati.

Ma soprattutto perse il significato della sua vita. Si ritrovò improvvisamente senza punti di riferimento, solo ad affrontare uno stato di perenne incertezza.

Il Couchsurfing

Nello stesso periodo scoprì il Couchsurfing: attraverso un portale si può offrire il proprio divano gratuitamente ai viaggiatori di tutto il mondo.

“Ho ospitato più di 150 persone a casa mia nel corso degli anni. Quando ascoltavo le loro storie e vedevo la scintilla nei loro occhi da viaggiatori, pensavo che sarebbe stato bello provarci”.

Tomislav decise che la soluzione alla sua crisi personale non poteva che essere viaggiare. Ma inizialmente era frenato da mille timori.

Volevo partire, ma avevo paura. Il mondo è un posto pericoloso, almeno secondo quanto dicono i media, la scuola, la religione e così via. Avevo paura di lasciare la mia comfort zone e buttarmi nell’ignoto”.

Oltre alle ansie tipiche e comprensibili di chi fantastica su un eventuale, lungo viaggio, Tomislav provava soprattutto quella paura che accomuna tanti sognatori: non avere abbastanza soldi.

“Le persone che ospitavo mi dicevano sempre che viaggiare non era pericoloso, che l’unica cosa che dovevo fare era buttarmi. Il coraggio era richiesto solo per iniziare. Ma io avevo anche paura di non avere soldi a sufficienza. E loro mi dissero che per viaggiare non occorre essere ricchi“.

Come si viaggia senza soldi

Questo concetto suonerà a molti come un’utopia, proprio come l’idea che si possa viaggiare quasi senza soldi. Ma nel suo discorso Tomislav spiega esattamente come si fa, partendo dalle basi.

In particolare, si concentra su tre grandi aree che raccolgono tutte le possibili spese di un viaggiatore:

  • trasporti;
  • alloggio;
  • cibo.

“Se ti concentri nell’abbattere al minimo le spese di questi tre fattori, viaggiare è molto più semplice e accessibile di quanto tu possa credere”, spiega il viaggiatore croato.

Dopo aver trovato il coraggio di partire, Tomislav si è reso conto che era tutto vero: il mondo non è un posto pericoloso e i soldi non sono un fattore decisivo per visitarlo.

Nei cinque anni successivi ha visitato un’infinità di luoghi in quattro continenti differenti, tenendo le spese bassissime se non addirittura nulle.

Viaggiare senza soldi: i trasporti

“Per prima cosa ho fatto l’autostop. A parte la velocità e la sensazione di libertà, l’autostop mi ha permesso di vivere mille avventure tra il punto A e il punto B. Un altro metodo di trasporto gratuito è, molto semplicemente, camminare. C’è anche l’opzione della bicicletta, molto economica”, prosegue Tomislav.

“Oppure si può lavorare in cambio di un trasporto. Quando ho fatto la traversata dall’Australia all’Africa in barca a vela è andata proprio così, e non ho dovuto pagare niente perché mi occupavo di alcune cose come la guardia notturna e la preparazione del cibo”.

Un’esperienza straordinaria come la traversata dell’Oceano Indiano in barca a vela, completamente gratis: forse anche i più scettici inizieranno a capire che si può davvero girare il mondo spendendo pochissimo. Ovviamente adattandosi a uno stile di vita semplice e avventuroso.

Viaggiare senza soldi: l’alloggio

Per quanto riguarda l’alloggio, Tomislav si è affidato quasi interamente al couchsurfing:

“Avevo ottime referenze grazie a tutte le persone che avevo ospitato quando ero in Croazia, quindi non ho mai avuto problemi a trovare ospitalità. L’aspetto che più mi piace del couchsurfing è che, oltre ad essere gratuito, ti permette di avere una visione completamente differente del luogo in cui ti trovi”, spiega.

“Niente destinazioni da turista: ti ritrovi a interagire con persone del luogo, che ti portano in giro a vedere cose che non vedresti mai da solo”.

Dal punto di vista di Tomislav, se sei un viaggiatore avventuroso non hai proprio nessun problema a trovare un posto dove dormire gratuitamente. E non si riferisce solo al couchsurfing:

Puoi dormire in tenda, praticamente in qualsiasi posto del mondo. Nelle grandi città ho persino dormito nei parchi con il mio sacco a pelo. L’ultima opzione è quella di fare volontariato: ci sono tantissime organizzazioni che ti offrono un posto dove dormire in cambio del lavoro. Spesso dormi in stanze molto belle”.

Viaggiare senza soldi: il cibo

Il cibo è il problema minore. Nei paesi più ricchi Tomislav comprava alimenti a basso costo nei supermercati, mentre in quelli più poveri si affidava allo street food.

In diverse occasioni, comunque, ha avuto l’opportunità di mangiare gratis facendosi consegnare gli scarti dei supermercati.

Circa il 30-40% del cibo destinato a essere venduto viene buttato. Molte persone combattono questo spreco chiedendo di avere gratuitamente alimenti di ogni genere prima che vengano cestinati”.

Come guadagnare soldi viaggiando

Se segui il mio blog o hai letto il mio primo libro, sai che sono un nomade digitale: lavoro in remoto al mio computer (nello specifico scrivo articoli per siti web) e viaggio a tempo indeterminato, non essendo vincolato a un ufficio e a determinati orari di lavoro.

Ma si può lavorare viaggiando anche in modo “analogico”. Ci sono molti modi per farlo, Tomislav ne ha provati differenti. Tra cui suonare e cantare in strada.

“Non sono un musicista – racconta – ma ho avuto l’opportunità di suonare la chitarra per strada e raccogliere offerte. Conosco probabilmente 4-5 accordi e appena quattro canzoni! Non diventi ricco in questo modo ma è già qualcosa per mantenerti giorno dopo giorno”.

Anche Tomislav, comunque, è consapevole che il modo migliore per mantenersi viaggiando riguarda il mondo del web. Questi sono alcuni suoi consigli, frutto della sua esperienza: “Puoi metterti a scrivere, aprire un blog, una pagina Facebook. Le opportunità arrivano, se ti impegni. Io ho anche scritto un libro sulla mia avventura”.

Ciononostante, ci sono anche metodi meno creativi per guadagnare denaro. In Australia, ad esempio, il viaggiatore croato ha lavorato come supervisore di un cantiere stradale.

Il suo compito non consisteva in altro che controllare che nessuna persona passasse dalla parte del marciapiede dove c’erano i lavori. Un impiego poco gratificante e impegnativo, eppure guadagnava 20$ all’ora e aveva vitto e alloggio incluso.

In 13 giorni di lavoro in Australia ho guadagnato tutto ciò che avevo speso per viaggiare in 8 mesi dalla Croazia all’Asia“.

Ecco come si può viaggiare senza essere ricchi.

“Cosa ho imparato viaggiando”

Tomislav ha le idee molto chiare sui suoi 5 anni in giro per il mondo: è stata un’esperienza estremamente positiva, dalla quale ha imparato tantissimo:

Ho imparato a non fidarmi dei media e delle loro storie dell’orrore. Ho capito che dovremmo preservare il nostro Pianeta, perché è tutto ciò che abbiamo”.

“Ho imparato a eliminare i miei pregiudizi, che è la cosa più importante. Ho scoperto che le persone del mondo, indipendentemente dal colore della pelle, dalla religione, dalla cultura, sono tutte fondamentalmente uguali“.

Viaggiare senza soldi è possibile, anche per cinque anni di fila. E a volte scegliere di essere avventurosi e adattarsi alle situazioni è anche il modo migliore di scoprire il mondo. Se interessa capire perché, al di là della storia di Tomislav, ti consiglio di leggere il mio libro “Le coordinate della felicità“: è il racconto dei miei otto anni di vita e viaggio in giro per il mondo.

Seguimi su Instagram – Facebook