3 motivi per cui questo è il modo migliore di viaggiare in questo periodo

Come si può continuare a viaggiare nonostante tutte le restrizioni imposte da questo periodo di pandemia?

È una domanda che nell’ultimo anno e mezzo si sono fatti i viaggiatori e le viaggiatrici di tutto il mondo.

Le limitazioni alla libertà personale rendono difficili molte attività, in primis viaggiare.

In parte perché è considerata da molti come un’attività non necessaria, motivo per cui sarà sempre al fondo della lista delle priorità (poco importa che ci siano migliaia di persone che lavorano nel settore del turismo).

In parte perché è effettivamente molto complicato riuscire a viaggiare rispettando tutte le norme introdotte per evitare la diffusione dei contagi.

3 motivi per cui scegliere la Vanlife durante la pandemia

Negli ultimi mesi, moltissime persone mi hanno chiesto come abbia fatto a continuare a viaggiare anche in questo periodo. La risposta è strettamente legata a ciò che racconto nel mio primo libro, ovvero al lavoro in remoto che mi sono conquistato per poter vivere più liberamente (e che mi permette, ora, di scrivere queste righe da Puerto Escondido, in Messico).

Tuttavia questo non significa che l’unico modo per viaggiare sia diventare nomadi digitali e potersi permettere, quindi, di fare lunghe quarantene dall’altra parte del mondo senza doversi preoccupare di farne un’altra al rientro (visto che spesso i nomadi digitali non hanno un posto in cui devono tornare).

Esiste un’altra possibilità per viaggiare durante la pandemia, una modalità che dal mio punto di vista rappresenta la vera essenza del viaggio.

Sto parlando della Vanlife, ovvero il vivere e viaggiare in van. Può essere per brevi periodi (come le tradizionali due settimane di ferie ad agosto), per periodi medi o lunghi. Poco importa: la Vanlife è un’esperienza avventurosa e intensa, che mi ha lasciato alcuni dei migliori ricordi di viaggio in assoluto.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Gianluca Gotto (@gianluca.gotto)

Ecco 3 motivi per cui ritengo che si tratti anche della miglior modalità per viaggiare durante la pandemia.

1. Il distanziamento sociale è assicurato

Un viaggio in van significa innanzitutto una cosa: la possibilità di stare lontani dagli assembramenti. Che tu ne possieda uno oppure che tu voglia affittarlo, una volta a bordo del tuo mezzo avrai la possibilità di evitare qualsiasi situazione affollata. Non è come viaggiare in aereo, in autobus o in treno, dove il contatto con gli altri è inevitabile. In van ci siete tu, la compagnia delle persone con cui parti e la strada. Una soluzione ideale per chi non ama le spiagge affollate di sdrai e lettini in pieno agosto ma preferisce la solitudine e il silenzio degli spazi ampi, magari in mezzo alla natura. D’altronde, uno dei motivi per cui mi sono innamorato anni fa della Vanlife è proprio che puoi parcheggiare ovunque tu voglia, facendo della tua casa un orizzonte sempre nuovo. Cosa si può desiderare di più in un periodo storico come questo?

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Gianluca Gotto (@gianluca.gotto)

2. Sei libero di muoverti se ci sono limitazioni

Recentemente in Costa Rica ho conosciuto una coppia di vanlifers. Parlando del più e del meno, mi hanno raccontato di essere entrati in Nicaragua la settimana precedente, ma di non aver apprezzato molto la situazione che c’era in quel momento nel paese, tra limitazioni e altre circostanze che rendevano impossibile esplorare il paese serenamente.

Grazie alla libertà che gli dona il loro van, hanno deciso di passare oltre, restare solo due giorni in Nicaragua e poi entrare in Costa Rica.

Perché ti racconto la loro storia? Perché lo stesso potresti fare tu in qualsiasi parte del mondo, anche in Europa. Se dove avevi pianificato di fermarti non trovi quello che ti aspettavi o ci sono troppe limitazioni (ad esempio le spiagge e i ristoranti chiusi), puoi salire sul van, guidare per qualche ora e valutare la situazione altrove.

I confini di molti paesi hanno limitazioni nulle o molto meno pesanti rispetto a chi entra in aereo. Questo non è altro che un invito a godere al massimo della libertà che ti garantisce avere una casa su ruote.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Gianluca Gotto (@gianluca.gotto)

3. È sia alloggio che mezzo di trasporto

L’ultimo grande vantaggio della Vanlife è proprio che si tratta di viaggiare su un veicolo che è al tempo stesso un mezzo di trasporto e una casa. I camperisti che mi stanno leggendo sanno sicuramente a cosa mi riferisco e conoscono bene la magia di potersi sentire a casa in luoghi sempre diversi.

Lo stesso vale per un van, specialmente se hai deciso di occuparti personalmente della camperizzazione: lo hai costruito come vuoi tu, per soddisfare le tue esigenze e per sentirti sempre al sicuro e comodo. In questo modo ti sei creato un rifugio, una tana, una piccola casa su ruote che dà un senso tutto nuovo al viaggio.

Ma non solo: hai anche un mezzo di trasporto. Ciò significa che puoi partire direttamente da casa tua e non fermarti finché non hai finito la benzina, arrivando chissà dove. C’è chi partendo dall’Italia ha raggiunto Capo Nord, chi si è imbarcato su una nave per le Canarie. Quando un mezzo è sia un veicolo sia una piccola casa, non ci sono limiti: puoi anche non pianificare nulla e partire per il semplice gusto di viaggiare.

E dopo così tanti mesi di attesa, cosa c’è di meglio?

Vuoi iniziare la Vanlife? Questa è la piattaforma ideale per noleggiare van e camper.

Seguimi su Instagram  Facebook  YouTube

POTREBBE INTERESSARTI »