Ho provato il primo taccuino eco-friendly al mondo ed è fantastico

IG @gianluca.gotto

Viviamo in un’epoca complicata, rumorosa e piena di stimoli di ogni tipo. In questo contesto, è molto facile diventare vittima di una costante confusione mentale: ti svegli al mattino, fai le solite cose, torni a casa alla sera e ti sembra di non ricordare nulla di quello che è successo.

Un’altra giornata è passata e i tuoi sogni sono sempre lì, nel cassetto. I tuoi progetti sono fermi a uno stato puramente teorico. Tutte le cose che dici sempre di voler fare, non sono state fatte. Questa consapevolezza porta a una grande frustrazione e quasi sempre a una sensazione di ansia (quella che viene fuori con forza soprattutto la domenica sera).

Vivi la tua vita come hai sempre fatto, eppure a volte ti sembra di non capirci più niente: lo smartphone sempre in mano, persone ovunque intorno a te, immagini e suoni di ogni tipo che ti bombardano ogni secondo e quella tremenda sensazione di essere sempre di corsa eppure di non essere mai abbastanza.

Come uscire dalla confusione mentale?

Se lo scrivo, è perché ci sono passato. C’è stato un periodo della mia vita in cui vivevo costantemente nelle tenebre della confusione mentale. Inevitabilmente, in quel periodo mi era impossibile essere felice. Non puoi esserlo quando hai l’impressione di non avere nulla sotto controllo.

Fortunatamente, quel periodo è ormai alle spalle. Oggi la mia vita non è certamente perfetta, ma posso dire di affrontarla con molta più lucidità e consapevolezza. So cosa succede, so perché faccio quello che faccio, riesco a vivere consapevolmente il mio tempo. Mi sento in controllo della mia mente e della mia esistenza.

Chi ha letto il mio libro “Le coordinate della felicità” sa che viaggiare ha avuto un ruolo chiave in questo processo. C’è però un altro elemento che cito spesso nel libro, di cui poche persone riconoscono il valore. È ciò che chiamo “prendere appunti di vita“. Un’attività semplice e alla portata di chiunque, con un forte impatto positivo.

Cos’è il “journaling”

In America lo chiamano “journaling“. In italiano si traduce con “tenere un diario“, ma questa è un’espressione che non mi è mai piaciuta, perché fa pensare al “caro diario” adolescenziale. In realtà è un’attività che risulta decisamente più utile a un adulto, perché un adulto deve fronteggiare molti più problemi e ha molte più responsabilità.

Scrivere i propri pensieri e le proprie sensazioni è una vera e propria terapia in questo senso. In un’epoca così rumorosa, ritagliarsi del tempo per questa attività significa donarsi un po’ di lucidità mentale.

Come funziona il journaling? È molto semplice: non ci sono regole. Non ci sono istruzioni da seguire, non c’è un modo giusto. Marco Aurelio, l’ultimo degli “imperatori buoni”, considerava questa pratica fondamentale, al punto che la portava avanti ogni giorno, anche prima di una battaglia. E quando scriveva, non lo faceva per nessuno: lo scopo era semplicemente imprimere su carta ciò che gli girava per la testa.

Questo è lo scopo del tenere un diario. Non scrivi per qualcun altro, ma per te. Magari rileggerai quello che hai scritto, magari no: non ha importanza. Il valore di questo gesto è tutto nel fermarti e scendere dalla giostra per dedicare del tempo solo a fare chiarezza.

Può sembrare impossibile che un gesto così semplice sia anche così potente. Eppure a volte abbiamo bisogno solo di questo: prendere un foglio, prendere una penna e scrivere tutto quello che proviamo. Quando ti prendi del tempo per farlo, chiudi il mondo e i suoi problemi al di fuori di te. È come meditare: tutto sarà molto più chiaro.

Rocketbook: quaderni eco-friendly e tecnologici

Rendere questa forma di scrittura quotidiana un’abitudine ha migliorato notevolmente la mia vita. Negli ultimi anni ho riempito numerosi quaderni con i miei appunti di vita e di viaggio, le mie riflessioni e le mie sensazioni, i miei ricordi e i miei progetti per il futuro.

Ma per un minimalista come me con una vita in costante movimento, questo è anche un problema. Dove mettere tutti i quaderni accumulati negli anni? Me lo sono chiesto ogni volta che ne concludevo uno e sapevo che lo avrei dovuto portare nello zaino per altri mesi, con il timore di perderlo.

C’è anche un discorso legato alla sostenibilità ambientale. Riempire pagine e pagine di carta ha apportato valore alla mia vita, ma comporta anche un notevole consumo delle risorse della Natura. Ma rispetto allo scrivere al computer (mezzo con cui già lavoro) o al cellulare, la carta resta impareggiabile.

Fortunatamente l’anno scorso ho scoperto dell’esistenza dei prodotti Rocketbook. È un’azienda che produce quaderni e taccuini eco-friendly: puoi scrivere, cancellare e riscrivere centinaia di volte sullo stesso foglio.

IG @gianluca.gotto

Come funzionano i quaderni Rocketbook

Apprezzo molto i prodotti di Rocketbook perché rappresentano un piacevole incontro tra tradizione e innovazione: servono per un’attività analogica come la scrittura a mano ma sono costruiti intorno a una tecnologia molto innovativa.

La carta, ad esempio. È più lucida di quella vera ma questo fa sì che il tratto sia sempre molto fluido. Per chi scrive velocemente come me è ancora meglio: quando ho bisogno di segnare un appunto di qualsiasi tipo, lo posso fare nel modo più veloce e spontaneo possibile.

Una volta riempita la pagina, si può usare un panno leggermente inumidito per ripulire completamente il foglio. Questo significa che tutto ciò che abbiamo scritto andrà perso? No, è qui che la tecnologia ci viene in soccorso: attraverso l’app di Rocketbook si può scannerizzare e conservare il contenuto di qualsiasi pagina.

Per me è stata una svolta: oggi continuo a prendere i miei appunti di vita, poi uso l’app per conservarli e infine pulisco il foglio. In questo modo non devo più accumulare taccuini: con uno solo posso andare avanti per anni.

Rocketbook: i miei quaderni

Esistono molti modelli di Rocketbook. Io ne ho scelti due:

Il primo lo utilizzo come quaderno principale per fare journaling, prendere appunti e progettare la settimana lavorativa. Il Fusion è infatti composto da 42 pagine, tra cui alcune in versione “template”: c’è il calendario mensile, ci sono alcune to-do list e altre pagine utili per organizzare il proprio tempo. È il mio strumento preferito per organizzare il mio tempo e per tenere sempre a mente i miei obiettivi di vita.

Il Rocketbook Mini, invece, lo uso principalmente quando viaggio. Si tratta di un piccolo taccuino a spirale (dimensioni di 14 cm x 8.9 cm) che si può portare in tasca e che mi torna molto utile quando sto esplorando il mondo. Se vedo qualcosa che cattura la mia attenzione o semplicemente voglio annotarmi il nome di un ristorante o di un luogo, lo tiro fuori e scrivo. Per chi ha un animo romantico, questo metodo è molto più efficace rispetto a una fredda nota sullo smartphone.

A chiunque voglia iniziare a fare journaling o sia semplicemente alla ricerca di un quaderno o un taccuino minimalista ed eco-friendly, consiglio viviamente i prodotti di Rocketbook.

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