7 modi in cui riesco a guadagnare mentre viaggio a tempo indeterminato

Sarah è una ragazza inglese che fino a qualche anno fa conduceva una vita simile a quella di milioni di persone. Era un’impiegata d’ufficio, viveva in una grande città e aveva l’impressione che gli anni migliori della sua vita stessero scorrendo via troppo velocemente e senza lasciare il segno.

Le giornate erano tutte grigie e uguali e le promesse di cambiamento non andavano mai a buon fine.

Un giorno, Sarah ha deciso di licenziarsi, vendere la casa, salutare amici e parenti. Poi ha preso un volo aereo e si è lasciata alla spalle l’Inghilterra.

Avevo già parlato di lei e della sua storia in un articolo dello scorso anno, perché credo che molte persone si trovino nella situazione in cui era Sarah prima di partire.

PERCHÉ LICENZIARMI E VIAGGIARE È STATA LA MIGLIOR SCELTA DELLA MIA VITA

Al tempo stesso, molte persone cullano quello che era il suo sogno: mollare tutto e viaggiare a tempo indeterminato.

Quello che molte persone non sanno è che Sarah è riuscita davvero a realizzarlo, quel sogno.

No, non bisogna essere ricchi di famiglia per girare il mondo senza sosta. No, Sarah non è una backpacker che viaggia grazie alla benevolenza di chi le offre un letto su cui dormire e un pasto caldo.

Sarah vive da persona libera, passando da un continente all’altro, dal mare alla montagna, dalla città alla spiaggia. Può farlo perché si è costruita la possibilità di lavorare viaggiando.

Sei in anni in giro per il mondo, lavorando e viaggiando

Negli ultimi sei anni ha vissuto in giro per il mondo.

Letteralmente: dalla sua Inghilterra si è spostata prima negli Stati Uniti, poi in Messico, poi in Asia. Qui ha vissuto in diversi paesi, da Hong Kong alle Filippine. Poi si è spostata di nuovo, in Sud America, tra Cile, Perù, Ecuador, Colombia… Poi in un altro continente ancora, quando si è fermata per qualche mese in Egitto.

Mentre incontrava persone straordinarie e faceva esperienze indimenticabili in giro per il mondo, si è sempre mantenuta da sola lavorando. Come ci è riuscita? Lo ha spiegato in un post molto dettagliato sul suo blog.

Una lettura che potrebbe ispirare molti a seguire le sue orme. Con la giusta determinazione, i sogni possono davvero avversarsi. Questa è la mini-guida pratica di Sarah Richard per provarci.

Lavorare viaggiando: una mini-guida

“Quasi ogni giorno ricevo domande su come faccia a mantenermi mentre viaggio“, scrive Sarah. “Voglio spiegarlo nel dettaglio, ma prima voglio chiarire una cosa: nessuna persona con una vita come la mia ha una sola entrata e nessuno ha entrate fisse. Chi vive come me, si è costruito almeno 4-5 fonti di reddito“.

Lavorare viaggiando significa quindi avere una vita molto avventurosa e senza grandi punti di riferimento. Chi non può fare almeno della sicurezza di uno stipendio fisso non può pensare di lavorare viaggiando.

Fatta questa premessa, Sarah scende nei dettagli della sua esperienza elencando i vari modi in cui si guadagna da vivere. Ci sono due categorie:

  • i lavori offline, che non hanno nulla a che vedere con blog e social;
  • le opportunità lavorative legate al suo blog.

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Lavorare viaggiando senza un blog

1. Insegnare l’inglese

“Questa è la mia prima raccomandazione quando mi viene chiesto come guadagnare soldi mentre si viaggia”, scrive Sarah. “Io ho iniziato proprio insegnando inglese all’estero. Tutto ciò che ti serve è un attestato TEFL e ovviamente una ottima conoscenza della lingua inglese. Alcune scuole chiedono anche la laurea, ma in molte non è assolutamente necessaria”.

Sarah spiega di aver insegnato inglese in diverse nazioni del mondo, ma soprattutto in Cile, Perù ed Ecuador.

“In queste nazioni mi è stato offerto anche l’alloggio gratuitamente e in alcuni casi anche il cibo. In tutti i casi ho sempre ricevuto un salario per le lezioni che tenevo. Lavoravo e avevo la possibilità di sfruttare il tempo libero per visitare le zone locali”.

Quanto si guadagna?

Sarah ammette che questo è uno dei metodi più remunerativi per lavorare viaggiando: dai $2.000 ai $3.000 al mese. Sottolinea anche che in Asia è dove si viene pagati meglio, specialmente in Corea del Sud e a Hong Kong.

2. Diventare un’istruttrice di immersioni

Anche prima di partire, Sarah era una grande appassionata di immersioni. Fin dalla sua partenza ha cercato di guadagnarsi da vivere inseguendo le sue passioni, quindi si è proposta per lavorare nei centri di diving che visitava nel corso dei suoi viaggi.

“Il mio primo impiego è stato in un centro di immersioni in Micronesia, dove lavoravo come Scuba Dive Divemaster. È uno dei migliori lavori al mondo, pur non essendo per niente facile: devi avere diversi certificati riconosciuti a livello internazionale e una certa esperienza nel settore”.

“Se vuoi seguire questa strada ti consiglio di iniziare un corso di sei settimane, per poi acquisire i certificati di Open Water, Advanced Open Water e Rescue“.

Quanto si guadagna?

Chiaramente si tratta di un lavoro che si può fare quasi esclusivamente nelle zone note per le immersioni. Secondo Sarah, in queste località è facile trovare un impiego e si guadagnano circa $25 al giorno, con alloggio gratuito presso la struttura.

L’entrata economica non è altissima ma si ha la possibilità di passare tutte le giornate al mare facendo ciò che si ama, spesso in luoghi paradisiaci.

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Lavorare viaggiando grazie a un blog

Oltre ad essere un’insegnante itinerante di inglese e di immersioni, Sarah è anche una travel blogger. Il suo blog è molto seguito e le ha aperto le porte a numerose opportunità di guadagno. Ecco quali.

3. Freelance writing

“Questo è il primo modo con cui ho monetizzato e anche se non è legato strettamente al blog, non sarei stata in grado di scrivere come freelance senza l’esperienza acquisita sul mio blog”, spiega.

“Ho contattato i miei siti preferiti e mi sono candidata come autrice freelance. Se invii tante candidature, aumenti le tue possibilità di ricevere risposte interessanti. Per farcela, tutto dipende da quanto sei brava/o a scrivere”.

Quanto si guadagna?

Sarah ha scritto per numerosi siti web, da quelli più generalisti a quelli super specializzati. Ha guadagnato in media tra i $50 e i $200 ad articolo (va sottolineato che il mercato in lingua inglese è ben diverso da quello italiano).

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4. Affiliate marketing

Attualmente, questa è la principale fonte di guadagno per Sarah. L’affiliate marketing è la possibilità di guadagnare una percentuale sul costo di un prodotto o un servizio che viene venduto grazie a un proprio contenuto.

“Funziona così: un sito ti offre la possibilità di promuovere i suoi servizi o prodotti e guadagnare una percentuale su quelli che gli fai vendere. Per esempio, io lavoro molto con il programma di affiliazione dei corsi di inglese e guadagno una percentuale ogni volta che un lettore del mio sito si registra attraverso i miei link affiliati”.

Sarah promuove molti prodotti e servizi sul suo blog, in particolare corsi di inglese e corsi di scuba diving. Per guadagnare bene con le affiliazioni, è necessario occuparsi di settori di nicchia.

Quanto si guadagna?

Non si possono definire cifre universali per le affiliazioni, perché ogni singola realtà è ben differente da tutte le altre. Con il suo sito (che, va ricordato, è in lingua inglese e rivolto a un pubblico internazionale) guadagna tra i $600 e i $2.000 al mese.

5. Viaggi sponsorizzati

Un altro modo per guadagnare mentre si esplora il mondo è attraverso i viaggi sponsorizzati.

“Questo è il sogno di tutti: non solo viaggiare gratis, ma essere persino pagata per farlo!” scrive Sarah.

“Per arrivare a questo livello, però, devi essere una travel blogger affermata, quindi devi aver investito moltissimo tempo nel tuo progetto. Alcuni enti del turismo o grandi brand internazionali non solo ti pagano tutto il viaggio, ma ti pagano anche un compenso economico. Ve lo assicuro: quello del travel blogger è un vero lavoro!

Quanto si guadagna?

Non esiste una cifra standard per un viaggio sponsorizzato. Nella maggior parte dei casi si riceve solo l’invito a viaggiare gratuitamente, ma quando ci son di mezzo i compensi, tutto dipende dal blogger in questione e dal budget a disposizione dell’azienda o dell’ente del turismo.

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6. Vendita di prodotti

Oltre al suo blog personale “Coffee With a Slice of Life“, Sarah ha anche un progetto legato alle ragazze appassionate di immersioni. Si chiama “Girls that Scuba” e oltre ad essere una grande passione è anche una fonte di reddito.

“Se hai un pubblico che interagisce molto con te, puoi vendere prodotti in linea con gli interessi dei tuoi followers“.

Girls that Scuba è una community di ragazze che fanno diving. Si tratta quindi di persone che hanno effettivamente bisogno di comprare maschere e strumentazione per il diving. Quando ho lanciato questo progetto ho deciso di prendere un rischio e produrre una linea di prodotti con marchio del blog da mettere in vendita“.

Quanto si guadagna?

Sarah ha lanciato il suo shop online da poco, quindi non ha dati a sufficienza per fare una stima realistica.

7. Post sponsorizzati sui social media

L’ultima forma di guadagno per Sarah sono i post sponsorizzati sui social media. Messa in modo molto semplice, le aziende la pagano per pubblicizzare determinati prodotti su Facebook e Instagram.

“Questa pratica è più popolare su Instagram che su Facebook, perché su Instagram il brand ottiene followers più velocemente. Ci sono travel blogger come DoYouTravel (2.8 milioni di followers) che guadagnano fino a $9.000 per singolo post sponsorizzato su Instagram. In realtà si può iniziare a guadagnare in questo modo anche con 10.000 followers, purché siano reali”.

Quanto si guadagna?

Sarah spiega che gli account con circa 10.000 followers reali possono guadagnare tra i $50 e i $200 a post.

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