4 modi per fare del viaggio il tuo lavoro

Photo by Jesse Parkinson

Se hai letto il mio libro “Le coordinate della felicità” sai che sono un nomade digitale, una persona che lavora in remoto attraverso il computer. Essendo quindi svincolato dalle limitazioni tipiche di un lavoro normale (presentarsi ogni giorno in un posto per un certo numero di ore) ho la possibilità di vivere ovunque voglia e viaggiare ogni volta che ne ho voglia.

Se questo stile di vita ti affascina, ti consiglio di leggere il mio libro. Ne ho anche parlato in questo articolo, elencando 7 tra i più comuni lavori da nomade digitale.

Chiaramente l’idea di vivere viaggiando è un sogno ad occhi aperti per molti ma nel tempo ho notato che molte persone sono invece alla ricerca di qualcosa di simile e al tempo stesso profondamente diverso: invece di avere un lavoro che gli permetta di viaggiare a lungo, vorrebbero fare del viaggio stesso un lavoro.

È una differenza notevole, perché un nomade digitale non fa del viaggio la sua professione (io mi mantengo scrivendo e viaggio per conto mio). È invece possibile unire una passione e un lavoro, ovvero due aspetti fondamentali nella vita di ognuno di noi, in un’unica cosa?

La risposta è positiva. Ci sono numerosi modi per fare del viaggio un lavoro e molti di questi non hanno nulla a che vedere con una grande conoscenza della tecnologia (come invece avviene per i nomadi digitali). In questo articolo trovi quattro dei più comuni lavori legati al viaggio.

4 modi per lavorare viaggiando

1. Il fotografo di viaggi

L’idea di girare il mondo e raccontarlo attraverso i propri scatti, sulle orme di grandi viaggiatori e maestri della fotografia del passato, è il sogno di milioni di persone in tutto il mondo. È ancora possibile diventare un fotografo di viaggi? Sì, è possibile, anche se al giorno d’oggi c’è ovviamente molta più competizione rispetto al passato. Al tempo stesso, però, è anche vero che rispetto al passato questa professione è molto più accessibile.

Dunque, come si diventa fotografi di viaggio nel 2019? Sicuramente cercando di differenziarsi dagli altri, come in ogni altro campo dove c’è molta competizione. Per iniziare è sufficiente iniziare a scattare fotografie professionali durante i propri viaggi. Poi avere un sito dove esporre gli scatti e anche un canale Instagram molto curato. Perché se è vero che quella del fotografo è una professione romantica è altrettanto vero che per trasformare questa passione in un lavoro è fondamentale essere al passo con i tempi. Oggi i più grandi fotografi sfruttano i social come portfolio per farsi conoscere, la stessa cosa che potresti fare tu per mettere in moto questo sogno.

Parlando concretamente, non è semplice vivere di fotografia di viaggio come hanno fatto i grandi maestri di questa arte. Ma internet offre la possibilità di guadagnarsi da vivere in altri modi, ad esempio con la Microstock Photography. È una tipologia di fotografia che permette a molti fotografi di mantenersi vendendo a basso prezzo tante immagini. Se nelle fotografia tradizionale l’obiettivo era vendere pochi scatti a cifre importanti, qui è il contrario.

Le fotografie vengono vendute spesso ad agenzie pubblicitarie, ma anche a siti web che li utilizzano per gli articoli. Chi viaggia molto ha la possibilità di immortalare tante cose interessanti. La prossima volta che viaggi con la tua reflex, prova a immortalare i dettagli: potrebbe iniziare così la tua carriera nel Microstock.

2. Il coordinatore di viaggi

Quella del coordinatore di viaggi è una figura spesso discussa. Molti sostengono che fare la guida dei tour non sia viaggiare, perché significherebbe semplicemente portare a spasso turisti e vedere e rivedere sempre le stesse cose. Questo è in parte vero, ma solo per determinati tipi di tour, quelli meno consapevoli e più improntati al consumismo: vieni, vedi e torni a casa.

In realtà al giorno d’oggi esistono molte compagnie che propongono tour di viaggio sostenibili, dove si pone particolare attenzione a rispettare l’ambiente, le popolazioni e i luoghi. In questo senso, il viaggio (quello vero) può diventare un lavoro molto entusiasmante, soprattutto per chi ama stare a contatto con le persone.

E se è vero che si rischia di vedere sempre gli stessi posti, beh, con un lavoro normale non vedi forse le stesse facce, la stessa scrivania e lo stesso orizzonte ogni giorno? Forse vedere e rivedere i templi thailandesi è meglio di vedere e rivedere ogni mattina lo stesso cemento e lo stesso grigio…

Ci sono molte compagnie che organizzano tour alla ricerca di viaggiatori da formare e trasformare in coordinatori di viaggi. Per iniziare basta inviare la tua candidatura. Se sei un esperto di una certa zona del mondo, ad esempio del Giappone o di Bali, candidati per diventare una guida. Provarci è gratis e potresti davvero fare del viaggio un lavoro!

3. Lo scrittore di viaggi

Scrivere dei propri viaggi è la passione di molti viaggiatori e viaggiatrici ma può anche diventare un lavoro. Internet, infatti, non ha assolutamente spento questa professione, semmai l’ha spinta ancora di più permettendo a tante persone di coronare il sogno di vivere di scrittura e viaggi.

L’ho visto anche io nel mio piccolo, pubblicando il mio libro “Le coordinate della felicità“. Non è propriamente un libro di viaggi (anche se questo tema è presente praticamente dall’inizio alla fine) ma non ha importanza in questo caso. Quello che conta è il fatto che al giorno d’oggi un autore può arrivare a vendere molte copie del suo libro anche senza una casa editrice alle spalle. L’autopubblicazione è infatti una strada concreta, che permette a sempre più persone di vivere di scrittura.

Ti piace scrivere e viaggiare? Potresti farne un lavoro scrivendo libri di viaggio. Non c’è un solo genere, puoi scrivere libri di viaggio di ogni tipo: romanzi, guide, diari e via discorrendo. Cosa ti serve per iniziare? Innanzitutto devi scrivere, scrivere e scrivere.

E poi ti posso assicurare che, indipendentemente dalla tua bravura, è necessario avere un editor che giudichi e corregga il tuo manoscritto. È quello che ho fatto con il mio libro, affidandomi a Maddalena Mariani, una nomade digitale come me ma anche una delle migliori professioniste in questo ambito in Italia.

Propone servizi editoriali di ogni tipo: correzione di bozze, editing complessocoaching letterario, valutazione generale del manoscritto… se hai scritto un libro di viaggio, ti consiglio di contattare Maddalena: tirerà fuori il meglio da te e dalla tua opera.

4. Il travel blogger

Cosa fa precisamente un travel blogger? Verrebbe spontaneo dire che racconta i suoi viaggi ma in realtà non è così. Un travel blogger racconta luoghi e aziende legate a certi luoghi. Collabora con enti del turismo, brand nazionali e compagnie aeree. Offre la visibilità che si è costruito sui social network e la sua capacità di creare contenuti interessanti in cambio di un compenso.

Al giorno d’oggi ci sono migliaia di travel blogger e il settore è estremamente competitivo. Non credere che il lavoro del travel blogger professionista sia una passeggiata, perché non lo è. Ciononostante, è certamente un modo entusiasmante per fare della passione per il viaggio un lavoro.

Se vuoi diventare un travel blogger, cerca di raccontare il mondo unico e molto personale. Chiediti: “Perché le persone dovrebbero seguirmi?” Se non riesci a trovare una risposta entro 5 secondi, riparti da zero. Cerca una nicchia anche qui: non ragionare a livello globale, ma a livello locale. Se ti poni come un esperto del centro-america, ti assicuro che gli enti del turismo di quella zona del mondo saranno ben felici di lavorare con te, anche se hai meno seguito rispetto a chi invece racconta paesi da ogni parte del mondo.

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