Ho mollato tutto per viaggiare e oggi guadagno mangiando in giro per il mondo

IG @legalnomads

Viaggiare è sempre una buona idea per chi sente il bisogno di cambiare vita e trovare nuove motivazioni, perché viaggiare significa allontanarsi dalla routine e dalla sicurezza della propria comfort zone, vuol dire mettersi alla prova e accettare nuove sfide con se stessi.

Ma viaggiare non è solo un “risveglio“, è anche modo straordinario per scoprire le infinite opportunità che ci sono nel mondo.

Quando vivi sempre nello stesso luogo, vedi sempre le stesse persone e fai sempre le stesse cose diventa facile credere che non ci siano alternative a quella vita noiosa e ripetitiva.

Invece quando viaggi impari una lezione importantissima: ci sono tanti modi per realizzarsi. Viaggiando capisci che esistono molteplici possibili percorsi nella tua vita e incamminarsi su uno solo (spesso non scelto da noi) è uno spreco.

La storia di Jodi è forse una delle più potenti per dimostrare quanto un viaggio possa portarti lontano dalle tue finte certezze e metterti invece su un sentiero nuovo e meraviglioso.

Jodi, da avvocato a giramondo

Nel 2008 Jodi era una ragazza canadese che da cinque anni lavorava in un prestigioso studio legale. Come tanti altri giovani, aveva seguito il percorso “obbligato” dell’università e del lavoro eppure, come tanti, non era affatto soddisfatta della sua vita.

All’epoca Jodi trascorreva la maggior parte delle sue giornate chiusa dentro quattro pareti e compilare documenti. Il tempo passava, il grande traguardo dei 30 anni si avvicinava e lei si sentiva soffocare dall’ansia. Una domanda la perseguitava: sto sprecando la mia vita dietro a una scrivania?

Un giorno Jodi si rese conto che aveva abbastanza risparmi da parte per lanciarsi in una follia: licenziarsi e partire per un lungo viaggio. Inizialmente l’idea era come un sogno proibito a cui tornare quasi con vergogna. Poi divenne una possibilità sempre più concreta, finché, sul finire del 2008, presentò la lettera di dimissioni.

© Honza Kerver

Mollare tutto e viaggiare

“Il mio piano era di viaggiare per un anno intorno al mondo e poi tornare a lavorare come avvocato”, scrive sul suo sito. “Aprii un blog senza nemmeno pensarci, lo feci perché era un buon modo per consentire ai miei amici e parenti di vedere dov’ero e cosa stavo facendo”.

Quel viaggio e quel blog avrebbero cambiato per sempre la sua vita.

“Sono passati dieci anni da quando diedi le dimissioni e da allora non sono mai tornata a lavorare come avvocato. Non avevo pianificato di trasformare il mio blog in un lavoro, perché non credevo che fosse possibile”.

Se dieci anni fa avessero detto a Jodi che si sarebbe guadagnata da vivere con un blog, non ci avrebbe creduto. Perché all’epoca era una persona come tante, sempre scettica e piena di pregiudizi verso qualsiasi tipo di cambiamento.

Eppure, mentre viaggiava per il mondo, si rese presto conto che quel blog avrebbe potuto darle opportunità che non avrebbe mai immaginato.

Scoprire il mondo attraverso i suoi sapori

“Inizialmente Legal Nomads (il nome del suo blog, ndr) era il raccoglitore delle mie esperienze in giro per il mondo. In quanto celiaca, devo fare molta attenzione a ciò che mangio, quindi era normale che molti dei miei post fossero incentrati sul cibo“.

Jodi amava raccontare le sensazioni che determinati cibi suscitavano in lei. Mentre girava il mondo scoprì che il suo modo di scrivere non era solo adatto ai freddi documenti legali ma anche per descrivere in modo originale i piatti di ogni parte del pianeta.

“Mangiando nei ristoranti locali capivo molto sulla nazione che stavo visitando e il suo popolo. Pian piano iniziai a scegliere le destinazioni successive in base a quanto mi ispiravano i loro piatti tipici. Continuai a scrivere lunghi articoli sulle specialità culinarie dei paesi che visitavo, finché il blog iniziò davvero a ingranare…”

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Guadagnare mangiando in giro per il mondo

Il seguito di Jodi sul web aumentò enormemente dopo il primo anno di viaggio, al punto che la ragazza prese una decisione forte: non tornare a casa ma continuare a viaggiare e raccontare il mondo attraverso i suoi piatti.

“Nel corso del tempo il mio blog è diventato sempre più popolare e letto. Sono stata citata dal New York Times, National Geographic, The Guardian, BBC Travel e CNN. Il mio blog ha vinto il Lowell Thomas Award e il North American Travel Journalism Award come miglior sito di scrittura di viaggio”.

Così quella semplice passione si è trasformata in una fonte di reddito. Attualmente Jodi si mantiene esclusivamente così.

Oggi Legal Nomads è un sito che si occupa di Food Travel ed è il mio unico lavoro“, scrive Jodi. “Guadagno attraverso la vendita di prodotti, come le mie guide del cibo di ogni paese (che disegno personalmente), borse, magliette…”

Qualche anno fa Jodi ha deciso di trasferirsi a Oaxaca, sotto il caldo sole del Messico. Da lì gestisce il suo blog e si ritaglia almeno 4-6 mesi all’anno per visitare nuove destinazioni, talvolta invitata dagli enti del turismo che desiderano mostrarle la bellezza di nazioni meno conosciute.

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Lavorare viaggiando: tutto è possibile

Viaggiare e mangiare in giro per il mondo è quindi diventato il lavoro di questa ragazza canadese. Un percorso di vita incredibile, che dimostra quanto il mondo sia pieno di opportunità.

In questa società che ci vuole tutti uguali, forse la realizzazione personale si trova solo con una mentalità aperta e il coraggio di credere anche nei sogni più improbabili, quelli che richiedono percorsi di vita alternativi.

“Se mi avessero detto nel 1998, quando andavo all’università, che vent’anni dopo avrei gestito un business legato ai viaggi e al cibo, avrei riso, mi sarebbe sembrata una prospettiva impossibile. Pensavo che sarei diventata un avvocato di New York e non avrei mai scritto o parlato per un pubblico. E invece oggi vivo gran parte dell’anno in Messico e lavoro mentre viaggio e mangio piatti tipici da tutto il mondo“.

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