Una mini-guida alla tua vita in van o in camper

IG @gianluca.gotto

Quando avevo 19 anni, poco dopo il diploma, scrissi una bucket list, una lista di cose che desideravo fare prima di compiere 30 anni. Una di queste era “girare l’Europa in camper“.

Volevo farlo a tutti i costi, sognavo ad occhi aperti la libertà di una vita costantemente in viaggio, fantasticavo sull’idea di addormentarmi sotto cieli stellati, svegliarmi di fronte alla spiaggia e vagare a bordo della mia casa su ruote tra le meraviglie del nostro continente.

Come molti di coloro che hanno sognato almeno una volta di mollare gli ormeggi di una vita sicura ma noiosa per vivere e viaggiare in van o in camper, anche io pensavo che sarebbe stato impossibile. Vedevo difficoltà, ostacoli e problemi ovunque e mi ero quasi arreso all’idea di non poter realizzare quel desiderio.

Fortunatamente non ho rinunciato a viaggiare (senza camper) e così ho capito che nella vita tutto è possibile se lo vuoi davvero. Come racconto nel mio libro, viaggiare mi ha mostrato che spesso le paure non hanno alcuna sostanza e che le alternative non solo esistono ma sono anche meravigliose.

Così, la scorsa estate ho coronato il mio sogno: ho acquistato un Hymer del 1983 e da allora ho iniziato a vivere e viaggiare in giro per l’Europa (lavoro in remoto, quindi posso lavorare ovunque voglia). Con questa piccola esperienza alle spalle posso assicurarti che puoi realizzare il tuo sogno di possedere un van o un camper e svegliarti ogni giorno con un orizzonte diverso.

Questa mini-guida ti aiuterà a capire di cosa hai bisogno e quali step sono necessari per iniziare la tua Vanlife o Camperlife.

La scelta del veicolo

Il primo step per iniziare la tua vita on the road è la scelta del veicolo. Dedicherò un articolo a parte al grande dibattito “Camper vs Van” ma indipendentemente dalla tipologia è bene fare molta attenzione prima di acquistare un nuovo mezzo. Come detto, io quest’estate ho comprato un Hymer del 1983, a bordo del quale vivo e viaggio per una parte dell’anno.

Questi sono alcuni consigli frutto della mia esperienza:

  • Nuovo non significa meglio. I mezzi storici sono molto affascinanti (personalmente li adoro) e li preferisco a quelli più recenti perché costano meno e hanno meno elettronica. Quando ho scelto di acquistare un Hymer immatricolato per la prima volta 35 anni fa, sapevo che: a) un mezzo del genere, con motore Mercedes e “appena” 90.000 km, è costruito per viaggiare ancora a lungo e b) in caso di problemi avrei sempre trovato un meccanico in grado di metterci le mani sopra e sistemare, almeno momentaneamente, la situazione.  Dove c’è meno elettronica c’è più possibilità di intervento.  Magari un mezzo nuovo ha meno possibilità di avere problemi ma se ne ha, è probabile che il meccanico incontrato per caso su una strada provinciale nel sud della Spagna non possa farci assolutamente niente.
  • Prima di guardare all’estetica, preoccupati dei dettagli. Se ha troppi km (più di 200.000) è un rischio. Se ha infiltrazioni è meglio evitare. Se ha la revisione scaduta, non acquistarlo prima che il venditore lo abbia fatto revisionare. Se è un camper o un van di una marca poco diffusa in Italia e in Europa, sappi che sarà difficile trovare pezzi di ricambio. L’estetica è importante (d’altronde un van o un camper diventeranno la tua casetta) ma prima di tutto vuoi un mezzo che ti permetta di vivere e viaggiare serenamente.
  • Prima di acquistare, immagina tutto ciò che vorresti modificare o sostituire. Renditi conto della mole di lavoro e dei soldi necessari, non buttarti in progetti impossibili se non hai il tempo e le competenze per farlo. La mia regola di vita è: minimizza e semplifica. Credo valga anche per una casa su ruote.

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Cosa è davvero necessario a bordo?

Parlo secondo la mia esperienza personale: a bordo di un van o di un camper su cui viaggiare a lungo, se non addirittura viverci, non serve molto. Io sono un minimalista ma credo che qualsiasi vanlifer o camperista sia d’accordo con me se dico che lo spazio è limitato ed è importante non riempire l’abitacolo di cose inutili.

Personalmente, trovo che a bordo sia davvero necessario avere queste cose:

  • Un buon letto. Io dormo in un letto basculante che si trova sopra i sedili di guida e posso “tirare giù” in qualsiasi momento. Su molti van ci sono letti componibili ma indipendentemente dalla soluzione, assicuratevi di avere un buon letto su cui dormire oppure odierete la vita.
  • Un wc funzionale. Può essere un wc da camping (di quelli che si svuotano) oppure un wc collegato a un serbatoio delle acque nere, può essere grande o piccolo, fissato o estraibile. L’importante è che funzioni e non vi costringa a scappare nei boschi per fare i vostri bisogni.
  • Una doccia. Che sia quella vera e propria di un camper oppure una doccia fai da te da utilizzare all’esterno, non ha importanza. Ciò che conta è la possibilità di lavarsi, che è fondamentale anche solo per tenere il morale alto (chi ha provato la Vanlife sa di cosa parlo). Sul mio Hymer ho una doccetta nel bagno, quindi in un luogo chiuso. Quando ho fatto un viaggio on the road in Australia dormendo in automobile (ne parlo nel capitolo “Avere poco ma avere tutto” del mio libro)  avevo una doccia “solare” ovvero una sacca di acqua che, se esposta al sole per un certo numero di ore, ti permette di godere di un flebile flusso di acqua calda. È una soluzione interessante per chi viaggia in un van con poco spazio e gira in zone dove la temperatura è alta.
  • Un buon tavolo. Può sembrare di poco conto, ma un buon tavolo è fondamentale per vivere bene. Senza un tavolo non sai dove appoggiare i piatti quando mangi, non sai dove appoggiare il pc quando lavori, non sai dove fermarti a riposarti per un attimo prima di uscire. Un tavolo dev’essere solido ma non ingombrante. Se hai un camper dovresti averne uno “di serie”, se hai un van potresti anche acquistare un tavolo da campeggio da piegare e nascondere da qualche parte quando guidi.
  • Una cucina. Ci sono vanlifers che non hanno una cucina e nemmeno un frigorifero, ma sono casi molto particolari (legati ad alimentazioni o stili di vita particolari) ma se vuoi trasformare un veicolo su ruote in una casa devi avere almeno un fornello a gas su cui cucinare anche perché cucinandoti da solo i pasti riduci di molto le spese e resti dentro il tuo budget.

Per quanto mi riguarda, queste sono le cose davvero essenziali. Poi, se viaggiate in zone dove la temperatura è bassa, è certamente utile avere a bordo una stufa (a gas o elettrica) e un boiler per l’acqua calda. Io ne posso fare a meno perché viaggio in zone piuttosto calde (almeno 15° di massima giornaliera). Conosco vanlifer che non hanno la doccia a bordo e si lavano nelle docce pubbliche delle spiagge. Richiede un certo coraggio, ovviamente, ma si può fare.

Sosta libera o campeggi?

I camperisti e i vanlifers si dividono tra coloro che viaggiano sfruttando i servizi di un campeggio a pagamento e coloro che invece sono orgogliosi di fare solo sosta libera, ovvero si fermano dove capita senza avere alcuna sicurezza o servizio a disposizione (in realtà ci sono molte zone di sosta libera con acqua e bagni a disposizione. Sto scrivendo questo articolo da una splendida area di camping gratuita vicino a Valencia).

La scelta è molto personale ma è certo che trascorrere le notte (non per forza tutte) in un campeggio significa dormire tranquilli e al sicuro, poter usufruire di docce e bagni, così come godere della possibilità di caricare e scaricare i serbatoi del veicolo. Al tempo stesso, però, la sosta libera è molto emozionante ed è una vera e propria avventura che ti consente di addormentarti e svegliarti in luoghi straordinari. Personalmente io sono quasi sempre in sosta libera e posso dire che prestando molta attenzione si può fare praticamente ovunque.

Come trovare il posto dove dormire?

C’è una app che è immancabile sullo smartphone di qualsiasi camperista o vanlifer. Si chiama Park4Night e tiene traccia di milioni di parcheggi, aree di sosta, campeggi gratuiti e a pagamento in tutto il mondo. Grazie a Park4Night, negli ultimi tre mesi ho sempre trovato luoghi dove fermarmi per dormire gratuitamente e dove caricare e scaricare i serbatoi dell’acqua.

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Il wc e la doccia

Moltissime persone interessate alla Vanlife si chiedono come funzioni la questione del bagno. Messa in un gergo molto tecnico e formale: dove li fai i bisogni? Infatti, se sul camper è scontato che ci sia un bagno, su un van potrebbe non esserci lo spazio per installarne uno. Come funziona, dunque? Premettendo che ogni caso è differente, ci sono numerose possibilità. La più popolare è il wc portatile e in questo senso uno dei prodotti più venduti è quello di Thetford. Si tratta di un piccolo wc chimico che si può trasportare ovunque e consente quindi l’utilizzo del bagno anche a bordo di un van. In alternativa c’è chi si arrangia in maniera più rudimentale, con un wc sedia come questo e sacchetti di plastica biodegradabili.

Per quanto riguarda la doccia, come già detto, se si viaggia in zone calde è possibile usufruire di quelle disponibili sulle spiagge che però hanno il difetto di avere solo l’acqua fredda. Si può quindi acquistare una comoda doccia solare portatile così da garantirsi una rilassante doccia calda anche durante la vostra avventura in van. Se si viaggia in zone fredde sarà un po’ più complicato e sarà necessario installare un piccolo boiler per poter godere dell’acqua calda.

I pannelli solari

Per una persona come me, che lavora in remoto al pc e proprio per questo motivo può permettersi di vivere viaggiando, è fondamentale avere una fonte di energia elettrica rinnovabile giorno dopo giorno. Facendo quasi esclusivamente sosta libera, infatti, non posso collegare il mio camper alla corrente di un campeggio ma ho comunque la necessità di avere sempre le batterie piene per poter ricaricare lo smartphone (da utilizzare come router wi-fi) e il portatile (per scrivere, ovvero lavorare).

Prima di iniziare la mia vita on the road mi sono chiesto a lungo come avrei fatto per non rimanere a secco di energia. La risposta si chiama Gioco Solutions.

È un’azienda italiana che produce pannelli solari di altissima qualità ma a un prezzo accessibile. I loro prodotti sono made in Italy e per esperienza personale posso assicurare che sono perfetti per trasformare la luce del sole in energia elettrica.

Questo è il mio allestimento:

È sufficiente per due persone (io e la mia compagna) che per 4-5 ore al giorno tengono due computer e due smartphone sotto carica. Quando il sole è diretto, infatti, le batterie si ricaricano molto velocemente e non ci è mai capitato di vederle andare a zero, neanche nelle giornate un po’ nuvolose (quando, ovviamente, i pannelli convertono molta meno energia).

È un modo straordinario di utilizzare l’energia del sole e considero i pannelli solari un vero e proprio must per chiunque voglia iniziare un’avventura su un van o un camper. Personalmente (avendoli testati) consiglio a chiunque di rivolgersi a Gioco Solutions, che oltre ad essere un’azienda seria e italiana, ha uno staff molto disponibile per venire incontro alle esigenze specifiche di ogni cliente (le mie erano particolari essendo un nomade digitale).

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Accessori utili nella vita di tutti i giorni

Altri oggetti che ho trovato molto utili quando ho scelto di vivere per un periodo dell’anno su una casa con ruote:

  • Tanica: una o più taniche sono semplicemente fondamentali per avere sempre la possibilità di riempire i serbatoi dell’acqua o anche solo per avere una scorta d’emergenza. C’è ne sono in plastica pieghevole BPA FREE se si viaggia in van e non si ha molto spazio, in plastica rigida oppure c’è la brocca in vetro che è la scelta più salutare per garantire una qualità dell’acqua migliore ma attenzione a bloccare bene la brocca per evitare disastri durante la guida 😉
  • Poncho: questo è davvero uno degli accessori più sottovalutati e utili che abbia scoperto vivendo per lunghi periodi on the road. Di cosa si tratta? Di un poncho/accappatoio. Lo indossi quando sei bagnato e ti asciughi semplicemente tenendolo addosso. Può sembrare qualcosa di superfluo ma credo che per chi vuole vivere o viaggiare a lungo in van sia fondamentale. Perché ti capiterà di doverti cambiare con il portellone aperto e per non rischiare di ricevere una denuncia per atti osceni in luogo pubblico, un poncho come quello di After Essentials (come quello che possiedo io) è perfetto. Idem per quando nuoti in mare o ti fai una doccia e hai bisogno di asciugarti: il materiale è perfetto per assorbire l’acqua. Non a caso, After Essentials è un brand di prodotti creato da surfisti per surfisti. Imperdibile.

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  • Enki Stove. Questa è una piccola chicca, valida per coloro che amano la vita outdoor e non solo per i vanlifers. Enki Stove è un’azienda italiana che produce fornelli portatili e focolari da esterno. La caratteristica dei loro prodotti è che non sono alimentati a gas o a corrente elettrica ma “con qualsiasi biomassa“. Cosa significa concretamente? Che il loro Enki Stove Wild Plus (quello che ho io) diventa un fornello su cui cucinare nel momento in cui trovi legna o qualsiasi elemento organico da inserire all’interno dello strumento. Si possono utilizzare anche i pellet da griglia e camino: li si inserisce all’interno del prodotto, si accende la fiamma e poi il power bank che alimenta la ventola che “soffierà” sulla fiamma e genererà un fuoco (con una ricarica del power bank ti garantisci 50 ore di cucina). A quel punto cucini, vome se fosse un fornello a gas, se non fosse che non devi comprare una bombola, né ricaricarla. Tutto ciò di cui hai bisogno te lo offre la natura. Una forma di libertà paragonabile solo a quella dei pannelli solari. Un oggetto che mi ha davvero cambiato la quotidianità e sono certo la cambierà a qualsiasi amante della vita outdoor o della vita on the road.

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  • Pannelli solari portatili. Un’altra piccola grande cosa che mi ha salvato in molte giornate. Sono un grande fan dei pannelli solari e oltre a quelli che ho montati sopra al mio camper ne ho anche alcuni portatili. Di tutti quelli che ho provato, i migliori (tra quelli portatili) sono quelli di Power Firm Solar, una marca americana che produce pannelli portatili di altissima qualità. Li appendi allo zaino, cammini per un’oretta sotto al sole e ti ritrovi a fine giornata con il powerbank carico per cellulare o macchina fotografica, Io li uso spesso viaggiando in camper ma li uso moltissimo anche quando viaggio zaino in spalla per il sud-est asiatico.

La giusta mentalità

Non importa che tu voglia un camper o un van. Non importa che tu voglia viaggiare per qualche settimana all’anno oppure viverci a tempo indefinito. Non importa il modello, né l’itinerario.

Ciò che più conta è la mentalità.

La vita on the road ti regala una libertà inarrivabile con gli altri stili di vita. Ne comprendi il valore solo quando la vivi e capisci quanto sia maledettamente bello svegliarsi ogni giorno con un orizzonte diverso. In questi ultimi mesi ho visitato città di cui non avevo mai sentito nemmeno il nome e ho potuto farlo solo perché stavo viaggiando a bordo di un camper.

Mi sono addormentato sotto a un cielo stellato così bello da essere commovente, in un minuscolo paesino sulla costa francese. Lontano dalla grandi città che con i loro inquinamento hanno cancellato il cielo, lontano dal rumore e dal sovrappopolamento. Libertà, totale libertà.

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Chiaramente non è sempre una passeggiata. Vivere e viaggiare a bordo di un van o di un camper richiede grande attenzione. Devi essere pronto a reagire agli imprevisti che la strada ti metterà davanti ma alla fine, se supererai i piccoli ostacoli che incontrerai, ti ritroverai a vivere l’esperienza più incredibile della tua vita.

Inseguire quotidianamente un orizzonte diverso, fare della scoperta uno stile di vita, godere di viste mozzafiato, incontrare tante persone interessanti lungo la strada… tutto questo è pura vita. Adotta la giusta mentalità e un van o un camper diventeranno la svolta che cercavi di attuare alla tua esistenza. Una svolta verso la felicità.

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