Goi cuon, i freschissimi involtini vietnamiti

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Era metà pomeriggio quando stavo arrivando da una torrida Phnom Penh a Ho Chi Minh. Come ogni volta che attraverso il confine di un nuovo paese non riesco a staccare gli occhi dal finestrino per vedere se davvero riesco a notare le differenze tra i due paesi oppure se quelle linee di confine esistono solo nelle nostre menti.

Come ogni persona che mette piede in Vietnam, la prima cosa che mi ha colpito è stato il numero di scooter che si muovono su e giù per le strade. A prima vista sembrava puro caos ma a forza di osservarli ho incominciato a notare una certa armonia e ordine in tutto quell’andare su e giù.

Stordita e affamata per il viaggio, incomincio a guardarmi intorno per mangiare qualcosa. Essendo molto accaldata e in pieno pomeriggio, proprio non riuscivo a buttare giù un Pho (famosissima zuppa bollente locale), nonostante non vedessi l’ora di provarne una. Ero alla ricerca di qualcosa di fresco e leggero per arrivare fino a cena senza dover sentire più la mia pancia lamentarsi. Non ne conoscevo ancora l’esistenza, ma il piatto che stavo cercando erano gli involtini vietnamiti estivi.

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“Goi cuon” gli involtini vietnamiti

Conosciuti in tutto il mondo con il nome di “Goi cuon“, gli involtini vietnamiti sono una delle portate più famose del paese asiatico. Sono estremamente freschi e leggeri, quindi sono un piatto ideale per le giornate calde, anche se i vietnamiti li mangiano soprattutto come antipasto o aperitivo. Vengono riempiti con diversi ingredienti: si va dalle versioni vegetariane o con i gamberetti della zona a Sud, a quelle con il maiale nel Vietnam del nord.

Una delle maggiori particolarità degli involtini vietnamiti è che vengono serviti con tutti gli ingredienti in ciotole separate; in questo modo, toccherà a noi creare l’involtino nel modo che più preferiamo. Si differenziano dai classici involtini primavera cinesi perché non necessitano di alcuna cottura. Non essendo fritti, sono più digeribili e rinfrescanti.

Quando li ho assaggiati in un vecchio locale tipicamente vietnamita, con le piccole sedie rosse e blu in plastica disposte sulla strada, sono subito rimasta colpita dalla freschezza degli ingredienti. L’involucro in carta di riso, i vermicelli di riso ancora bagnati dalla cottura, la salsa di arachidi, le verdure: non c’è piatto migliore per quei periodi estivi nei quali non hai nemmeno voglia di mangiare per il troppo caldo.

Gli involtini vietnamiti hanno lasciato il segno sul mio palato, questo è poco ma sicuro. Come sempre in questi casi, ho chiesto la ricetta e me la sono accuratamente trascritta. Uno dei tanti ricordi positivi di un paese straordinario come il Vietnam.

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INVOLTINI VIETNAMITI ESTIVI: LA RICETTA

PER L’INVOLTINO

Questa è la versione base ma potete aggiungere una parte proteica per renderlo più sostanzioso come tofu/gamberetti/maiale

PER LA SALSA
STRUMENTI
PREPARAZIONE

Per prima cosa cuociamo una manciata di spaghetti di riso. Ci vorrà pochissimo, quindi attenzione a non tenerli troppo sul fuoco. Quando sono pronti, li scoliamo, li sciacquiamo e li mettiamo da parte.

Passiamo ora alla preparazione delle verdure: armiamoci di un tagliere e un buon coltello (oppure un pelapatate julienne) e tagliamo le carote e il cetriolo. Per finire laviamo una foglia di lattuga, ma non tagliamola.

Riempiamo una ciotola di acqua tiepida e immergiamo la carta di riso in modo che sia lavorabile. Un’altra opzione è utilizzare un pennello da cucina e spennellarne ambo i lati.

Distendiamo la carta di riso su un tagliere e al centro mettiamo i noodles di riso e le verdure a pezzi (carote e cetriolo). Come ultima operazione prima di chiudere, mettiamo la foglia di lattuga a coprire il tutto.

A questo punto non ci resta che piegare l’involtino sui due lati a finestra. Successivamente, quando i due lembi combaciano, arrotoliamo partendo dall’alto.

Nel giro di un paio di minuti, il nostro involtino estivo vietnamita è pronto!

È meglio consumarli freschi perché la carta di riso tende a seccarsi ma se non riuscite a farli sul momento potete metterli su un tagliere un po’ distaccati l’uno dall’altro e coprirli con un panno umido oppure avvolgerli singolarmente nella pellicola trasparente.