Sai cosa ti fa morire di ansia? L’attesa. Smetti di aspettare e tutto andrà bene

Photo by Monika Izdebska

Sai cosa ti fa morire di ansia?
L’attesa.
L’attesa di qualcosa di bello, di un episodio favorevole, di un colpo di fortuna, della persona giusta, di un segnale, di una spinta, di un aiuto dall’alto.
L’attesa di un cambiamento che non avverrà mai se non sarai tu a fare qualcosa di concreto per innescarlo.
Sei lì ad aspettare, le lancette corrono e il fiato diventa ogni giorno più corto.
Perché l’attesa ti logora.
E quasi sempre non porta a niente.
Nessuno ha mai ottenuto niente aspettando.
Se vuoi stare meglio e sconfiggere quella sensazione di ansia, devi fare una cosa.
Ammazzare l’attesa.
Annullala, invece di farti annullare da essa.
Agisci.
Mettiti al lavoro sui tuoi sogni, subito.
Insegui la tua felicità, da ora.
Fai il primo passo, anche se questo significa rinunciare a un sabato sera fuori.
Non serve a niente spegnere il cervello per poche ore.
Il giorno dopo sarai ancora più in ansia.
Fai il primo passo, anche se pensi di non essere all’altezza.
Impara l’inglese.
Oggi puoi farlo gratuitamente, ed è proprio il minimo.
E non dire “inizio lunedì”.
No: inizia ora.
Fai un breve viaggio in solitaria.
Anche solo un weekend in una capitale europea.
Lanciati, mettiti alla prova, esci dalla tua comfort zone.
Ti farà capire di cosa sei capace.
Vai a correre.
Fino a quando non hai i polmoni in fiamme.
E se non ne hai voglia, vai a camminare.
Fino a quando non senti un po’ di silenzio dentro.
Quando sei a casa, leggi, informati, pianifica, progetta.
Non sai cosa fare della tua vita?
Prendi carta e penna e scrivi quello che ti piacerebbe fare.
Ciò che ti rende felice.
Poi butta giù un piano d’azione e seguilo.
Fai qualsiasi cosa ti passi per la testa, ma non tornare ad aspettare.
Il tempo a tua disposizione lo devi riempire, non devi guardarlo passare.

L’attesa nutre quel mostro che hai dentro.
L’ansia.
E quando pensi che sia troppo complicato, ricordati che non hai fretta.
La fretta fa danni tanto quanto l’immobilismo dell’attesa.
Sai come sono stati scritti i libri più preziosi del mondo?
Una parola dopo l’altra.
Sai com’è stata costruita la Grande Muraglia Cinese?
Un mattone dopo l’altro.
Sai dove puoi arrivare un passo dopo l’altro?
Ovunque tu voglia.
È facile cambiare? No.
Guardati intorno: se lo fosse, sarebbero tutti felici. E invece…
Fa paura cambiare? Fa una paura fottuta.
Ma è meglio stare tanto male per un breve periodo che stare poco bene per sempre.
È meglio passare dall’infelicità alla felicità invece di non avere né l’una né l’altra.
Pensa a come sarà la tua vita tra un anno se inizi a cambiare adesso.
Pensa a come sarà se continuerai a fare le solite cose.
Quelle che ti hanno portato a stare come stai adesso.
Ti sembra tanto un anno?
La domanda è un’altra.
Se avessi iniziato un anno fa, ora dove saresti?
Abbi paura, ma non troppa.
Ti assicuro che andrà tutto bene.
Andrà tutto bene.
L’importante è smettere di attendere.
Ce la farai, caro amico o cara amica che stai leggendo queste parole.
Si può fare.
Ti sembra “impossibile” perché oggi si abusa di questa parola.
E perché ti hanno sempre fatto credere di non valere abbastanza.
Ma tu vali molto più di quanto pensi.
Non hai la minima idea di cosa tu sia in grado di fare.
Abbi fiducia nelle tue potenzialità.
Fai quel primo passo.
È il più difficile dei mille che hai davanti.
Ma appena lo farai ti sentirai meglio.
Perché saprai che il peggio sarà già alle spalle.

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