Cosa ho imparato vivendo per un anno in Costa Rica

Photo by Alice Buhagiar

Quando si pensa al Costa Rica, le prime cose che vengono in mente sono spiagge paradisiache con la sabbia più bianca della neve, foreste tropicali e una miriade di animali colorati.

Ma questo piccolo Paese del Centro-America è molto più della locandina pubblicitaria di un’agenzia di turismo.

Di recente, si è trovato per la terza volta in cima all’indice dei Paesi più felici al mondo. Un caso? Proprio no.

Io ho avuto la meravigliosa occasione di viverci per un anno durante le scuole superiori, di diventare una studentessa costaricana, ed è stata un’esperienza che ripeterei mille e più volte.

Ricordo perfettamente la prima chiamata che feci con mia mamma, poche ore dopo essere atterrata. Le raccontai che l’aria profumava, che il cielo era talmente azzurro e grande da sembrare dipinto, che i miei occhi si stavano riempiendo di centinaia di sfumature di colori diversi, colori che non pensavo nemmeno potessero esistere.

Vivendo in Costa Rica ho imparato tanto, ma la lezione più grande è stato il Pura Vida.

Il Pura Vida

Si usa come espressione di saluto, di ringraziamento, ma è molto di più: è un vero e proprio stile di vita.

In Costa Rica sembra che tutti vivanoi in una grande famiglia. Non importa se non ti conoscono, avranno sempre un abbraccio, un sorriso o un caffè da offrirti.

Vivono molto più rilassati, non hanno paura di lasciarsi andare, fanno le cose con calma, senza stress.

Prendono la vita come viene e assaporano ogni singolo attimo.

Ti contagiano. Nessuno è estraneo, sono sempre pronti a coinvolgerti in quello che fanno, che sia una partita di calcio o una bachata ballata per strada.

Imparare a rallentare in Costa Rica

Dietro una mentalità che noi italiani definiremmo un po’ arretrata, sono capaci di insegnarti a rallentare, a goderti il gusto delle piccole cose, a vivere in semplicità.

Per loro è più importante dare il tutto per tutto per la famiglia e gli amici, piuttosto che avere tante cose materiali.

Ricordo che nessuno aveva una lavastoviglie, un’aspirapolvere o una lavatrice. Le strade erano sempre piene di buche (a volte vere e proprie voragini!) e il limite massimo era di 40 chilometri all’ora.

Il Costa Rica ti insegna a vivere lentamente e a goderti ogni attimo.

IG @abori.gen

La vita va presa con leggerezza

E pensare che di cose di cui preoccuparsi ne avrebbero.

Si tratta di uno stato grande quanto la Svizzera, ma nel quale ci sono cinque vulcani e le scosse di terremoto sono molto frequenti.

Anche se non causano quasi mai danni (le case sono antisismiche), ogni volta che la terra tremava scappavo fuori spaventata. I bambini che giocavano in strada mi guardavano ridendo a crepapelle: per loro non era niente di che.

Tutte le preoccupazioni sembrano scivolare addosso al popolo del Costa Rica.

Questo, alle volte, mi pesava molto: le promesse spesso non venivano mantenute, andavano in giro un po’ indifferenti al resto del mondo, aspettando che la grande occasione piombasse dal cielo, senza impegnarsi troppo.

La mia sensazione iniziale, vivendo lì, era di aver perso moltissime delle comodità che consideravo normali. Poi, con il tempo, ho capito che in realtà avevo guadagnato la leggerezza nel vivere, avevo imparato a planare sopra le cose, senza lasciarmi trascinare giù quando qualcosa andava storto.

La regola dell’hora tica

Il Pura Vida si riflette in tutti gli aspetti della vita in Costa Rica: dalla religione (considerano Dio e i santi quasi come degli zii lontani che verranno a pranzo la domenica) agli orari.

Vige la regola dell’hora tica, per la quale è normale arrivare fino a un’ora e mezza in ritardo. La loro filosofia è: perché affrettarsi, quando si possono fare le cose con calma?

IG @smileyouretraveling

L’orgoglio del Costa Rica

I ticos (così si chiamano tra di loro i costaricani) hanno un fortissimo orgoglio nazionale, che forse è perfino aumentato quando per la prima volta nella storia la nazionale di calcio ha giocato i quarti di finale al mondiale.

Quella giornata si è aggiunto alla lunga lista di feste assurde: c’è la giornata del contadino, della pianta, dei mancini, dei diavoletti, delle carrette, la messa del gallo…

Ma la Costa Rica non è solo stranezze.

Nessun esercito ma una mentalità ecologista

In realtà è uno dei paesi più all’avanguardia del Centro-America, sia per lo sviluppo che per il suo carattere pacifico (furono i primi ad abolire l’esercito nel 1948).

Non è molto sviluppato dal punto di vista industriale, ma sotto il profilo turistico è il più visitato di tutto il Sud America. E non a caso.

Quasi un terzo del suo territorio è costituito da aree protetta e ci sono ben 26 parchi nazionali che proteggono un vero e proprio paradiso della biodiversità (ospita oltre mezzo milione di specie animali e vegetali diverse).

A livello mondiale, il Costa Rica è ben conosciuto per l’attenzione rivolta all’ambiente, al turismo ecosostenibile e alle risorse rinnovabili.

Nel corso degli ultimi due anni il Paese è riuscito a funzionare facendo affidamento solo ed esclusivamente sulle rinnovabili per un totale di 299 giorni ed entro il 2021 conta di coprire quasi il 100% del suo fabbisogno solo con l’energia naturale.

Perché dovresti visitare il Costa Rica

È una destinazione assolutamente unica per entrare in contatto con la natura selvaggia. È il paese più verde al mondo, la meta perfetta per gli amanti dell’avventura.

Una delle prime cose che fanno i costaricani è portarti a camminare nella foresta, meglio ancora se a piedi nudi dentro un fiume.

Sembra di fare un tuffo nel passato, si ha l’impressione che un guerriero maya o atzeco possa sbucare fuori dai boschi, che sono pieni di bradipi, scimmie e tucani.

E non è una sorpresa trovarsi un’iguana o un pappagallo in cucina mentre fai colazione… Anche questo è la Costa Rica!

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