Ho regalato tutto ciò che avevo, mi sono licenziato e sono partito con il mio van

IG @vandogtraveller

La storia di Christopher McCandless ha toccato il cuore di molte persone per un gran numero di motivi. Uno di questi è il gesto forte che il ragazzo compì subito dopo essersi laureato: mentre i suoi coetanei si apprestavano ad entrare nel mondo del lavoro e a diventare cittadini modello, Christopher si liberava di tutto e partiva.

Il suo è uno dei pochi casi in cui si può parlare davvero di “liberarsi di tutto“, perché Chris decise di mettersi in viaggio come un uomo assolutamente libero, in primis dal materialismo.

Prelevò quindi tutti i suoi soldi e li donò in beneficenza. Secondo alcune fonti, i pochi contanti che gli rimasero furono bruciati dallo stesso McCandless durante una delle prime serate del suo viaggio.

Mike Hudson, sulle orme di Christopher McCandless

Il gesto di mollare tutto è estremamente forte, soprattutto in questa nostra società che ci spinge ad accumulare il superfluo. Liberarsi delle cose e del denaro è una forma di ribellione importante di questi tempi, ed è ciò che rende la storia di Christopher McCandless così potente e ispirazionale.

Al punto che anche oggi ci sono anime ribelli che prendono spunto dal percorso del protagonista di Into the Wild e prendono scelte di vita simili. Tra questi c’è anche un ragazzo che si chiama Mike Hudson, che ha iniziato la sua nuova vita partendo da un gesto simile a quello di Christopher.

Mike non ha dato in beneficenza tutti i suoi soldi, perché era ben consapevole che per vivere la vita dei suoi sogni aveva bisogno di un po’ di denaro. In compenso, ha regalato tutti gli oggetti che possedeva e che non gli sarebbero serviti. La sua storia, però, inizia con un’altra forte scelta di vita.

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Sognare e trasformare i sogni in realtà

Mike provava un sentimento comune a milioni di persone: l’insoddisfazione per un’esistenza non vissuta a pieno.

“Nel 2013 ho iniziato a sognare ad occhi aperti in continuazione“, scrive sul suo blog. “Mi sedevo alla scrivania del mio ufficio e mi dicevo che la vita non poteva ridursi a quello. Non riuscivo più a concentrarmi su nulla. Leggevo e rileggevo la stessa email per un’ora, perché la mia mente era altrove”.

Ero totalmente distratto da quello che la mia vita sarebbe potuto diventare…

Contrariamente alla maggior parte delle persone, Mike decise di reagire e ribellarsi.

“Sapevo che  nulla sarebbe cambiato se non mi fossi licenziato immediatamente e non avessi detto a chi mi stava intorno cosa avevo intenzione di fare. Il mio grande obiettivo di vita era uno: mollare tutto, vivere in un van e girare il mondo“.

Può sembrare un obiettivo insensato, ma come abbiamo visto in tanti altri articoli, c’è davvero chi riesce a vivere in questo modo, e soprattutto ad essere felice.

Licenziarsi e regalare tutto per cambiare davvero vita

Il primo step di Mike fu licenziarsi.

“Per prima cosa diedi le dimissioni. Avevo messo da parte £10.000 negli anni e mi sarebbero bastati per cominciare a lavorare sui miei sogni. Poco dopo avvisai anche il padrone di casa che me ne sarei andato”.

Poi seguì le orme di Christopher McCandless: prese tutti i suoi oggetti e li regalò.

“I soldi mi servivano per il van, ma ciò che non mi serviva a niente erano gli oggetti che avevo in casa. Così li portai tutti fuori dalla porta e misi un cartello con scritto “gratis”. Regalai tutto, a chiunque fosse interessato. Donai un divano, un letto, le sedie, i tavoli… Poi presi le magliette, i pantaloni e le scarpe che non utilizzavo e portai tutto a un rifugio di senzatetto“.

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Vivere in van, vivere felici

Il sogno di Mike aveva delle sembianze ben precise: quelle di un van.

“Comprai un van su eBay. I primi tempi furono molto difficili, perché per trasformarlo in una piccola casa su ruote c’era tantissimo lavoro da fare e non avevo idea di come iniziare. Il van era un disastro: aveva buchi, ruggine e rappezzamenti ovunque”.

Mike ci mise quasi un anno per ristrutturare completamente il suo van. L’8 marzo 2014, finalmente, salì a bordo, girò la chiave e partì verso Sud.

“Presi il traghetto da Dover verso Dunkirk, poi sbarcai in Francia. Da lì iniziò il mio viaggio, che poco dopo mi portò in Spagna. Dopo qualche settimana mi resi conto che il mio sogno si era avverato: potevo vivere confortevolmente in qualsiasi luogo volessi“.

Mike è on the road ininterrottamente dal 2014. Tra pochi mesi festeggerà i quattro anni di viaggio. Viaggia da solo e in compagnia di viaggiatori che incontra lungo la strada. Osserva il mondo e continua a sognare, con la consapevolezza che i sogni si possono veramente realizzare.

Si mantiene con lavori occasionali, Workaway e con le vendite del suo ebook dedicato alla conversione di un van in una casa su ruote.

Internet viene spesso dipinto come la rovina dei nostri tempi, ma in realtà è tutta una questione di come lo si utilizza. Mike ha trovato il modo di guadagnare con un ebook che vende online, e in questo modo riesce a continuare a vivere in van e godersi ogni momento di questa straordinaria avventura.

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