La coppia che ha festeggiato la luna di miele percorrendo la Nuova Zelanda in bicicletta

La luna di miele è un momento di intimità che deve essere unico e indimenticabile.

Un sogno e una fuga da tutto e da tutti.

New York, i Caraibi, Dubai, la Thailandia: queste, le mete più “ovvie” e gettonate tra gli sposi che vogliono andare sul sicuro.

Ma per le coppie che si considerano viaggiatori e non turisti, è l’occasione giusta per scoprire un paese lontano e affascinante.

Shirine e Kevin volevano qualcosa da ricordare per tutta la vita, così si sono lasciati alle spalle sia le metropoli affollate, sia i paradisi tropicali come le Seyschelles e le Maldive.

Cercavano l’avventura e l’hanno trovata in Nuova Zelanda.

Visitare la Nuova Zelanda in bicicletta: la luna di miele di Shirine e Kevin

Shirine ha scoperto la sua passione per i viaggi già a 16 anni ed è praticamente cresciuta viaggiando. Subito dopo essersi diplomata, non è riuscita a mettere un freno alla sua grande curiosità: un’avventura in Sud America zaino in spalla, escursioni sulle Ande a più di 6.000 metri e il volontariato nella giungla, le hanno fatto capire che tutto ciò che desiderava era una vita semplice ma felice, alla scoperta del mondo.

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Kevin, invece, ha viaggiato in lungo e in largo impegnato come vigile del fuoco, sua grande dedizione. Paziente, razionale, abile pescatore e pensatore pratico: con queste doti non poteva che essere il suo sogno quello di un viaggio in bici di oltre 3.000 km.

Come potevano incontrarsi due persone del genere? Ovviamente in viaggio. Proprio per questo motivo hanno deciso di coronare il loro amore esplorando nuovi orizzonti.

Scoprire la Nuova Zelanda seguendo il percorso Aroteroa

Dopo il matrimonio si sono presi tre mesi per attraversare tutta la Nuova Zelanda da nord a sud, seguendo, in parte, il “Tour Aotearoa“, un percorso di 3.400 chilometri che collega Cape Reinga a Bluff.

È un percorso simile al leggendario “Te Araroa” che collega le due estremità dell’isola, ma in questo caso non ci si limita a camminare: ci sono piste ciclabili, sentieri e piccole stradine tortuose.

Perchè “Aotearoa”? Questo è il nome che i Maori diedero alla Nuova Zelanda quando, più di mille anni fa, sbarcarono sulle spiagge immacolate dell’isola, battezzandola “il paese della lunga nuvola bianca“.

La libertà di viaggiare in bicicletta

Viaggiando in bicicletta si ha la libertà di avventurarsi in luoghi che con altri mezzi non si sarebbero mai visti.

Shirine e Kevin hanno avuto l’occasione di essere ospitati dai cordiali abitanti delle isole e si sono ritrovati a picchettare la tenda nel bel mezzo del nulla. Ma soprattutto questo viaggio li ha resi padroni del proprio tempo: liberi di andare dove volevano, quando volevano.

Infatti non si sono “limitati” a percorrerre questi 3.400 chilometri “solo” in bicicletta: hanno attraversato i fiumi che incontravano lungo la strada e si sono lasciati guidare dalle acque con i loro packraft!

D’altronde mentre viaggiavano per la Nuova Zelanda si sono detti che non potevano lasciarsi scappare tutti i luoghi inesplorati nei dintorni solo perché impossibili da raggiungere via terra.

Il packraft per raggiungere zone inaccessibili via terra

Così si sono affidati al packraft, un piccolo gommone gonfiabile super leggero, facilissimo da trasportare: quando è chiuso può entrare in uno zaino o, come in questo caso, in una borsa da bicicletta.

Una volta ben legata la bicicletta a prua del gonfiabile, niente poteva fermarli.

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Una delle loro escursioni in packraft più lunghe ha avuto inizio nell’Isola del sud: tra rapide, zone di secca, sole e pioggia, hanno percorso tutto il letto del fiume Waiau, dal lago Te Anau fino all’oceano.

Un’esperienza indimenticabile, che ha valorizzato nel migliore dei modi la luna di miele.

Un viaggio che ti cambia la vita

Per questa giovane coppia, viaggiare esclusivamente con le proprie forze è sinonimo di crescita personale e la condivisione di esperienze così forti e intense non può far altro che rafforzare anche il rapporto di coppia.

Molte persone potrebbero trovare il loro viaggio di nozze decisamente alternativo, ma Shirine e Kevin vogliono far diventare la loro quotidianità un’avventura. Qual era il miglior modo per celebrare il loro amore se non questo?

Vogliono vivere con le poche cose di cui hanno bisogno e infilarle in un paio di borse da bici, perché non potrebbero immaginare la loro esistenza in modo diverso.

Sono decisi ad insegnare al mondo che la vita è semplice e non esiste miglior scuola di vita di quella della “strada”, fatta di miliardi di culture diverse, di semplici atti di gentilezza da parte di un completo sconosciuto e di punti di vista che restando a casa non si sarebbero mai presi in considerazione.

Photo credit: The Wandering Nomads