Questa donna sta girando il mondo da sola in moto da più di 3 anni

Chi viaggia sa che a volte il richiamo della strada arriva inaspettato e fortissimo. Basta una canzone, una sensazione, un ricordo o un’ispirazione per ritrovarsi totalmente immersi nella pianificazione del prossimo viaggio.

Anna Grechishkina è una ragazza ucraina a cui è successo esattamente questo: improvvisamente, senza una spiegazione apparente, ha sentito il forte desiderio di partire per scoprire il mondo. E lo ha fatto in modo molto avventuroso: in motocicletta, completamente sola.

La moto come fuga da una vita monotona

La sua storia inizia molto prima di questo viaggio. Nata nel 1979 a Kiev, Anna ha vissuto una vita piuttosto regolare fino ai 25 anni.

A quell’età lavorava come insegnante e traduttrice (è laureata in Lingue) e un giorno sentì l’inspiegabile desiderio di imparare a guidare una motocicletta.

A una persona qualsiasi può sembrare una follia, ma si sa che i veri viaggiatori prendono percorsi di vita alternativi e non si fermano di fronte ai pregiudizi.

Così, pur senza aver mai guidato in vita sua, decise di conseguire la patente per le motociclette di tutte le cilindrate.

Dopo mesi di corsi e pratica, Anna comprò il suo primo mezzo – una Kawasaki Eliminator 125 – e successivamente una Kawasaki Vulcan 900.

Le bastò un giro in solitaria per le vie di Kiev per capire di aver scoperto un mondo meraviglioso: la moto era in grado di darle libertà e indipendenza come nient’altro era mai riuscito a fare.

Con la sua Kawasaki iniziò a girare prima per le strade della sua città, poi nelle zone circostanti e infine al di fuori dei confini nazionali.

Viaggiare da sola in moto

Nel primo anno ha viaggiato in Russia, Bielorussia e Moldavia, e poi si è spinta ancora più in là: ha visitato prima l’Europa occidentale, poi si è rivolta a Est, arrivando fino alle nazioni mediorientali e asiatiche.

Sempre da sola, sempre con la sua motocicletta.

All’epoca lavorava in ufficio ed era molto difficile far combaciare questa passione sconfinata per il viaggio con il suo impiego.

Come racconta sul suo blog, ci provava in tutti i modi, ritrovandosi ogni lunedì mattina nei bagni dell’ufficio per togliersi la giacca di pelle e indossare abiti più consoni.

“Alla fine della giornata lavorativa, riprendevo la trasformazione: andavo in bagno e mi vestivo per guidare”, spiega. “Tutti i weekend e tutti i giorni di vacanza erano spesi in sella alla mia moto, tutti i risparmi erano utilizzati per viaggiare“.

Anna avrebbe potuto continuare così per anni, ma un giorno, mentre era a casa a causa della pioggia intensa su Kiev, ebbe l’ispirazione per fare qualcosa di grandioso e indimenticabile:

“Stavo pensando al prossimo viaggio ed è venuta fuori l’idea di fare il giro del mondo in moto. Non ho data molta importanza a questo pensiero perché mi sembrava impossibile. Ma dopo qualche giorno è tornato il desiderio, ed era molto più forte”.

Anna ci pensò a lungo e alla fine trovò il coraggio di prendere la decisione che avrebbe cambiato per sempre la sua vita: si licenziò dall’ottimo lavoro che aveva a Kiev e partì con la sua moto verso l’India.

“Avevo messo in stand-by l’idea del giro del mondo in moto, perché prima volevo trascorrere quattro mesi in India. Pensavo che al ritorno avrei avuto le idee chiare, e così è stato: quando sono tornata in Ucraina, nella primavera del 2012, ero sicura che avrei girato il mondo con la mia moto“.

Il giro del mondo in moto

Anna spiega che i preparativi per questa avventura sono durati un anno e tre mesi, nei quali ha raccolto più denaro possibile e ha provato a contattare qualsiasi azienda fosse disponibile a sponsorizzare il suo viaggio. Alla fine ha trovato lo sponsor perfetto:

“Una enorme vittoria c’è stata quando la KTM mi ha regalato una motocicletta e tutto l’equipaggiamento per il mio viaggio. Così ho risolto uno dei problemi più grandi, quello del mezzo: avrei girato il mondo a bordo di una KTM Adventure 1190!”

Il 27 luglio 2013, Anna è partita da Kiev a bordo della sua KTM e da allora non è più tornata a casa.

Negli ultimi tre anni e otto mesi ha attraversato tutta la Russia arrivando fino in Cina. Dal paese orientale è scesa per il Sud-Est Asiatico, è giunta in Indonesia e si è imbarcata per l’Australia.

Ha girato per la parte meridionale del paese dei canguri e poi si è nuovamente imbarcata, questa volta per raggiungere gli Stati Uniti.

Da lì è scesa attraversando tutto il continente americano fino all’Argentina, per poi risalire e fermarsi in Brasile.

Dal Brasile il viaggio è proseguito con un’altra nave, stavolta diretta in Sud Africa.

Il suo obiettivo è di risalire tutto il continente nero, rientrare in Europa e tornare a casa. Attualmente si trova a Namutoni, in Namibia.

“La miglior decisione della mia vita”

In tanti le hanno scritto nel corso degli anni per sapere se non ha paura di viaggiare da sola e se non si sia pentita di aver lasciato un lavoro sicuro. La sua risposta è decisa:

“Negli ultimi tre anni e mezzo ho incontrato persone disponibili, che mi hanno aiutata a continuare nel mio viaggio. Sono diventati miei amici, sono la mia famiglia nel mondo. Ho sperimentato tanti “miracoli” e piacevoli sorprese sulla mia strada”.

“È stata la miglior decisione della mia vita, e sono felice di aver scelto di continuare anche nei momenti difficili, quando volevo mollare. Vale la pena di fare il primo passo quando si tratta di un sogno. E quel primo passo ti suggerirà come fare i successivi. Se vuoi davvero qualcosa, dovresti puntare in quella direzione. Così i sogni si realizzano“.