Perché fare volontariato è il miglior modo di viaggiare

di Alice Buhagiar

Sentirsi parte di un paese e delle sue persone fa la differenza in un viaggio. Questa è stata una delle lezioni che ho imparato facendo volontariato all’estero.

Quando sono partita per il Sudafrica mi ero fatta una quantità infinita di idee e preconcetti su come sarebbe stato viaggiare e vivere fuori dall’Europa. Il viaggio in sé distrusse la maggior parte di questi pensieri, ma è stato solo quando ho iniziato a prendere le cose con calma facendo volontariato che ho cominciato ad immergermi per davvero in quell’esperienza unica, che andava ben oltre le fotografie dei luoghi turistici.

Sono arrivata in Sudafrica pensando che fossero gli altri ad avere bisogno di me. In realtà, facendo volontariato, ho ricevuto molto più di quanto potessi mai immaginare.

È vero, ero lì per aiutare, ma la gentilezza di quelle persone mi stava lentamente guarendo. Loro non vedevano il colore della mia pelle, né mi domandavano quanti anni avessi o quanto guadagnassi al mese. Per loro contava solo che io fossi lì, in quel momento.

E non ci credevano alla storia che io avessi preso un aereo per andare ad aiutarli. Dicevano che era stato il mio destino a portarmi lì, perché imparassimo l’uno dall’altro. Perché avevamo bisogno di conoscerci e di confrontarci per rendere la nostra vita più ricca.

Nel mondo del volontariato non importano fedi o nazionalità o credenze politiche. Si è tutti uniti per un’unica causa: dare una mano a chi ne ha bisogno. E ti assicuro che riceverai in cambio un aiuto molto più grande di quanto possa credere.

Parliamo spesso dei grandi cambiamenti che vorremmo vedere nel mondo, senza renderci conto di quanto potrebbe cambiare la vita degli altri e soprattutto la nostra se cambiassimo prospettiva. Fare volontariato è un modo per trasformare sogni e speranze in realtà. È un modo concreto per costruire un futuro migliore.

L’attività di volontariato ti dà tantissimo, ma più di tutto ti fa capire quanto siamo fortunati. Ti insegna a dire grazie e a smettere di volere sempre di più. Ti cambia la prospettiva: capisci cosa conta davvero nella vita. Quando lo scopri a pieno, vivi in modo più semplice e autentico.

Nella nostra realtà siamo abituati a correre tutti i giorni, e così facendo ci perdiamo molte più cose di quanto pensiamo. Quando smetti di correre e inizi a camminare, tutto cambia. Le piccole cose, invisibili prima, diventano importanti e speciali. Impari a cogliere l’attimo, a capire il valore di un sorriso.

Imparerai tanto dagli altri, e scoprirai cose su di te che mai avresti immaginato. Troverai una casa lontano da casa, dall’altra parte del mondo ma sempre accogliente. Avrai modo di vedere posti e scoprire cose che i turisti di solito non vedono.

Io sono una volontaria perché voglio regalare un po’ di felicità a chi mi circonda, non importa se sia in Italia o all’estero. In fondo tutti quanti sorridono nella stessa lingua. Una parola delicata, uno sguardo gentile possono plasmare meraviglie e compiere miracoli.

Io sono una volontaria perché penso che chi ti sorride, ti salva la vita senza saperlo. Ho ricevuto così tanto, che mi piace l’idea di poter anche donare io stessa qualcosa. Con me ha funzionato: ci sono state delle persone che, a loro insaputa, mi hanno aiutato in un modo inimmaginabile.

Fare volontariato viaggiando vuol dire dare un tocco speciale al viaggio, renderlo memorabile. È il modo migliore per  capire più a fondo una cultura. Ma soprattutto, aggiunge bellezza al tuo cuore.

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