Coronavirus e viaggi: quali nazioni bloccano gli italiani?

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Articolo aggiornato alle 10:16 del 03/03

Considerando che l’Italia è attualmente il terzo paese al mondo per numero di contagi (dietro a Cina e Corea del Sud), per chi parte dal nostro paese viaggiare potrebbe diventare molto problematico.

Lo dimostra, ad esempio, il caso delle Mauritius: il governo ha vietato l’ingresso a 40 passeggeri di un volo Alitalia perché, pur non avendo sintomi, provenivano dal Veneto o dalla Lombardia. Poi hanno lasciato sbarcare gli altri 162 che avevano passato ore e ore a stretto contatto con i quaranta potenziali infetti…

Coronavirus e viaggi: quali paesi bloccano gli italiani?

Voli annullati, richieste di quarantena, attese infinite in aeroporto, controllo della temperatura corporea e domande sugli ultimi spostamenti: finché non verrà arginato, il coronavirus scombussolerà i piani a milioni di persone in tutto il mondo, e gli italiani saranno tra i più colpiti.

Ma cosa succederà precisamente a chi salirà su un aeroplano dall’Italia? Potrà sbarcare e viaggiare senza problemi? E per tutte le altre nazionalità e gli altri aeroporti?

Non c’è una risposta universale e certa, perché ogni nazione sta adottando misure preventive completamente differenti. In questo articolo ho riportato tutte le informazioni disponibili alle ore 10:16 del 3 marzo 2020 per capire che effetti può avere il coronavirus su chi è in partenza. Se invece vuoi scoprire qualcosa in più su questo virus che sta fermando il mondo intero, potrebbe interessarti la mia intervista a Fuling.

Ecco la lista dei paesi che hanno adottato misure di sicurezza (le informazioni sono prese dai siti delle ambasciate, delle compagnie aeree e dal sito della Farnesina, viaggiaresicuri.it).

Algeria

Tutti i passeggeri provenienti dalle aree esposte a contagio nel mondo, come l’Italia, sono sottoposti a controlli termici e sanitari in aeroporto. Qualora fossero riscontrati i sintomi del coronavirus è previsto l’isolamento e il trasferimento in una struttura ospedaliera dedicata. In caso di test positivo, c’è la messa in quarantena e il controllo medico rafforzato in strutture specializzate per un periodo di 14 giorni.

Arabia Saudita

Visto negato agli italiani, che non possono neanche fare scalo nel paese. Tutti i voli dall’Italia sono stati cancellati.

Australia

Controlli aumentati negli aeroporti del paese, specialmente nei confronti dei viaggiatori provenienti dai paesi con un gran numero di contagi.

Brasile

Procedura di controllo sui voli diretti in arrivo dall’Italia presso l’Aeroporto Internazionale di San Paolo: ispettori saliranno a bordo dell’aereo per porre domande ai visitatori e all’equipaggio.

Bulgaria

Controlli sanitari intensificati per i passeggeri italiani. Compilazione di un questionario nel quale dichiarare se si hanno i sintomi del coronavirus. I visitatori italiani sono invitati a osservare una quarantena volontaria al proprio domicilio nel paese. Per i passeggeri con temperatura corporea superiore ai 37° c’è la possibilità di quarantena ospedaliera.

Capo Verde

Sospensione di tutti i voli charter tra l’Italia e Capo Verde fino a data da definire. Nessuno può quindi partire dall’Italia, i voli in programma saranno cancellati.

Cile

Tutti i passeggeri (indipendentemente dalla nazionalità e dall’aeroporto di partenza) devono sottoscrivere una dichiarazione giurata sullo storico dei viaggi effettuati nell’ultimo mese. Rafforzati i controlli sanitari in aeroporto. I visitatori italiani potrebbero essere isolati da quelli di altre nazionalità, essere intervistati ef eventualmente sottoposti ad esami clinici direttamente in aeroporto.

Corea del Sud

Il sito della Farnesina sconsiglia i viaggi nel paese visto l’alto numero di contagi. Attualmente non ci sono divieti per gli italiani.

Costa d’Avorio

Isolamento precauzionale per chi presenta i sintomi del coronavirus.

Croazia

Dal sito della Farnesina, viaggiaresicuri.it: “Tutte le persone provenienti dall’Italia verranno sottoposte a verifiche relative a località di origine, località di destinazione e durata della permanenza in Croazia. Le persone provenienti dalle quattro regioni italiane considerate a rischio (Emilia Romagna, Lombardia, Piemonte e Veneto) saranno sottoposte a controlli sanitari. Le persone che presentino sintomi da stato influenzale (febbre, tosse ecc.) verranno poste in immediato stato di isolamento nei reparti di infettivologia costituiti ad hoc presso gli ospedali croati. Le persone che risulteranno prive di sintomi influenzali verranno ammesse nel Paese ma saranno sottoposte per 14 giorni ad obbligo quotidiano di verifica del proprio stato di salute da parte delle autorità sanitarie locali e dovranno comunicare i propri spostamenti. Alle persone risultanti prive di sintomi che intendano effettuare l’ingresso e l’uscita dal Paese nella stessa giornata saranno garantiti l’accesso e la circolazione nel Paese senza ulteriori controlli sanitari per il giorno in considerazione”.

Cuba

Dal sito della Farnesina: “Le Autorità aeroportuali cubane hanno predisposto un protocollo sanitario per i passeggeri provenienti dall’Italia, consistente in controlli medico-sanitari di routine. Qualora, a seguito dell’arrivo a Cuba, i cittadini italiani dovessero manifestare sintomi compatibili con il COVID-19, le autorità locali forniranno indicazioni in merito alla possibile assistenza da richiedere presso la struttura specializzata “Instituto de Medicina Tropical – Pedro Kouri””.

Ecuador

Controlli sanitari specifici e possibilità di quarantena per i visitatori italiani con i sintomi del coronavirus.

Egitto

Controlli medici per tutti i passeggeri provenienti dall’Italia. In caso di febbre alta, ricovero urgente e successivo isolamento.

El Salvador

Divieto di ingresso nel paese per gli italiani. I salvadoregni provenienti dall’Italia dovranno stare in quarantena per 15 giorni.

Emirati Arabi Uniti (Dubai)

Tutti i passeggeri sono sottoposti al rilevamento della temperatura corporea. All’aeroporto di Dubai si può essere sottoposti all’esame del tampone anche se non si hanno i sintomi del coronavirus. Misure di quarantena in caso di esito positivo o sintomi evidenti.

Estonia

Le autorità raccomandano alle persone che abbiano viaggiato in Cina, risiedano o siano passate recentemente da Lombardia, Veneto, Piemonte ed Emilia Romagna, di segnalare immediatamente l’eventuale insorgenza di sintomi compatibili con il coronavirus almeno 14 giorni successivi all’arrivo in Estonia. Non sono previste misure preventive nei confronti di chi non presenta sintomi una volta sbarcato.

Etiopia

Controlli sanitari intensificati nei principali aeroporti del paese.

Filippine

Per ora il divieto riguarda solo i passeggeri cinesi e sudcoreani o coloro provenienti da quelle nazioni.

Francia

I visitatori provenienti dall’Italia non sono soggetti a particolari controlli. Chi dovesse presentare sintomi riconducibili al coronavirus è invitato a contattare il centro SAMU.

Germania

La Germania invita i visitatori che sono stati nelle zone considerate a rischio (provincia di Lodi e comune di Vo Euganeo) a contattare le autorità sanitarie locali prima di partire e vengono comunque invitati a non partire. Non sono menzionate misure di prevenzione come la quarantena ma i controlli (sempre molto rigidi nei principali aeroporti tedeschi) saranno accurati. Tutti i residenti italiani che abbiano sviluppato sintomi compatibili con il coronavirus sono invitati a contattare le autorità sanitarie locali almeno 14 giorni prima della partenza per la Germania. Per poter monitorare la situazione nel migliore dei modi, i visitatori italiani sono tenuti a comunicare i loro dati personali, il domicilio in Germania e gli spostamenti effettuati negli ultimi mesi in un modulo fornito in aeroporto. Questo sistema di controllo riguarderà anche i viaggiatori via terra.

Giamaica

Chiunque sia passato dall’Italia negli ultimi 14 giorni e non sia residente in Giamaica non potrà sbarcare in nessun aeroporto del paese.

Grecia

Controlli sanitari intensificati per i passeggeri provenienti da zone con alta diffusione del coronavirus e per tutte le persone per le quali “sussistano ragionevoli sospetti che possano trasmettere la malattia direttamente o indirettamente”. Per i casi sospetti sarà previsto l’isolamento e il trasferimento in una struttura ospedaliera designata dal Ministero della Salute greco.

Guatemala

Attualmente il divieto riguarda solo chi ha visitato o proviene dalla Cina,

Giappone

Nessun divieto di ingresso per gli italiani, ma i controlli nel paese sono stati intensificati visto l’alto numero di contagi.

Giordania

Ingresso vietato a tutti i visitatori provenienti dall’Italia. Visto negato anche a chi è stato in uno dei paesi con un alto numero di contagi (Italia inclusa ovviamente) negli ultimi 14 giorni.

India

I visti sono stati sospesi per tutti i cittadini italiani a partire dal 2 marzo. L’unico modo per ottenere un visto è attraverso una procedura specifica presso l’ambasciata indiana di Roma.

Indonesia

Nessun divieto di ingresso per gli italiani, ma Turkish Airline ha cancellato tutti i voli dall’Italia all’Indonesia con scalo in Turchia. Per eventuali rimborsi, contattare direttamente la compagnia aerea.

Iran

L’Iran è uno degli Stati maggiormente colpiti dal coronavirus. Non ci sono divieti specifici verso gli italiani ma considerando che quasi tutte le attrazioni turistiche sono chiuse e muoversi non è semplice, è consigliabile rimandare il proprio viaggio in Iran.

Irlanda

Il governo irlandese raccomanda a chi sia stato nei 14 giorni precedenti alla partenza in una delle zone ad alto tasso di contagi (Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna e Piemonte per l’Italia) di mettersi in auto-isolamento in caso di insorgenza dei sintomi del coronavirus e di contattare immediatamente le autorità sanitarie locali. Chi non presenta alcun sintomo è comunque invitato a mettersi in contatto con il servizio sanitario irlandese prima di partire, chiamando il numero 1850241850 o visitando il sito www.hse.ie.

Islanda

Nessun blocco ma le autorità invitano tutti i visitatori che dovessero sviluppare sintomi compatibili con il coronavirus a contattare immediatamente la guardia medica islandese al numero 1700.

Israele

Divieto di ingresso per tutti i cittadini non israeliani provenienti dall’italia. I voli sono stati cancellati.

Kazakhstan

A partire dal primo marzo, tutti i passeggeri provenienti dall’Italia saranno tenuti alla quarantena domiciliare per 14 giorni e riceveranno visite giornaliere da parte degli operatori sanitari. Lo stesso vale per i passeggeri provenienti da Cina, Corea del Sud, Iran, Giappone, Singapore, Thailandia e Malesia.

Kenya

Controlli sanitari intensificati all’aeroporto. I viaggiatori provenienti dall’Italia che manifestano i sintomi del coronavirus saranno sottoposti a misure di quarantena o costretti a rientrare subito in Italia. Nel caso in cui un passeggero risulti avere i sintomi del coronavirus, anche tutti gli altri passeggeri sull’aeroplano potrebbero essere costretti a rientrare immediatamente in Italia. Il sito della Farnesina riporta: “Le autorità consigliano di munirsi di un certificato medico che attesti l’assenza di contagio da coronavirus”.

Kuwait

Ingresso negato a chiunque sia stato in Italia, in Cina, Hong Kong e Macao o in Iran nelle due settimane precedenti. Traffico aereo sospeso da e per Iran, Italia, Corea del sud e Thailandia.

Laos

Nessuna restrizione per gli italiani, per ora le limitazioni riguardano chi ha viaggiato in Cina e i cittadini cinesi.

Lettonia

I passeggeri provenienti dagli aeroporti di Milano, Bergamo, Venezia e Verona sono tenuti a compilare un modulo per fornire informazioni utili alle autorità sanitarie.

Libano

Sospeso ogni tipo di ingresso per i cittadini italiani o i viaggiatori che siano passati recentemente dall’Italia.

Lituania

Controllo a bordo dell’aereo per tutti i passeggeri provenienti da Veneto, Lombardia, Piemonte ed Emilia-Romagna. Viene presa la temperatura e controllato lo stato di salute generale. Ogni passeggero dovrà fornire informazioni sul viaggio in Lituania e un recapito telefonico.

Lussemburgo

Dal sito della Farnesina: “In presenza di sintomi da COVID-19 (febbre, tosse, difficoltà respiratorie), è necessario contattare immediatamente l’Ispezione Sanitaria al numero +352 247 85 650 o via il 112 (evitando, quindi, di recarsi spontaneamente in ospedale, in via precauzionale) per essere orientati verso la struttura medica più appropriata, indicando all’operatore eventuali soggiorni o transiti nelle zone a rischio o contatti con persone provenienti dalle aree già interessate dal contagio”. Ciò significa che non sono previsti blocchi per gli italiani.

Madagascar

Dal sito della Farnesina: “Tutti coloro che si trovano attualmente in Italia, in Corea del Sud e Iran e che prevedono di rientrare in Madagascar dovranno posticipare il rientro fino a nuovo ordine; tutte le compagnie aeree che servono il Madagascar, senza eccezione alcuna, sono obbligate a non imbarcare passeggeri o equipaggi che provengano da o che abbiano soggiornato in Italia, Corea del Sud o Iran negli ultimi 14 giorni; nessuna persona giunta via mare potrà sbarcare sul suolo malgascio se proviene da o ha soggiornato in Italia, Corea del Sud e Iran negli ultimi 14 giorni; nessuna imbarcazione sara’ autorizzata a navigare nelle acque territoriali malgasce se vi siano passeggeri di provenienza dall’Italia , Corea del Sud, Iran a bordo. Le autorità locali hanno inoltre disposto la sospensione temporanea dei voli della compagnia aerea di bandiera Air Madagascar da e verso la Cina e di rafforzare i controlli sanitari alle frontiere. Tutti i viaggiatori provenienti dalla Cina verranno sottoposti a una quarantena di 14 giorni. Le compagnie aeree che dovessero trasportare in Madagascar passeggeri provenienti dalla Cina, o che vi abbiano transitato, dovranno provvedere a sostenere le spese per la quarantena obbligatoria”.

Malesia

Possibile quarantena per chi presenta sintomi, nessun blocco preventivo per gli italiani.

Maldive

Per ora il divieto riguarda solo coloro che recentemente abbiano visitato la Cina e/o le aree maggiormente colpite dell’Iran e della Corea del Sud.

Malta

Quarantena volontaria di 14 giorni per gli italiani che non presentano sintomi e provengono dalle regioni maggiormente colpite. Quarantena obbligatoria per chiunque presenti i sintomi.

Mauritius

Accesso interdetto ai viaggiatori provenienti dalle seguenti regione italiane: Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna. Le autorità si riservano il diritto di negare l’accesso anche ad italiani provenienti da altre regioni con scarso o nessun avviso.

Marocco

Tutti i passeggeri in arrivo in Marocco dovranno compilare un modulo con le proprie generalità e altre informazioni utili al monitoraggio sanitario. Tutti i principali aeroporti saranno dotati di termoscanner e chi presenta i sintomi del coronavirus verrà messi in isolamento, per poi essere trasferito in strutture ospedaliere dotate di reparto idoneo. Le autorità marocchine possano adottare ulteriori controlli sanitari e termici o misure di quarantena in base alle loro valutazioni.

Messico

Controlli sanitari intensificati ma accertamenti sanitari solo in presenza di sintomi.

Mongolia

Divieto di ingresso per gli italiani.

Myanmar

Controlli sanitari rafforzati negli aeroporti internazionali. Nessun divieto al momento, nemmeno nei confronti di chi proviene dalla Cina (il traffico aereo è ancora attivo).

Nepal

Screening sanitari per gli italiani. Chi presenta i sintomi (specialmente la febbre) è sottoposto a un regime di quarantena. Si consiglia di consultare il proprio medico prima di partire.

Nicaragua

Controlli sanitari intensificati e ogni passeggero proveniente dall’Italia deve compilare un modulo. In presenza di sintomi, il passeggero è posto in isolamento in attesa degli esiti dei test.

Nuova Zelanda

I viaggiatori provenienti dal Nord Italia devono registrarsi presso la linea telefonica verde (08003585453) e devono auto-isolarsi riducendo al minimo le interazioni sociali per 14 giorni dal momento in cui sono giunti nel paese. Al momento solo i passeggeri provenienti da Cina e Iran sono respinti all’aeroporto e costretti a tornare a casa.

Oman

Sospensione dei voli tra il nord Italia e l’Oman. Gli scali sono concessi per gli italiani.

Panama

Misurazione della temperatura corporea e questionario. E’ anche richiesto un periodo di auto-quarantena di 14 giorni per tutti i cittadini provenienti dall’Italia. In questo periodo gli ispettori sanitari faranno regolarmente visita all’indirizzo di domicilio fornito.

Perù

Nessun blocco, controlli sanitari rafforzati e compilazione di un modulo.

Polonia

Attualmente non è prevista alcuna quarantena ma sono stati intensificati i controlli sanitari negli aeroporti, specialmente nei confronti di chi risiede o parte dal Nord Italia. Sul sito dell’ispettorato sanitario polacco si legge: “Nel caso in cui vengano ravvisati sintomi sospetti, le autorità possono disporre l’adozione di misure ritenute più opportune”.

Qatar

Quarantena obbligatoria di 14 giorni per tutti i passeggeri provenienti dall’Italia o in alternativa il rientro immediato in Italia. Questo vale solo per chi si ferma nel paese, non per chi fa soltanto scalo.

Regno Unito

Chi non presenta sintomi è libero di entrare nel paese.

Repubblica Ceca

Voli sospesi dalle quattro regioni italiane con più contagi (Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto). In caso di sintomi, il passeggero viene sottoposto a ulteriori verifiche da parte del personale medico aeroportuale.

Romania

Tutti i passeggeri provenienti dalle regioni della Lombardia e del Veneto saranno sottoposti a una quarantena di 14 giorni. Ai viaggiatori provenienti da altre regioni italiane sarà richiesto un isolamento domiciliare volontario di 14 giorni.

Russia

Controllo della temperatura per tutti i passeggeri provenienti dall’Italia. In caso di scalo, il controllo della temperatura avviene a bordo del velivolo. Riporto quanto pubblicato dal sito della Farnesina per far capire che la Russia ha adottato misure di sicurezza molto più stringenti rispetto agli altri Stati: ” I viaggiatori che presentino anche solo leggeri sintomi influenzali o da raffreddore/tosse, o con poche linee di febbre vengono trattenuti in osservazione presso l’aeroporto stesso, con difficoltà di comunicare con l’esterno. I viaggiatori così identificati in aeroporto vengono poi trasferiti nella maggior parte dei casi, per successivi accertamenti presso le strutture pubbliche specializzate in malattie infettive (che possono presentare anche forti differenze rispetto agli standard italiani), dove è previsto un periodo di osservazione di qualche giorno ed eventualmente una quarantena di 14 giorni. Controlli sanitari (misurazione della temperatura e tampone) su viaggiatori provenienti dall’Italia possono essere effettuati anche una volta giunti presso la struttura alberghiera di destinazione. Alla luce della possibilità di essere oggetto delle misure sopra descritte da parte delle autorità russe, si raccomanda di evitare di recarsi nella Federazione Russa se si presentano sintomi anche molto lievi di raffreddore, tosse, febbre o influenza”.

Senegal

In caso di sintomi, quarantena presso uno degli ospedali di Dakar.

Seychelles

Voli annullati dall’Italia e divieto di ingresso per gli italiani.

Singapore

Nessun divieto per gli italiani ma solo per chi ha visitato recentemente la Cina.

Slovacchia

Controllo rafforzato sugli italiani. Compilazione di un modulo per essere rintracciabili nel paese. Segnalazione alle autorità sanitarie nazionali di tutti i passeggeri con sintomi riconducibili al coronavirus e successiva, possibile quarantena in ospedale.

Slovenia

Controlli intensificati per qualsiasi nazionalità. Chi presenta i sintomi viene trasportato dall’aeroporto all’ambulatorio Brnik dove viene effettuato il tampone.

Sri Lanka

Le autorità hanno annunciato la possibilità di una quarantena di 14 giorni obbligatoria per tutti i passeggeri provenienti dall’Italia ma l’idea non è ancora stata attuata.

Stati Uniti

Voli ridotti o sospesi dall’Italia. Screening sanitari per i passeggeri italiani. In caso di sintomi, può essere negato l’imbarco direttamente all’aeroporto di partenza. Isolamento per i passeggeri che atterrano con i sintomi. Le autorità si riservano la possibilità di mettere in quarantena domiciliare anche i passeggeri italiani che non presentano sintomi ma provengono dalle zone con più contagi.

Sud Africa

Controlli intensificati per chi proviene dall’Italia, tra cui accertamenti sanitari e interviste specifiche per capire gli spostamenti recenti. Per entrare nel paese sarà necessario fornire un recapito in Sud Africa.

Thailandia

Controlli della temperatura corporea in tutti gli aeroporto. In caso di sintomi, il passeggero verrà visitato da un medico che deciderà se inviarlo in quarantena per 3-4 giorni in attesa dei test clinici per appurare la presenza del virus. Se il test risulta negativo, il visitatore sarà libero di entrare nel paese. I voli con scalo in Turchia sono stati cancellati, contattare Turkish Airline per capire come muoversi per i rimborsi o alternative.

Tunisia

Compilazione del questionario e valutazione sanitaria da parte delle autorità. Può essere raccomandata, anche alle persona asintomatiche, la “permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva per 14 giorni” (dal sito della Farnesina).

Turchia

Sospensione del traffico aereo con l’Italia. Agli italiani è vietato l’ingresso e non è possibile nemmeno fare scalo nel paese.

Ucraina

Controlli sanitari intensificati (controllo della temperatura per tutti i passeggeri). Le persone che presentino sintomi della malattia verranno poste in temporaneo isolamento e sotto osservazione per essere eventualmente trasferite nei reparti di infettivologia degli ospedali ucraini specializzati.

Ungheria

Possibilità di quarantena per i passeggeri provenienti da Lombardia e Veneto.

Vietnam

Quarantena obbligatoria o rimpatrio immediato per tutti i passeggeri provenienti dall’Italia o che siano stati in transito in uno di questi paesi nei 14 giorni precedenti. Sospesi i visti “on arrival”, per entrare nel paese è necessario ottenere il visto dai consolati.

Tutte le altre nazioni prenderanno comunque dei provvedimenti per evitare la diffusione del virus. Chiunque presenti i sintomi del coronavirus rischia di essere fermato e sottoposto a controlli, isolamento e quarantena.

Quali sono i sintomi del coronavirus?

  • febbre
  • tosse
  • difficoltà respiratorie

Se hai questi sintomi, non ti precipitare al pronto soccorso ma chiama il numero dedicato 1500. Riceverai tutte le istruzioni sul modo corretto di comportarti.

Si può ottenere il rimborso del biglietto aereo?

Questa è la domanda che moltissimi italiani si stanno ponendo in questi giorni. Non c’è una risposta precisa e universale, com’è normale che sia visto il momento di caos che stiamo vivendo. Ma solitamente in questi casi ci sono due scenari:

  • chi decide di cancellare il viaggio verso un paese dove non c’è alcun divieto espresso di ingresso per gli italiani non riceve alcun rimborso;
  • chi decide di cancellare il viaggio verso un paese che ha posto misure di prevenzione molto forti o totali verso gli italiani, ha la possibilità concreta di richiedere e ottenere un rimborso.

La mia esperienza: volo annullato e rimborso completo

Se hai letto il mio libro “Le coordinate della felicità” sai che amo profondamente l’Asia ed è in questa parte del mondo che passo alcuni mesi dell’anno. Alcune settimane fa avevo acquistato un volo per la Malesia con partenza da Milano Malpensa e scalo in Arabia Saudita.

La partenza era fissata per il 3 marzo e la sera del 28 febbraio ho ricevuto la comunicazione della cancellazione del volo.

Ho contattato la compagnia aerea (Saudia) ma ho scoperto che per avere il rimborso avrei dovuto contattare l’agenzia o il sito dove avevo acquistato i biglietti. Ho quindi contattato Budgetair al numero verde e dopo un’attesa infinita (comprensibile, di questi tempi) ho parlato con un’operatrice, la quale ha avviato la richiesta di rimborso completo.

Mi è stato comunicato che ci vorranno tra i due e i sei mesi per avere l’accredito dei soldi spesi.

Non posso assicurare che funzioni allo stesso modo per chiunque, sicuramente molto dipende dalla serietà della compagnia aerea. Diverse persone mi hanno scritto per dirmi che le compagnie low cost stanno fornendo rimborsi parziali.

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