5 viaggi da fare ispirandosi a un libro

Ti è mai capitato di leggere un libro e innamorartene così profondamente da voler vivere personalmente ciò che viene raccontato?

Succede a tutti i veri appassionati di lettura, ma quando il lettore è anche un viaggiatore il discorso è completamente differente.

Perché chi desidera ardentemente scoprire il mondo non è in grado di tenere un atteggiamento distaccato e razionale di fronte al racconto di un viaggio straordinario.

Al contrario, non può fare altro che immedesimarsi nell’autore o nel protagonista e voler partire il prima possibile verso quelle terre di cui ha letto con occhi sognanti.

E allora perché non farlo? Perché non partire per seguire lo stesso percorso descritto in un libro che ha lasciato il segno su di noi?

Si tratterebbe di un ottimo modo per conciliare due attività meravigliose come la lettura e il viaggio: prima leggi viaggiando con la mente, poi viaggi realmente con il libro nello zaino.

Se l’idea ti piace ma non sai da dove partire, ecco una lista di 5 libri che hanno ispirato milioni di persone a mettersi in viaggio.

1. Nelle terre estreme | Jon Krakauer

Il libro di Jon Krakauer è da anni una grande fonte di ispirazione per i viaggiatori di tutto il mondo.

L’autore statunitense ha raccontato per filo e per segno l’avventura di Christopher McCandless, concentrandosi in particolar modo sull’ultimo tratto del suo viaggio, quello che lo condusse nell’Alaska più selvaggia e infine alla morte.

Il percorso su cui molti si avventurano dopo aver letto il libro è lo Stampede Trail, in Alaska, un sentiero che si può affrontare con un viaggio organizzato ma anche da soli. Ovviamente facendo grande attenzione.

2. On the road | Jack Kerouac

Un grande classico è il coast to coast americano sulle orme di Kerouac.

L’autore statunitense fu uno dei primi a svelare il lato trasgressivo e alternativo del viaggio, e lo fece cinquant’anni fa con il suo romanzo più famoso.

On the Road, oltre ad essere una delle opere più importanti della Beat Generation, fu anche uno dei libri di riferimento per tutti gli amanti dei viaggi on the road. Quelli, per intenderci, dove c’è un veicolo, una strada apparentemente infinita e nessun tipo di organizzazione.

Tu, la strada e l’avventura.

3. In Patagonia | Bruce Chatwin

Non si può parlare di libri e viaggi senza citare Bruce Chatwin.

L’autore inglese ha raccontato le sue scoperte in giro per il mondo con uno stile unico, fatto di lunghe divagazioni di natura scientifica, storica e culturale.

Il suo capolavoro è In Patagonia, il diario di un viaggio straordinario che intraprese nel 1974, ma che nacque molto prima.

Fin da piccolo, infatti, Bruce era affascinato dalla pelle di un misterioso animale che un lontano parente aveva regalato alla famiglia decenni prima, quando si trovava in Cile.

Da allora Chatwin aveva iniziato a sperimentare una forte passione per la Patagonia, che decise di visitare solo negli anni Settanta.

Il suo libro racconta quel viaggio tra Argentina e Cile, ed è considerato unanimemente una delle opere più importanti sul viaggio come scoperta.

Leggerlo vi farà venire una voglia irrefrenabile di visitare le terre estreme del Sud America, e l’aspetto positivo è che si può fare lo stesso tragitto di Chatwin ancora oggi, senza grandi differenze rispetto ai tempi dello scrittore inglese.

4. Shantaram | Gregory David Roberts

Shantaram è un romanzo su cui c’è poco da dire, perché merita di essere letto dall’inizio alla fine senza condizionamenti.

Una cosa è certa: seguire le vicende del protagonista vi farà desiderare di visitare l’India, e Bombay in particolare.

Roberts racconta con novizia di particolari e sconfinata passione tutte le meraviglie e le contraddizioni di questo paese enorme e ricco di tradizioni.

Non è propriamente un libro che racconta un viaggio, ma se la vostra prossima destinazione è l’India, non potete assolutamente partire senza prima aver letto Shantaram.

5. Un indovino mi disse | Tiziano Terzani

Nel 1993 Tiziano Terzani decise di non prendere aerei per un anno intero, seguendo il consiglio che quasi vent’anni prima gli fece un indovino a Hong Kong.

Da questo fatto curioso nacque uno dei libri più amati dagli amanti del Sud-Est Asiatico.

Un indovino mi disse è una lettura che non può proprio mancare se avete intenzione di visitare il Laos, la Thailandia, la Birmania, Singapore o la Cina, soprattutto perché Terzani racconta questi luoghi in una maniera estremamente coinvolgente e interessante.

Anche lui divaga spesso come Chatwin, passando dalla spiritualità alle analisi socio-politiche, ma il suo racconto è più umano, perché si concentra spesso e volentieri sulle persone e sulle esperienze di vita.

Per un amante dei viaggi e dei libri, non c’è modo migliore di coniugare queste due passioni: leggere Un indovino mi disse e partire per l’Asia è un’avventura indimenticabile, che lascia il segno.