Il lavoro mi toglieva il sorriso, oggi ho un negozio su ruote: ecco la mia felicità

L’impressione che abbiamo di chi vive e lavora in una grande città come New York è quella di persone dalla vita caotica e frenetica, fatta di tempi stretti da rispettare rigidamente e brevi momenti di libertà e divertimento.

Ma c’è anche chi, stanco di quella routine infernale e di un lavoro che lo tiene lontano dalle proprie passioni, ha deciso che era il momento di cambiare. Cambiare tutto: vita, lavoro e città.

Brittany Reilly è una di queste persone. Viveva a New York, dove studiava moda e lavorava come personal shopper. All’età di 24 anni ha però toccato il fondo di quell’inferno personale in cui spesso ci cacciamo senza rendercene conto.

Era profondamente infelice e insoddisfatta. Quella vita frenetica e ad alta tensione le portava via tutto il tempo e non la dava altro che preoccupazioni. Così un giorno ha deciso di mollare tutto: ha lasciato il posto di lavoro e ha iniziato a viaggiare alla ricerca della sua strada.

Amare il proprio lavoro, ma non a certe condizioni

Se segui questo blog, sai che spesso racconto le storie di rinascita di quelle persone che detestano il loro lavoro e contrariamente alla massa decidono di ribellarsi e cambiare tutto.

Brittany non è una di queste persone. Al contrario, sin da piccola nutriva la passione per la moda. Guadagnarsi da vivere in questo ambito era un sogno diventato realtà.

Le piaceva ciò di cui si occupava a New York, ma non le piaceva il modo in cui doveva svolgere il suo lavoro. Le condizioni a cui era costretta la rendevano infelice: gli orari assurdi, le responsabilità eccessive, i superiori che danno ordini come se parlassero a una macchina.

C’è poi un altro fattore: per tutti Brittany è sempre stata una ragazza fuori dall’ordinario, anche per il modo in cui si vestiva. E se da un lato questo le ha attirato dei giudizi, dall’altro ha deciso di fare della sua unicità un punto di forza e un valore. Così, nel tempo, le persone hanno iniziato ad apprezzare il suo stile così particolare e mai scontato.

Brittany si è resa conto che continuando a lavorare per qualcun altro non avrebbe mai potuto dare libero sfogo alla sua passione. Non sarebbe mai riuscita a realizzarsi totalmente.

Voleva viaggiare e lasciarsi ispirare dai suoi viaggi e dalle infinite possibilità che questi le potevano regalare. Al tempo stesso, voleva continuare a lavorare nel mondo della moda. Già, ma come fare?

Riprendersi la libertà, creare un negozio itinerante

Brittany ha trovato la soluzione mentre era in viaggio. Non è un caso, perché come spiego anche nel mio libro “Le coordinate della felicità“, una delle ragioni più importanti per cui dovresti viaggiare è la possibilità che ti offre di pensare liberamente e osservare la tua vita da una prospettiva differente.

Dopo aver analizzato e scartato decine di idee, Brittany ha trovato il modo di coniugare le sue più grandi passioni: la moda e i viaggi. Lo ha fatto conoscendo il mondo del mobile retail, sempre più diffuso negli Stati Uniti.

Si tratta molto semplicemente di utilizzare un veicolo, che sia un van, un rimorchio o una roulotte, non solo come un mezzo di trasporto ma anche come un negozio itinerante.

Oggi Brittany gira per mercatini dell’usato e negozi, cerca capi di abbigliamento a basso prezzo e li riporta in vita, abbinandoli poi in maniera accattivante. Poi li vende sul suo negozio su ruote, che ha chiamato Bohemian Groove.

Il suo piccolo angolo di mondo è dentro un Airstream del 1972: qui vende capi di abbigliamento e accessori selezionati ed abbinati nel suo personalissimo stile.

Vivere on the road e lavorare viaggiando

Questa scelta è stata quasi automatica per Brittany. Un trailer del genere è il mezzo perfetto in cui poter vivere e lavorare nello stesso posto, con il vantaggio di potersi spostare quando e dove vuole seguendo solo il suo istinto.

È una scelta che significa libertà assoluta, che incontra non solo le necessità del suo nuovo stile di vita, ma anche lo stile che voleva dare al suo negozio. Brittany è infatti riuscita a personalizzare gli interni, con un perfetto taglio bohemien.

Dentro non ha molti comfort: ha un posto letto e lo spazio necessario per le sue creazioni. Una volta giunta a destinazione, il caravan si trasforma da casa a negozio su ruote. Un negozio così originale da attirare subito lo sguardo di chiunque.

Attraverso la piccola porticina d’ingresso, si scorge la vita di Brittany: colorata, alternativa ma meravigliosamente accogliente. Tutti quegli oggetti sparsi sulle mensole in legno raccontano qualcosa di lei. Quel vecchio Airstream è diventato tutta la sua vita.

Andare contro il giudizio altrui e trovare persone simili

In tanti, tra amici, parenti, e a volte anche perfetti sconosciuti, hanno giudicato folle la scelta che stava prendendo. In pochi credevano che ce l’avrebbe fatta. Ed è anche da questa circostanza che ha preso la forza per non abbandonare il suo sogno e tenerselo stretto con le unghie e con i denti. Nonostante le difficoltà e le paure dell’inizio.

Fa’ tutto ciò che serve per dare a te stesso la vita che vuoi e che ti rende felice”, dice quando le chiedono dove ha trovato il coraggio di cambiare vita.

Sulla strada Brittany conosce ogni giorno “anime bellissime”, come le definisce. Persone che apprezzano il suo lavoro ed il suo modo di vivere, e le ricordano che quella è stata la scelta giusta.

L’ispirazione è ovunque. Viaggiare e incontrare persone diverse mi ha davvero aperto gli occhi su tantissime cose nuove”.

Cambiare si può, l’obiettivo è essere felici di ciò che si fa

Al momento Brittany e la sua casa su ruote girano ancora per le strade di New York, perché è qui che vende la maggior parte dei suoi vestiti. Il suo obiettivo è però quello di non limitarsi esclusivamente ai mercati della sua città, ma viaggiare per tutta l’America con le sue creazioni.

Così coronerebbe definitivamente quel sogno iniziato quando ha scelto di mollare un lavoro ben remunerato per un futuro incerto che però la sta rendendo profondamente soddisfatta.

Tra coloro che hanno letto il mio libro, molti mi hanno scritto per dirmi che anche loro vorrebbero fare del viaggio e della libertà uno stile di vita, ma non vogliono o credono di non poter lavorare online. La storia di Brittany dimostra che non è necessario saper utilizzare un computer per cambiare vita e inseguire i propri sogni.

Il “come” cambia per ognuno di noi. Il “perché” è valido per chiunque: la scelta che dobbiamo prendere ogni giorno è quella di essere felici.

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