Il sentiero di Laugavegur: 4 giorni tra vulcani, canyon e fiumi in Islanda

Photo by Stefan Stefancik

Negli ultimi anni l’Islanda è stata scoperta dai turisti di tutto il mondo come un paese dove le terre sono ancora incontaminate, la natura è padrona e i paesaggi sono semplicemente meravigliosi.

Finalmente, quindi, è stata spazzato via lo stereotipo che vedeva l’Islanda come un luogo fatto esclusivamente di ghiaccio, desolazione e inospitalità.

Le cose da vedere in Islanda sono tante, ma se siete viaggiatori avventurosi, quelli che preferiscono una tenda e una notte stellata alle cinque stelle di un hotel allora il sentiero di Laugavegur è l’avventura che stavate cercando.

Il sentiero di Laugavegur

Una delle esperienze più suggestive che si possono sperimentare in Islanda è il sentiero di Laugavegur. Si tratta di un cammino lungo 80 km, che si può completare tra i tre e i cinque giorni.

Al di là del trekking in sé, impegnativo ma non proibitivo, ciò che rende il sentiero di Laugavegur una tappa imperdibile in Islanda è l’atmosfera magica che solo questo paese sa regalare.

Il viaggiatore che sceglie di intraprendere questo cammino assiste dal primo all’ultimo chilometro a paesaggi mozzafiato. Ma non solo: come scrivo nel mio libro “Le coordinate della felicità“, ci sono luoghi immersi in una quiete che esiste solo laddove l’uomo non si è mai insediato. L’Islanda, in quasi ogni suo angolo, è uno di questi.

Per tutta la durata del trekking si può godere di viste incredibili e mai uguali: si sale fino a 500 metri di altezza dove si incontrano i ghiacciai, si cammina sulla cima di un vulcano, si scende e si attraversa una valle, un deserto, un canyon e diversi fiumi, e alla fine si arriva in una pianura dove il verde si estende fino all’orizzonte, mischiandosi con le nuvole e le montagne.

Photo by Alex Talmon

Sentiero di Laugavegur: il percorso

Il sentiero di Laugavegur inizia a Skógar: da qui si parte di buon’ora verso Nord, per una camminata di sette chilometri in salita. Già nel corso della prima giornata è possibile osservare la meravigliosa natura islandese in tutto il suo splendore grazie alle 20 cascate che si incontrano sul percorso.

La seconda giornata è caratterizzata dalla scalata del vulcano Eyjafjallajökull, diventato celebre per l’eruzione del 2010 che paralizzò gli aeroporti di tutta Europa.

Il vulcano non è pericoloso ma scalarlo e percorrerne la cima rappresenta un’altra esperienza indimenticabile, grazie soprattutto ai ghiacciai che è necessario attraversare per raggiungere la discesa che porterà alla valle di Thórsmörk.

Per molti viaggiatori la terza giornata è la più emozionante del trekking, ma di sicuro lo è per gli amanti de Il Signore degli Anelli: nel 1930 J.R.R. Tolkien visitò la valle di Thórsmörk e rimase folgorato dalla sua immensità, dalla sua bellezza e dal silenzio assoluto che la circondava.

La Terra di Mezzo è ispirata proprio al questa zona, così come tante creature dei suoi romanzi sono ispirati ai troll di cui aveva sentito parlare, affascinato, dalla popolazione locale.

Nel quarto giorno si completano gli ultimi 15 chilometri tra discesa e pianura, godendo a pieno dell’aria fresca e di un percorso lineare e di facile percorrenza. Montagne, ghiacciai e vulcano sono ormai alle spalle, i protagonisti dell’atto finale sono canyon e fiumi.

Il canyon di Syðri – Emstruá mette i brividi per lo stretto ponte che si deve attraversare. Proseguendo nella camminata si guadano diversi fiumi, finché non si nota un netto cambiamento nella vegetazione: niente più deserto di pietre ma tanto verde rigoglioso che conduce a Thórsmörkla destinazione finale.

Sentiero di Laugavegur: come attrezzarsi

Il cammino di Laugavegur non prevede particolari rischi ma è consigliato soprattutto alle persone in buona forma fisica.

Ci sono diverse possibilità per trascorrere le notti durante il trekking: c’è chi si arrangia nei rifugi, chi si attrezza con la tenda, chi prenota una suggestiva capanna e chi invece sceglie l’ospitalità delle popolazioni locali. Ci sono anche alberghi in punti ben precisi per avere una sistemazione più confortevole.

L’unica vera raccomandazione per chi vuole intraprendere il cammino di Laugavegur è di scegliere la stagione estiva, in particolare le settimane più calde. Il clima islandese è molto rigido ed è praticamente impossibile percorrere il sentiero prima di giugno o dopo settembre.

Quello di Laugavegur non è il percorso di trekking più semplice del mondo, ma la fatica è ricompensata da un’esperienza intensa e memorabile. Lo dimostra il fatto che in queste terre selvagge J.R.R. Tolkien e migliaia di viaggiatori avventurosi hanno lasciato il cuore.

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