Sunday blues: come si supera la tristezza della domenica sera

Photo by Paola Chaaya

Domenica sera non è una sera come tutte le altre. È quel momento della settimana in cui sei più sensibile, maledettamente nostalgico e un po’ in ansia. Provi una certa angoscia e non riesci a capire precisamente da cosa sia generata. Ma la senti, forte come un macigno sulle spalle.

Ti senti triste, sfiduciato, impaurito, debole, inerme… ma da cosa nasce questo brutto mix di sensazioni?

In questo articolo vorrei offrirti il mio punto di vista. Non sto dicendo che sia la verità, ma è la mia verità. È la conclusione a cui sono giunto dopo tante domeniche sera passate in preda a una paura tanto irrazionale quanto paralizzante.

Il motivo riguarda il tempo. Quel tempo che è il bene più prezioso che abbiamo e che, mai come la domenica sera, ti sembra di sprecare.

Sunday Blues, ovvero la tristezza della domenica sera

La domenica sera ti rendi conto che il weekend sta finendo e ti sembra che il tempo sia trascorso troppo velocemente. Ti sembrano passate poche ore da quando tornavi a casa tutto felice perché era l’ultimo giorno di lavoro e invece sono già passati due giorni. È già ora di iniziare una nuova settimana e hai l’impressione che anche stavolta hai perso l’occasione per fermarti un attimo.

Quelle 48 ore che hai desiderato per tutta la settimana lavorativa sono volate. Se ci pensi, fatichi a ricordare cosa hai fatto, in che modo le hai riempite. Sono passate, per sempre, e tutto sta per tornare alla solita normalità. Pensavi che sabato e domenica avresti avuto il tempo di ragionare, pianificare e provare a costruire qualcosa di diverso per il tuo futuro.

E invece no: il weekend è passato, è domenica sera e una vocina dentro di te ti dice che nulla cambierà mai.

Io ci sono passato tante volte. Tante maledette domeniche a sentirmi un po’ soffocare, a sentirmi un po’ con le spalle al muro. A provare a scacciare tanti pensieri scomodi.

Oggi non è più così, perché con grande testardaggine mi sono costruito una vita in cui non c’è più l’ansia della domenica, così come non c’è l’ossessione del sabato sera o la disperazione del lunedì mattina. Ogni giorno è un nuovo giorno da quando sono diventato un nomade digitale e ho iniziato a vivere viaggiando.

Spesso mi capita di svegliarmi e non sapere nemmeno se sono a Bali o a Singapore o in Thailandia o sul mio camper in Portogallo, figuriamoci se mi ricordo se è domenica o giovedì sera! (se la mia storia ti interessa, l’ho raccontata in questo libro).

Il mio percorso di liberazione e felicità è passato anche attraverso tante domeniche sera passate a tormentarmi, ma se oggi ce l’ho fatta è perché ho saputo sfruttare la tristezza di quei momenti per trovare la forza di cambiare. Proprio perché ci sono passato e ne sono uscito, mi permetto di darti un consiglio per superare questa sensazione che alcuni chiamano “Sunday Blues“.

Un segnale forte: sogni un’altra vita

Se c’è una cosa che ho imparato è che la domenica sera è certamente un momento difficile, ma è anche quello giusto per iniziare un cambiamento.

Se hai bisogno di dare una svolta, non aspettare di odiare la vita il lunedì mattina: inizia la domenica sera.

Nello specifico, ricordo che un ottimo modo per risollevare il mio morale in quel momento particolare era questo: mi imponevo di non andare a dormire prima di aver fatto anche solo un piccolo passo verso il cambiamento che desideravo.

Non importa cosa, può essere qualsiasi cosa. Ma non metterti dentro quel maledetto letto senza aver fatto qualcosa di concreto per la tua felicità!

Perché, in fondo, se la domenica sera provi quell’angoscia insidiosa, è perché non sei pienamente felice della tua vita. Puoi metterla come vuoi, puoi argomentare quanto vuoi, ma è la verità: con una vita pienamente soddisfacente non avresti alcuna ansia.

Se è così, non disperarti: la soluzione c’è. La soluzione c’è sempre se lo vuoi davvero.

Il mio suggerimento: compila una bucket list

Una delle cose migliori che abbia mai fatto è stata compilare una bucket list.

Cos’è una bucket list? È una lista dei desideri.

Se segui questo blog sai bene che sono un minimalista e sono contrario al consumismo sfrenato. Quindi no, non intendo dire una lista di belle cose da acquistare. Quelle ti danno una breve sensazione di piacere, ma la felicità è un’altra cosa. Con “bucket list” intendo una lista di cose che sogni di fare nella vita.

Io ne avevo una che avevo iniziato subito dopo il liceo: era la lista delle “30 cose da fare prima di compiere 30 anni“.

Ricordo che passavo la domenica sera con carta e penna in mano, a immaginarmi in giro per il mondo a fare cose assurde ma emozionanti. Ogni domenica scrivevo due o tre nuovi punti e mi chiedevo se ce l’avrei mai fatta a completare la lista (spoiler: ho 28 anni me ne mancano ancora sette).

Ad esempio, nella mia lista c’era un’esperienza che molti riterrebbero una stupidaggine: nuotare nei tre principali oceani (Atlantico, Pacifico e Indiano). Come racconto nel mio libro, la realizzai a Vancouver e fu uno dei momenti più incredibili della mia vita. Ma non è questo il punto: la bucket list è davvero un modo efficace e divertente per ritrovare il sorriso la domenica sera.

Non dev’essere per forza la lista delle 30 cose da fare prima di compiere 30 anni. Puoi essere anche la lista delle 10 cose da fare entro la fine dell’anno, oppure 7 nuove esperienze da fare nella prossima settimana (una al giorno) o ancora 20 step per cambiare completamente vita.

Non importa cosa, fai qualsiasi cosa ti porti più vicino alla tua felicità

Non importa cosa sia ma fatti una promessa: stasera non andrai a dormire prima di aver fatto qualcosa di concreto per iniziare un nuovo corso della tua vita.

Può essere una bucket list, ma non solo. Molto più banalmente puoi cambiare lo sfondo del suo smartphone con un’immagine che ti ricordi sempre qual è il tuo sogno. Ogni volta che prenderai in mano il cellulare, visualizzerai ciò che ti rende felice.

Può essere un visto per l’Australia da prenotare online con cui iniziare a sognare. Può essere un viaggio di volontariato. Può essere la prima pagina del romanzo che vuoi scrivere da sempre ma non hai mai iniziato. Può essere una telefonata a una persona speciale che rimandi da troppo tempo e potrebbe cambiarti la vita.

Qualsiasi cosa rappresenti un inizio ha una potenza enorme se la fai la domenica sera. Non c’è momento migliore di questo per appoggiare i piedi sul fondo e iniziare a spingere. E allora spingi e muoviti nella direzione delle coordinate della tua felicità.

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