Diwali, la festa indiana che celebra la vittoria della luce sull’oscurità

Ognuno di noi sa cosa significa sprofondare nelle tenebre della vita.

Per alcuni può essere una depressione o una profonda tristezza, per altri è la mancanza di senso, di un motivo valido per alzarsi al mattino. Per tantissime persone è una questione strettamente legata al dolore e alla sofferenza: un lutto, un tradimento, una grande delusione, una svolta negativa e improvvisa, un problema fisico e debilitante.

Quando l’oscurità scende sulla nostra vita, ci impedisce di osservare e apprezzare la meraviglia che abbiamo intorno. In quei momenti, viviamo immersi nel nero più totale: ovunque ci guardiamo non vediamo altro che oscurità. E anche quando ci guardiamo dentro, non troviamo il fuoco che un tempo ci animava. È tutto nero.

Ritrovare la luce per uscire dalle tenebre della vita

Nell’antico simbolo dello Yin e Yang, il nero è contrapposto al bianco, l’oscurità alla luminosità. La luce è il simbolo del bene, della gioia, della positività. È il sole, il calore, la sicurezza. Ci consente di ritrovare la strada giusta e porci nuovi obiettivi. È chiarezza e senso. È il rassicurante ordine che si contrappone al caos dell’oscurità.

Ecco perché una delle cose più preziose che tu possa augurare a un’altra persona è di godere di tanta luce. È esattamente ciò che fanno gli indiani durante una delle loro festività più importanti: il Diwali.

Diwali: la festa delle luci indiana

Il Diwali è la festa delle luci indiana. È una celebrazione che accomuna le tante religioni del paese, perché viene osservata (seppur in modo diverso) dagli induisti, i buddhisti, i jainisti (per cui rappresenta anche l’inizio del nuovo anno) e i sikh.

La festa di Diwali rende omaggio alla vittoria della luce sull’oscurità, della giustizia sull’ingiustizia. È un augurio che si fa a se stessi e alle persone che si ama di ritrovare la luminosità e seguirla sempre.

Per i buddhisti, i jainisti e i sikh è una festa legata a momenti cruciali della loro storia. I buddhisti festeggiano la conversione dell’imperatore Ashoka, i jainisti onorano Mahavira, il profeta che stabilì i concetti spirituali alla base della religione. I sikh ricordano il giorno della liberazione di Guru Hargobind Singh Ji dalla prigionia.

Per gli induisti, invece, il Diwali è semplicemente la celebrazione della vita sulla morte ed è l’occasione migliore per riunirsi con amici e famigliari, recuperare rapporti deteriorati e risolvere le questioni irrisolte.

Quando si festeggia il Diwali?

Il Diwali si festeggia ogni anno in un giorno diverso tra ottobre e novembre. Nello specifico, nel quindicesimo giorno del mese indù di Kartika. Nel 2021 si è celebrato il 4 novembre. Nel 2022 si festeggia il 24 ottobre.

Photo by Kabita Darlami (Unsplash)

Come si festeggia il Diwali

La luce si celebra con la luce. Ecco perché, durante il Diwali, l’India si illumina: candele, fuochi d’artificio, lampade a olio, lanterne, decorazioni floreali, piccole luci elettriche. La luce viene portata ovunque, ma soprattutto nelle case e nei luoghi sacri.

A Varanasi, uno dei luoghi più sacri d’India e del mondo, il festival del Diwali si festeggia lasciando andare delle candele sulle acqua del fiume sacro, il Gange. Si crede infatti che durante il Diwali Dio scenda sulla Terra per fare il bagno in queste acque.

Il gange illuminato da migliaia di piccole luci è uno spettacolo suggestivo, simile a quello che racconto nel mio ultimo libro in riferimento al festival delle luci di Hoi An, in Vietnam.

Nel nord dell’India, intorno al Golden Temple (il tempio sacro dei Sikh), si svolgono festeggiamenti grandiosi per celebrare la liberazione di Guru Hargobind Singh. I Sikh si riuniscono con i loro turbanti intorno al tempio completamente illuminato da luci elettriche, lampade a olio e candele accese dai devoti.

A Goa, invece, nel su dell’India, il Diwali si celebra con i fuochi d’artificio. Questi servono a tenere alla larga il demone Narakasura, che fu cacciato dalla zona migliaia di anni fa da Krishna. La popolazione del luogo raffigura la cacciata di Narakasura da Goa trasportando le effigi del demonio lontano dal centro abitato e festeggiando la liberazione con spettacolari fuochi d’artificio.

Come posso celebrare il Diwali?

Per celebrare il Diwali non occorre essere induisti o trovarsi in India. È una festività indiana, certo, ma è la celebrazione di qualcosa di universale: il desiderio di avere abbastanza luce nella propria vita per poter scacciare le tenebre.

Ecco allora che chiunque può celebrare il Diwali: basta accendere una o più candele e posizionarle in vari punti della casa. Portare un po’ di luce nel luogo in cui si vive ha un significato simbolo importante, ma è anche un semplice gesto in grado di attivare spiritualmente chi lo pratica.

Chiunque tu sia, ovunque tu sia, ti auguro una vita piena di luce.

Photo by Umesh Soni (Unsplash)

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