Non è facile rispondere alla domanda "chi sei?"

Viviamo in una società frenetica e superficiale, che ci spinge ad etichettare tutto e tutti velocemente.

Ecco perché oggi alla domanda “chi sei?” si risponde menzionando l’età, il luogo di nascita e soprattutto il lavoro che si svolge.

Non siamo più persone, siamo diventati etichette.

Ma a ben pensarci, cosa ci definisce davvero? 

Viaggiando ho trovato una risposta: niente ci definisce meglio di ciò che ci rende felici.

Ecco perché alla domanda “Chi sono?” mi piace rispondere parlando di ciò che amo fare.

Amo scrivere, viaggiare, leggere e mangiare pad thai 😉

Mi piace considerare il mondo come la mia casa. Quando mi chiedono dove vivo rispondo: ovunque e da nessuna parte! Anche se il cuore l’ho lasciato da qualche parte tra Bali e Bangkok e torno spesso a riprenderlo.

Credo negli ottimisti, nei ribelli, nei sognatori e negli innamorati.

Per tanti anni ho creduto che la vita non andasse oltre il piccolo quadrato di Torino che ormai conoscevo a memoria.

Eppure un giorno mi sono reso conto che la vita non poteva essere “tutta qui”.

E guardando al percorso tradizionale, normale e sicuro che stavo prendendo, mi sono ritrovato a sperare con tutto me stesso che ci fosse un’alternativa.

Alla fine, invece di continuare a sperare, le alternative me le sono andate a cercare.

E quando non le ho trovate, me le sono costruite da solo.

Alle scarpe lucide da ufficio ho preferito le infradito tutto l’anno.
A una casa pieni di oggetti ho preferito una vita minimalista e sempre in viaggio.
A un lavoro prestigioso ho preferito un lavoro in remoto che amo.
A una vita di grandi apparenze, ho preferito una vita di grandi libertà.
A lauree e attestati, ho preferito due Working Holiday tra Australia e Canada.

Dal 2015 sono un nomade digitale, ovvero una persona che lavora in remoto mentre gira per il mondo. Ho iniziato come articolista freelance, oggi scrivo principalmente su questo blog (che ho lanciato nel 2016 insieme alla mia compagna Claudia) e pubblico libri.

Nel frattempo continuo a esplorare questo mondo di cui mi sono follemente innamorato.

Sono profondamente grato per la vita che mi sono costruito.

È una vita speciale, ma attenzione: io non sono speciale. 

Sono soltanto un ragazzo che davanti alla prospettiva di essere “giusto” ma infelice, ha preferito lasciare la comfort zone e cercare la propria strada sui sentieri alternativi della vita.

Un sognatore che non ha mai smesso di crederci e ha dato tutto per costruirsi una vita da amare profondamente ogni giorno.

Una persona come tante, che però ha scelto di ribellarsi a schemi prefissati per poter attuare una grande rivoluzione personale.

Così ho trovato la felicità. E ti assicuro che così puoi trovarla anche tu, chiunque tu sia.

La mia mission

Ogni volta che scrivo un articolo, un libro o un post sui social network, il mio obiettivo è essere la persona che avrei voluto avere come punto di riferimento quando ero triste e confuso e volevo solo cambiare vita.

Cercavo qualcuno che mi dicesse che le alternative esistono. Qualcuno che mi facesse sentire meno solo, sbagliato e illuso nel voler provare a cambiare le cose. Nel sognare un futuro più felice del presente soffocante che vivevo.

Cercavo qualcuno che attraverso la sua esperienza mi facesse capire che ogni cambiamento è possibile se lo vuoi con tutto te stesso. Sono questi i motivi per cui ho aperto questo blog e ho scritto il mio primo libro, “Le coordinate della felicità”. 

La mia mission è diffondere positività e speranza in un paese dominato da pessimismo e cinismo, ma anche offrire consigli concreti per viaggiare, cambiare vita e migliorare la propria quotidianità. Non ho la presunzione di dire agli altri come vivere e come si costruisce una vita felice, perché la felicità ha una forma diversa per ognuno di noi.

Il mio obiettivo è stimolare le giuste domande e mostrare un punto di vista alternativo.

Nel caso anche tu, un domani, voglia fare ciò che ho fatto io in una grigia mattina di tanti anni fa: dare una svolta alla mia vita e iniziare finalmente a seguire le coordinate della mia felicità.