Rischiare tutto a 30 anni: se non ora, quando? Il viaggio di Martina e Silvia

Martina e Silvia sono due ragazze italiane che a 30 anni si sono licenziate, hanno mollato tutto e sono partite per un viaggio in Asia. Per molti è un sogno, per altri è una follia. Sicuramente è una scelta che rivoluziona la tua vita e nel loro caso è nata da una domanda tanto semplice quanto sconvolgente: se non ora, quando?

Porsi questo quesito può essere difficile e avere grandi conseguenze sul tuo stato d’animo, perché ti costringe ad affrontare la realtà dei fatti. Sei soddisfatto della tua esistenza? Troverai la felicità seguendo questo percorso? Stai vivendo la vita che avevi sempre sognato?

Se la maggior parte delle risposte a queste domande è negativa, forse è il momento di provare a cambiare vita. Ci vuole coraggio, soprattutto se si ha un lavoro a tempo indeterminato e tutte le sicurezze che esso comporta, ma Martina e Silvia lo hanno fatto perché la loro felicità contava più di qualunque altra cosa.

E per dare una vera svolta hanno deciso di partire subito per un viaggio in Asia, dove avrebbero potuto coltivare le loro passioni e coronare il sogno di diventare ufficialmente istruttrici di Yoga.

 

Se non ora, quando?

“Siamo Martina e Silvia, abbiamo 30 anni, siamo ex colleghe ma soprattutto amiche”, mi scrivono da Bali. “Ci siamo conosciute 4 anni fa a Roma, nell’agenzia pubblicitaria per la quale lavoravamo. Poi le nostre carriere si sono divise ma la nostra amicizia è cresciuta, anche perché condividiamo le stesse passioni (lo yoga, la natura incontaminata, il surf, la Vanlife, la musica indie e la moda boho)”.

Due amiche, due anime che vibrano sulle stesse frequenze. Quando trovi la persona giusta, a volte uno sguardo è la scintilla che trasforma un’idea in un sogno da realizzare a tutti i costi.

“Avevamo un grande desiderio: viaggiare! Dopo aver immaginato, sognato, desiderato di farlo ci siamo chieste: Se non ora, quando? E all’inizio di quest’anno abbiamo deciso di partire insieme per una meravigliosa avventura”.

Inhale Wild Air

La loro avventura inizia prima di prendere il volo verso Oriente. Come per tanti altri sognatori, inizia con un’insoddisfazione che non volevano far finta di non vedere.

“Per noi non c’è stato un vero e proprio momento chiave, è stato un pensiero ragionato nel tempo, scaturito da un’insoddisfazione nello stile di vita. Entrambe eravamo risucchiate dai ritmi insostenibili delle agenzie pubblicitarie, la lenta e poca prospettiva di crescita e lo stipendio non in linea con le energie investite, ci hanno portato a fare un bilancio del nostro presente e del futuro, ed è cosi’ che abbiamo deciso di rischiare, lasciando due contratti a tempo indeterminato per inseguire le nostre passioni”.

Poi hanno deciso di passare all’azione e andare a scoprire il mondo là fuori.

“Abbiamo deciso di dedicare un anno a noi, alla libertà e alle nuove emozioni, abbandonando le comodità per esplorare nuove culture. Ma il progetto era anche di condividere e fissare le esperienze vissute attraverso un blog. Il nome che abbiamo scelto, InhaleWildAir, è rappresentativo delle nostre passioni”.

Inhale wild air significa “respira aria selvaggia”. Un nome che sa di libertà e avventura, esattamente ciò che cercavano.

“Inhale ha un duplice significato”, mi spiegano. “Da un lato è legato alla pratica dello yoga come parte del ciclo respiratorio, processo vitale per tutti gli esseri viventi e l’incipit di ogni movimento. Dall’altro è un’esortazione alla consapevolezza di poter rischiare in qualcosa in cui credi veramente“.

“Wild è legato alla natura: entrambe siamo amanti dei paesaggi incontaminati e dell’energia che essi sono in grado di trasmettere. Air è strettamente legato al prima parola del nostro nome “Inhale”. L’aria è per noi sinonimo di novità, di un nuovo inizio“.

Vivere delle proprie passioni: lo Yoga

Nel cambiamento di vita di Silvia e Martina ha giocato un ruolo chiave lo Yoga, da sempre una loro grande passione.

“Per scegliere l’itinerario siamo partite da una delle passioni che abbiamo in comune, lo Yoga. Quindi dove andare se non in India, a Rishikesh, capitale mondiale dello Yoga? Qui abbiamo partecipato ad un teacher training di Hatha e Ashtanga yoga della durata di un mese, nel quale ci siamo immerse nello stile di vita, nei ritmi e nella spiritualità di questa disciplina”.

“A seguire iniziamo la vita da viaggiatrici on the road tra Uttar Pradesh e Rajasthan. La voglia di immergerci nella natura ci porta poi al nord scegliendo mete come Kashmir, Ladakh e Nepal, dove attraverso escursioni e trekking abbiamo potuto scoprire paesaggi naturalistici unici nel proprio genere. E poi Bali, dove lo Yoga è molto popolare”.

Viaggiare low cost per viaggiare più a lungo

Inseguire i propri sogni non è gratis, ma con la giusta mentalità si può viaggiare a lungo spendendo poco.

“Regola aurea del nostro viaggio: ottimizzare al massimo le finanze con soluzioni di accomodation, trasporti e food low cost. Nella prima parte del viaggio è stato più difficile stabilire un budget, infatti in Rajasthan e Ladakh abbiamo visitato luoghi dove abbiamo necessariamente dovuto sostenere spese fisse per escursioni, monumenti, guide, permessi governativi…”

“Ora siamo più stabili e abbiamo intenzione di darci un budget mensile e lavorare un po’ come istruttrici di yoga o con impieghi occasionali come fotografe, receptionists, bariste… In cambio di vitto, alloggio, lezioni di surf (e altri servizi offerti a discrezione della struttura che ospita) e qualche soldino. È una prospettiva che in Italia può sembrare impossibile, eppure ci sono molti modi per lavorare viaggiando“.

Cosa aspetti?

Sono certo che leggendo questa storia, molte persone abbiano pensato: lo voglio fare anche io! Spesso all’entusiasmo iniziale fa seguito la grande paura, composta da tante piccole paure: non essere all’altezza, non avere abbastanza soldi, non essere al sicuro in viaggio, non avere prospettive e certezze.

A chi la pensa in questo modo, Silvia e Martina rispondono con qualche consiglio “tecnico”

“Per avere la tranquillità di intraprendere una scelta simile devi organizzare preventivamente le finanze per almeno metà della durata del viaggio. Nel corso del viaggio sono invece utili siti come Worldpackers, Workaway, Workabroad: sono ottime soluzioni per avere vitto e alloggio a fronte di prestazioni occasionali (da servizi di volontariato a receptionists, lezioni di inglese etc)”.

… e poi con un messaggio di grande positività:

“In fondo tutti possono intraprendere una scelta di questo tipo, basta volerlo davvero e organizzarsi con anticipo. Cosa ci sentiamo di dire? Vogliamo porre a nostra volta una domanda: cosa aspetti?”

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